Petrolio sull'altalena dopo i nuovi tagli dell'Opec Plus

A Milano +0,14%, ma è un rialzo importante, perché l'indice Ftse Mib ha toccato il massimo dal 2008

Petrolio sull'altalena dopo i nuovi tagli dell'Opec Plus
pixabay
Andamento Mercati

Le borse oggi sono state positive, con progressi limitati: la migliore in Europa è stata Parigi, +0,59%. Nel resto d'Europa Londra +0,37%, Francoforte +0,32%. A Milano +0,14%, ma è una salita importante, perché l'indice Ftse Mib oggi ha toccato il massimo dal 2008, a poco meno di 30mila punti. A novembre +7,17%, questo per i conti trimestrali ma anche per le aspettative di un cambio della politica monetaria.

I dati sull'inflazione sono piaciuti agli investitori. Oltre al calo in Italia (+0,8% la variazione annuale a novembre) c'è stato anche quello nell'Eurozona, dove è scesa dal 2,9% al 2,4%, più delle attese. E' inoltre scesa l'inflazione di fondo. Così come è sceso anche negli Stati Uniti, in linea con le aspettative, l'indice delle spese per i consumi personali (dal 3,4% al 3,0%).

Wall Street è contrastata: sale il Dow Jones, +0,82%, mentre è in calo il Nasdaq dei tecnologici, -0,73%.

Sul fronte dei titoli di Stato, oggi non ci sono effetti positivi sul rendimento del Btp italiano, che è salito di 3 punti base al 4,22%. Ieri, tuttavia, dopo i numeri sull'inflazione in Germania erano scesi di 15 punti.

Il petrolio Brent oggi è sull'altalena: dopo aver superato gli 84 dollari al barile, è rapidamente sceso a 80,6 dollari, -2,7% rispetto a ieri. Tutto questo nel giorno del vertice Opec Plus, che era stato rinviato da domenica a oggi, perché c'erano delle divisioni tra produttori. Divisioni che non hanno evitato nuovi tagli alla produzione, tra 600mila e un milione di barili al giorno. Inoltre l'Arabia Saudita dovrebbe estendere la sua riduzione di un milione di barili al giorno oltre il 2023.

Aggiornamento ore 17.45