Maltempo

Nuova esondazione del torrente Bagnolo a Prato, evacuate 170 persone. Giani raccomanda precauzione

Le forti piogge delle ultime ore sulla Toscana, classificate con allerta arancione, riaprono l'emergenza. E' in particolare la frazione di Sant'Ippolito a essere interessata dalla tracimazione e rottura di un tratto del torrente

A Prato le forti piogge delle ultime ore, classificate dalla protezione civile con l'allerta arancione per maltempo sulla Toscana, hanno portato a una nuova esondazione. In un post su X, il presidente della regione, Eugenio Giani, comunica che un tratto del torrente Bagnolo è “nuovamente interessato dalla tracimazione di acque sull'argine”. E raccomanda di usare "nella zona misure precauzionali e quindi evitare movimenti in auto e tantomeno a piedi e recarsi ai piani più alti".  E' in particolare la frazione di Sant'Ippolito a essere interessata dalla tracimazione e rottura in un tratto del torrente Bagnolo. Sono in corso evacuazioni.

 

La linea temporalesca, comunica ancora il presidente della Regione Toscana, si è spostata tra Firenze ed  Arezzo "ma nelle prossime ore non sono attesi cumulati significativi". 

Sindaco del Pistoiese ordina l'evacuazione dei piani terra 

Il sindaco di Montale, uno dei comuni della provincia di Pistoia più colpiti dal maltempo, in vista dell'allerta meteo arancione ha firmato un'ordinanza nella quale ordina l'evacuazione di tutti coloro "che abitano negli interrati, nei seminterrati e nei piani terra e che non abbiano possibilità di salire ai piani superiori". Contemporaneamente "invita all'allontanamento le persone che hanno certificati problemi di salute, patologie che richiedono assistenza medica con apparecchiature elettromedicali, che hanno problemi di deambulazione o scarsa autonomia personale e comunque tutte le persone con età superiore ai 65 anni". 

Anche su altre 4 regioni è stata disposta l'allerta gialla per rischio idraulico, temporali e idrogeologico: si tratta di Emilia–Romagna, settori della Toscana, Sardegna e Umbria.

A Prato scuole chiuse

Alla luce della allerta meteo diramata nelle scorse ore, in via precauzionale il Comune di Prato ha disposto già in mattinata la chiusura di scuole, cimiteri e giardini. Il sindaco, Matteo Biffoni, è intervenuto invitando la cittadinanza a rimanere a casa e a limitare gli spostamenti solo a quelli effettivamente necessari e inderogabili così da non intralciare eventuali operazioni di soccorso.

Livorno chiude scuole, parchi, cimiteri, ludoteche

L'Amministrazione comunale di Livorno ha stabilito la chiusura dalle ore 15.30 di oggi, per tutta la durata dell'allerta arancione, quindi fino alle ore 14 di domani, venerdì 10 novembre, di tutti i servizi educativo-scolastici pubblici e privati, dei centri ludotecari comunali, dei centri diurni, dei parchi, dei cimiteri, del campo scuola, del canile comunale.  "L'allerta di questi due giorni - ha detto il sindaco Luca Salvetti - aveva delle caratteristiche di fascia oraria particolari. Nella giornata di oggi, giovedì, siamo riusciti a gestire le scuole aperte perché non si rientrava nella fascia oraria dell'allerta arancione, e abbiamo aspettato fino alla pubblicazione del bollettino regionale di conferma o meno della situazione prima di procedere con la chiusura del venerdì. Questo per fare il possibile per intrecciare questo tipo di allerte con il diritto allo studio".

Il bollettino della Protezione civile regionale è stato diffuso dal governatore Eugenio Giani che inviata a prestare "massima prudenza". 

Pino crolla nel parco terme Montecatini, almeno 7 feriti

Almeno sette persone risultano essere rimaste ferite per il crollo di un grosso pino nel parco dello stabilimento termale 'La Salute' a Montecatini (Pistoia). Tra loro anche agenti di polizia e l'amministratore unico della società Terme, trasportato con l'elisoccorso in ospedale a Firenze. Secondo le prime informazioni nessuno sarebbe in pericolo di vita. Da quanto appreso il crollo è avvenuto intorno alle 10 mentre personale delle Terme di Montecatini e della polizia stavano svolgendo accertamenti a causa di un atto vandalico avvenuto nella notte nello stabilimento termale La Salute. La pianta, cadendo, ha travolto più persone. 

Campania: domani allerta gialla

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo di livello Giallo per piogge e temporali valido a partire dalle 23.59 di oggi fino alla stessa ora di domani. Per l'intera giornata venerdì 10 novembre, su tutto il territorio ad esclusione della zona 4 (Alta Irpinia e Sannio) e della zona 7 (Tanagro), si prevedono precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, anche intenso. Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico: saranno possibili allagamenti, scorrimento superficiale delle acque e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, ruscellamenti, caduta massi e frane anche per effetto della saturazione dei suoli. 

Allerta anche in Sardegna per forti temporali e rischio frane

La Protezione civile regionale della Sardegna ha diramato una allerta meteo gialla per rischio idrogeologico, valido fino alla mezzanotte di oggi. Le aree coinvolte dall'avviso di criticità ordinaria sono quelle del Montevecchio Pischinappiu, del Tirso e del Logudoro, nel nord dell'isola, che potrebbero essere interessate da forti temporali. Sono state diffuse anche le precauzioni da tenere in caso di temporali, e quindi quella di restare nelle proprie abitazioni e di salire ai piani superiori in caso ci si trovi in locali seminterrati o al piano terra. Inoltre, è preferibile evitare i trasferimenti in auto. Vietato attraversare i torrenti in piena, a piedi o con qualsiasi mezzo, sostare in prossimità di ponti e argini di fiumi e torrenti e attraversare sottopassi.

Il tempo sull'Italia per oggi e i prossimi giorni

Ecco le previsioni del Servizio meteorologico dell'Aeronautica militare.

Nord: molte nubi con piogge e rovesci isolati o sparsi nella notte su est Emilia-Romagna, Valle d'Aosta, alpi piemontesi maggiormente esposte a ovest e regioni nord-orientali, in miglioramento mattutino su est Emilia-Romagna, nord Veneto e Trentino-Alto Adige e con nuovi possibili rovesci pomeridiani e serali su nord Veneto ed Emilia-Romagna; sul resto del nord nuvolosità irregolare anche estesa fino al tardo mattino e in rapido diradamento con schiarite sempre più ampie. Quota neve sulle alpi inizialmente intorno e oltre 1300 metri e in aumento.

Centro e Sardegna: sulla Sardegna nuvolosità variabile anche intensa, specie durante le ore centrali quando maggiore sarà la possibilità di isolati rovesci; sulle regioni peninsulari nuvolosità irregolare a tratti intensa, con piogge e rovesci sparsi, localmente temporaleschi, su Toscana, Umbria e Lazio e isolate piogge o rovesci su Marche e Abruzzo, specie aree appenniniche, fino al tardo pomeriggio.

Sud e Sicilia: variabile sulla Sicilia, con isolati temporali possibili nella notte su tutta l'isola e con nuovi rovesci serali sul settore ovest; nuvolosità irregolare a tratti intensa con piogge e rovesci sparsi, localmente temporaleschi, su Campania e settori tirrenici di Basilicata e Calabria; nubi più frammentate sul resto del sud con isolate piogge o brevi rovesci nella notte sui settori ionici di Basilicata e Calabria, su Molise e Puglia.

L'allarme di Coldiretti: il caldo record incide sul maltempo

Ad aumentare i danni del maltempo per le precipitazioni record che il terreno, dopo un lungo periodo di caldo e siccità, non riesce ad assorbire sono state le altissime temperature di un ottobre più bollente di sempre anche in Italia, con una temperatura che ha superato di 3,15 gradi la media storica del mese. 

È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr che rileva le temperature in Italia dal 1800, in riferimento alle rilevazioni dell'osservatorio europeo sui cambiamenti climatici Copernicus (C3s), per il quale è stato il mese di ottobre più caldo mai registrato al mondo con una media di 15,38 gradi sulla superficie terrestre - di 1,7 gradi più calda della media dello stesso mese nel periodo tra il 1850 e il 1900. 

In Italia l'anomalia climatica - sottolinea la Coldiretti - è stata più evidente nelle regioni del Centro dove la temperatura ad ottobre è stata di ben 3,4 gradi superiore alla media storica e maggiori i danni provocati dal maltempo a novembre. Su un territorio più fragile si sono infatti abbattuti fino ad ora nel solo mese di novembre ben 107 "eventi estremi" tra trombe d'aria, bufere di vento e bombe d'acqua concentrate soprattutto proprio nel centro Italia secondo il monitoraggio della Coldiretti su dati Eswd (European Sever Weather Database), provocando dispersi e vittime.

Riattivata a binario unico la circolazione ferroviaria Prato-Vernio

È ripresa ieri mattina a binario unico la circolazione ferroviaria tra Prato e Vernio, sulla linea convenzionale Prato-Bologna ed è prevista una riprogrammazione dei treni regionali con modifiche di orario e in alcuni casi la sostituzione con autobus. Gli aggiornamenti sono disponibili nelle stazioni e nella sezione Infomobilità dei canali web di Rfi e Trenitalia. La riattivazione del secondo binario, compatibilmente con le condizioni meteo al momento è prevista per lunedì 13 novembre.

La circolazione tra Prato e Vernio era stata interrotta nella notte tra il 2 e il 3 novembre scorsi a causa del maltempo che aveva colpito la zona, provocando allagamenti, frane e smottamenti che avevano interessato l'infrastruttura ferroviaria. Sulla linea per gli interventi di ripristino della circolazione hanno operato e sono ancora al lavoro circa 50 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, e delle ditte appaltatrici.

A Campi Bisenzio torna l'acqua potabile

A Campi Bisenzio fortunatamente, man mano che passano le ore, la situazione dei fiumi sembra sotto controllo. "Stamattina alle 6 ho fatto il punto con la Protezione civile metropolitana e nelle zone interessate dalla perturbazione sono piovuti 20-40 millimetri, quindi se guardiamo alla zona della Piana, quella che noi stiamo seguendo come Città metropolitana di Firenze, gli incrementi del livello del reticolo dei fiumi è stato sotto il primo livello di guardia, la situazione quindi per fortuna non ha presentato criticità, è sotto controllo". Così a Radio Bruno il sindaco Dario Nardella. "Siamo ancora in regime di allerta arancione, dobbiamo ricordarlo, e quindi teniamo tutto sotto controllo ma non c'è particolare preoccupazione" ha aggiunto.   

"Ieri sera Publiacqua ha terminato le analisi dell'acqua della rete idrica confermando che non c'è alcun problema per la revoca delle ordinanze che riguardano la potabilità - ha spiegato il sindaco -. Questo significa che l'acqua è nuovamente utilizzabile per tutti gli scopi, compresi quelli potabili ed alimentari, ed in più abbiamo fatto il punto sempre con Publiacqua sulla questione degli spurghi, che è uno dei problemi più grossi che ora abbiamo a Campi Bisenzio dove sono arrivati16 mezzi di autospurgo nel giro di 48 ore, e si procede anche con la rimozione dei rifiuti. Ovviamente ora il tema sarà quello di individuare i centri di stoccaggio temporaneo per i rifiuti per quelli che abbiamo già messo in campo ci risultano saturati".

Il presidente della Liguria firma lo stato di emergenza, stanziati 1.5 milioni di euro. A Genova crolla un muraglione e precipitano due auto parcheggiate

Per il momento non risultano feriti o dispersi, ma a Genova, nel quartiere di Castelletto, nel pomeriggio ha ceduto un muraglione in via Acquarone. Due tra le auto che erano posteggiate lungo il muro sono sprofondate e rimaste incastrate tra il materiale franato e il fianco di uno dei palazzi della via. Sul posto i vigili del fuoco e i tecnici per i rilievi. La strada è chiusa per i controlli di stabilità. Da chiarire se le abitazioni limitrofe verranno o meno precauzionalmente evacuate in giornata.

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, intanto, ha firmato il decreto con cui dichiara lo stato d'emergenza regionale per far fronte ai danni causati dal maltempo e dalle mareggiate che hanno investito il territorio a partire dal 24 ottobre. Domani in Giunta verranno stanziati fondi per 1,5 milioni di euro, che serviranno a coprire le spese sostenute dagli Enti locali per far fronte alle prime emergenze e alle somme urgenze. "Il nostro Dipartimento di Protezione civile  - ha detto - sta facendo il punto sui danni insieme ai Comuni: stimiamo circa 30 milioni di euro di danni al solo patrimonio pubblico, cui si aggiungeranno poi - ha spiegato - i danni subiti da privati cittadini e attività produttive. Lo stato d'emergenza regionale e lo stanziamento delle prime risorse servono a far fronte immediatamente alle situazioni più urgenti che gli Enti locali hanno dovuto affrontare. Chiederemo anche al Governo di inserire la Liguria nello stato d'emergenza nazionale che verrà istituito nelle prossime settimane facendo una prima 'ricognizione speditiva' dei danni, in modo da poter risarcire anche i privati".

Genova, crolla muraglione tgr liguria
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