Londra, Urso al summit sull'Intelligenza Artificiale: "Serve un'alleanza come per il clima"

L'AI Safety Summit è stato promosso dal governo britannico per creare una nuova alleanza globale e far fronte alle opportunità e ai rischi che derivano da questa tecnologia

Il ministro delle imprese e del Made in Italia Adolfo Urso ha partecipato alla prima giornata del vertice globale sull'Intelligenza Artificiale a Londra. L'AI Safety Summit è stato promosso dal governo britannico e si svolge oggi e domani a Bletchey Park, si tratta, dopo la recente intesa trilaterale fra Italia, Germania e Francia, dell'inizio di un percorso di “coinvolgimento di altri continenti per giungere a quello che noi auspichiamo: a una nuova alleanza globale, come per il clima, anche sulle regole e le tutele da adottare in risposta alla sfida dell'Intelligenza artificiale”, ha detto Urso, a margine della sua partecipazione a questa conferenza, dove domani sarà presente anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.      

Urso ha ricordato come l'incontro trilaterale italo-franco-tedesco abbia "messo un punto fermo su quella che sarà la posizione comune di tre grandi Paesi europei anche su questa tematica di frontiera su cui si scommette il futuro dell'umanità". 

Quindi, rispondendo a una domanda sul dilemma fra tentativi di regolamentazione e posizioni in favore di un'innovazione più libera, ha sottolineato che "l'Italia ritiene sia assolutamente necessario coniugare le esigenze dell'innovazione, che dobbiamo incentivare soprattutto in Europa per recuperare i ritardi da Usa o Cina, con un quadro regolatorio che tuteli la privacy e la persona. Poiché nostra è una visione chiara, antropocentrica, in cui al centro deve sempre restare la persona" umana.     

Quanto infine alle polemiche sulla presenza di Pechino al summit britannico, il ministro ha osservato che "la Cina va ingaggiata" su questioni globali come il clima o come "la tutela dei diritti della persona, anche e soprattutto sulle nuove frontiere della tecnologia".  

"Mitigare i rischi, come hanno fatto Usa e Uk"


"Per governare il fenomeno dell'AI", ha dichiarato nel suo intervento, "occorre prevedere, come ha fatto il presidente USA Biden e come sta avvenendo in ambito UE, normative vincolanti sui sistemi complessi che assicurino un'adeguata analisi preventiva dei rischi e di possibili attività di mitigazione, l'individuazione delle responsabilità degli attori coinvolti, il rispetto della proprietà intellettuale e della privacy. Importante mi sembra anche la decisione del primo ministro UK Sunak di istituire un Istituto per la sicurezza delle AI".

Urso ha poi annunciato: "L'Italia nel ruolo di Presidente del G7 2024 proporrà un salto di qualità facendo seguito a quanto ha già proposto la presidenza giapponese con l'Hiroshima Al Process per configurare il sostegno alla innovazione con le esigenze della sicurezza. L'approvazione di lunedì scorso del codice di condotta e dei principi guida per gli sviluppatori è un passo nella giusta direzione".    

Secondo il ministro: "È sempre più necessaria una governance globale del settore, in modo che l'innovazione tra soggetti di varia dimensione (PMI, grandi aziende) non porti a concentrare un eccessivo potere in poche organizzazioni private". Al tempo stesso, ha specificato il ministro, "la cooperazione internazionale nella regolamentazione dell'AI è sempre più fondamentale per evitare una frammentazione normativa che potrebbe ostacolare l'innovazione".

Sui rischi Urso ha detto "che riducono notevolmente il livello di competenza tecnologica necessaria per svolgere attività efficaci in ambiti tecnici specifici", aumentando quindi i rischi di un loro utilizzo malevolo. "È già accaduto" ha ricordato il ministro "che sistemi complessi abbiano mostrato di avere capacità inattese anche per chi li ha sviluppati. Alcuni scienziati si sono posti il problema di come distinguere tra un sistema che simuli il comportamento umano e uno che sia realmente cosciente".  

Per il titolare del Mimit: "Dobbiamo cercare il giusto equilibrio tra innovazione e sviluppo, da un lato, e sicurezza, etica e rispetto dei diritti umani dall'altro" ha affermato Urso, ricordando come il dialogo e la collaborazione tra Stati e in particolare, "tra le democrazie che condividono i valori di libertà dell'Occidente", siano gli elementi chiave per affrontare le sfide globali poste dall'AI e per sfruttare appieno il suo potenziale positivo"