Il punto sull'alluvione in Toscana

Musumeci a Campi Bisenzio: "Mettiamoci il cuore in pace, non è un evento straordinario ma ordinario"

L'incontro con il ministro: "La colpa non è solo della natura ma anche dell'uomo". Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: "Sale la conta dei danni a due miliardi"

Musumeci a Campi Bisenzio: "Mettiamoci il cuore in pace, non è un evento straordinario ma ordinario"
Ansa
Il presidente della Toscana Eugenio Giani durante l'incontro a Campi Bisenzio con il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, il Capo Dipartimento Nazionale Fabrizio Curcio, sindaci dei Comuni colpiti e Prefetture, Campi Bisenzio, 13 novembre 2023

Un minuto di silenzio per le vittime delle alluvioni in Toscana all'incontro a Campi Bisenzio, Firenze, con il ministro alla Protezione civile Nello Musumeci e il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio. A chiedere il momento di raccoglimento è stato il presidente della Toscana Eugenio Giani. "Abbiamo avuto 8 morti in Toscana - ha detto -. È stato un evento straordinario per l'estensione del territorio colpito. Stamani con Musumeci abbiamo parlato dell'eventuale atto integrativo che porterà da 5 a 7 le province toscane interessate dall'emergenza, includendo anche quelle di Lucca e Massa Carrara".

Il ministro alla Protezione civile Nello Musumeci è intervenuto portando il messaggio della premier: "Il presidente del Consiglio Meloni è sempre stata in stretto contatto con me" per le alluvioni in Toscana, e "Meloni vuol venire in Toscana, lo farà alla prima occasione possibile e mi ha incaricato per ora di portare la sua vicinanza e ricordare che il governo in meno di 24 ore si è riunito e ha dichiarato la stato di emergenza".

"Sono ormai 15 anni che c'è il cambiamento climatico. La colpa non è solo della natura ma anche dell'uomo"

Per le alluvioni in Toscana "è stato detto si è trattato di un evento straordinario, mettiamoci il cuore in pace non è più un evento straordinario ma ordinario. Sono ormai 15 anni che c'è il cambiamento climatico, ma tutto quello che accadrà in termine di eventi estremi non sarà straordinario ma ordinario. Sarebbe un errore dire che la colpa è solo del cambiamento climatico. La colpa non è solo della natura ma anche dell'uomo". Ha detto il ministro  Musumeci. "Parlo con una visione nazionale, non specifica - ha aggiunto-, ma anche in Toscana è accaduto che alcuni torrenti tombati, che gli argini di alcuni torrenti non sono stati mai consolidati o sufficientemente consolidati, e in altri casi i flussi sono stati canalizzati, ingessando quel corso d'acqua. Così come accaduto che alcune vasche di espansione, benché finanziate, mai completate. Quel che però è accaduto potrebbe tornare ad accadere, serve un approccio nuovo e diverso".

“Per la ricostruzione serve una relazione dettagliata”

"Occorre ricostruire ma ricostruire bene - ha aggiunto -. Resterò due giorni in Toscana. Domani andrò in Versilia, ascolterò operatori, sindaci, rappresentati del territorio perché il Governo vuole avere piena e serena consapevolezza di quanto accaduto e quanto può fare". Per la fase di ricostruzione dopo l'alluvione in Toscana, ha ricordato Musumeci, “serve una relazione dettagliata sui danni alle infrastrutture e ai privati. E a questo sta lavorando e deve lavorare la Regione Toscana insieme ai sindaci, fornendo magari la relazione nella prima decade di dicembre”.

Maggiore è la portata del danno e più tempo servirà per per intervenire e soddisfare le esigenze. Auspico che tra gli imprenditori ci sia qualcuno che abbia assicurato la sua azienda. Anche questo è un tema da affrontare". "Siamo l'unico paese - conclude - in cui questo rimane un tabù, siamo al 6% ed è un dato grave. Dovremo promuovere una nuova cultura del rischio".

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Giani: “La conta dei danni sale a due miliardi”

Al termine dell'incontro istituzionale con il ministro, il governatore della Toscana e commissario all'emergenza alluvione, Eugenio Giani: "Ho fatto presente che i nostri sindaci stanno conteggiando i danni. Allo stato attuale se sommo le cifre di 35 comuni maggiormente coinvolti si va su una cifra che va oltre i due miliardi. Il ministro ha parlato di assicurazioni, può darsi che questa sia la prospettiva per il futuro, ma ora ci dobbiamo preoccupare dei nostri imprenditori, delle nostre famiglie e dobbiamo dargli questa risposta". 

"È fondamentale integrare le risorse che sono state finora messe a disposizione - prosegue Giani - per poter ancora completare i lavori di somma urgenza, mettere in sicurezza il reticolato idrico minore e poi abbiamo bisogno che si traduca l'ordinanza anche in legge per poter sospendere i contributi previdenziali, i pagamenti, le imposte perché chi è stato danneggiato possa vivere con uno spirito di supporto la prospettiva di ricostruzione".

L'intervento del capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabrizio Curcio, oggi a Campi Bisenzio ha messo in evidenza la risposta negli interventi. "Negli ultimi 10 giorni ne abbiamo avuti 6 di allerte durante quali è piovuto. È stato un evento importante compulsato poi da altre emergenze, andando a pressare il sistema della protezione civile. La risposta nazionale è stata importante ma ci sono interventi tecnici legati alla situazione".