Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale

Mattarella: "La barbarie della guerra non ha abbandonato il nostro mondo"

Incontro al Quirinale con gli allievi degli istituti di formazione militare

“Domani celebreremo il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, con il pensiero rivolto a coloro che hanno servito l’Italia per renderla unita, libera e democratica. Ogni caduto per l’Italia sarà idealmente ricordato con la deposizione di una corona al Milite Ignoto”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro al Quirinale con gli allievi degli istituti di formazione militare. “Le professionalità che state acquisendo nel vostro iter formativo si aggiungeranno a valori morali e competenze e sono volte a fronteggiare le minacce recate all’Europa e a operare insieme ai nostri alleati per il mantenimento della pace e dello Stato di diritto, ha aggiunto. “L’eccellenza degli istituti in cui vi state formando, basata su competenze accademiche di primissimo piano - coniugate con il bagaglio di esperienze maturato in decenni di operazioni militari in teatri operativi all’estero e sul territorio nazionale – vi sarà preziosa e vi permetterà di operare nei moderni scenari con preparazione adeguata. A tutti voi - che qui, in questo momento, rappresentate le Forze Armate e il Corpo della Guardia di Finanza - rivolgo il più caloroso augurio per un brillante futuro, ricco di grandi soddisfazioni e al servizio delle istituzioni democratiche della Repubblica”, ha concluso Mattarella.

Nazionalismo e fanatismo lontani da nostri valori

"Ragazzi come voi combattono e muoiono per colpa di estremismi nazionalistici e di fanatismi lontani dai nostri valori. Ne viene offesa la dignità della persona nel primo dei diritti fondamentali di ogni essere umano, quello alla vita", ha detto il presidente della Repubblica. 

L'aggressione russa è un attacco alle regole dell'ONU

"La brutale aggressione all'Ucraina da parte della Federazione Russa ha riportato d'attualità la consapevolezza che la guerra è ancora possibile anche in Europa", ha detto Mattrella. "La guerra in Ucraina è, prima di tutto, la tragedia del popolo ucraino che, da oltre 18 mesi combatte e soffre con tante vittime e devastazioni - ha aggiunto il capo dello Stato -, ma è anche un gravissimo attacco all'intera comunità internazionale e alle regole faticosamente costruite nell'ambito delle Nazioni Unite. Tutto questo sta provocando effetti generali destabilizzanti".

 

La pace è fragile, colpa di estremismi lontani da nostri valori 

"I sanguinosi combattimenti che continuano in Ucraina e il massacro scatenato dal vile attentato terroristico di Hamas contro inermi civili israeliani, con la spirale di violenza che ne segue, mostrano, in tutta la sua drammaticità, la fragilità della pace. La barbarie della guerra non ha abbandonato il nostro mondo". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella durante l'incontro con gli allievi degli istituti di formazione militare alla vigilia ella celebrazione del Giorno dell'Unita' Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, sottolinea: "Ragazzi come voi combattono e muoiono per colpa di estremismi nazionalistici e di fanatismi lontani dai nostri valori. Ne viene offesa la dignità della persona nel primo dei diritti fondamentali di ogni essere umano, quello alla vita. Le professionalità che state acquisendo nel vostro iter formativo si aggiungeranno a valori morali e competenze e sono volte a fronteggiare le minacce recate all'Europa e a operare insieme ai nostri alleati per il mantenimento della pace e dello Stato di diritto".

Dall'Italia impegno costante per la pace

 "Membro fondatore della Unione Europea e della NATO, la Repubblica Italiana, in tutta la sua storia, si è costantemente impegnata nel mantenimento della pace attraverso una continua azione volta a migliorare e consolidare i legami tra le nazioni, così come indica la nostra Costituzione", detto il presidente della Repubblica. "In oltre 70 anni, i contingenti italiani - dall'esercizio del mandato fiduciario, conferito all'Italia dall'ONU nel 1950 in Somalia, alle odierne missioni della NATO, schierate sul confine orientale dell'Alleanza a seguito del conflitto in Ucraina - le Forze Armate hanno sempre contribuito alla pace e alla sicurezza internazionale, rafforzando così la condizione e il prestigio dell'Italia e riscuotendo l'apprezzamento per il lavoro svolto e per gli importanti risultati conseguiti", ha aggiunto il capo dello Stato.