Schlein: "Un giorno buio per la democrazia"

Affossato il salario minimo, il testo delle opposizioni diventa delega al governo

La maggioranza vota un emendamento che affida al governo il compito di varare decreti legislativi sui salari bassi senza menzione di salario minimo, le opposizioni lasciano l'aula. Unione Popolare presenta 70mila firme per un altro progetto di legge

Affossato il salario minimo, il testo delle opposizioni diventa delega al governo
Ansa
Walter Rizzetto

Dopo la sospensione dell'esame per due mesi, varie raccolte di firme e rinvii in commissione, la maggioranza affossa la proposta di legge unitaria delle opposizioni (a eccezione di Italia Viva) sul salario minimo, quella che prevede una soglia minima di 9 euro l'ora per ogni contratto di lavoro.

La commissione Lavoro della Camera, con il voto del solo centrodestra, ha infatti approvato un emendamento che sopprime il testo sul salario minimo, trasformandolo in una legge delega al governo.

Così scompare del tutto proprio il riferimento il salario minimo: nella delega non si fa alcun riferimento alla misura. Al suo posto, si affida al governo il compito di varare decreti legislativi per intervenire sui salari bassi, ricorrendo al rafforzamento della contrattazione collettiva e senza escludere la possibilità di una contrattazione di secondo livello - "Il centrodestra vuole reintrodurre le gabbie salariali", è l'accusa del Pd.

Il nuovo testo dovrebbe approdare in Aula giovedì, ma è possibile anche uno slittamento dei tempi.

Le opposizioni, che per tutta la giornata hanno dato battaglia in commissione cercando di rinviare il voto, alla fine hanno abbandonato i lavori poco prima del via libera alla delega. "Non saremo complici di questo scempio della democrazia", ha detto il capogruppo del Pd in commissione, Arturo Scotto. A dar manforte alla battaglia era arrivata anche la segretaria democratica Elly Schlein. "Questo è a tutti gli effetti un antipasto del premierato", ha spiegato, "una leva per svuotare il Parlamento delle sue prerogative". Per Schlein "il governo fugge, non ha nemmeno il coraggio di bocciare il salario minimo alla luce del sole". Insomma, per Schlein "è un giorno davvero triste e buio per la democrazia". 

Secondo il Movimento 5 stelle la maggioranza "calpesta il Parlamento" con una proposta che la capogruppo in commissione Valentina Barzotti definisce "un obbrobrio". Parla di "atto di pirateria" il capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in commissione, Franco Mari

Nel frattempo, ieri Unione Popolare ha presentato in Senato circa 70mila firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che prevede un salario minimo di 10 euro l'ora e adeguamento automatico all'inflazione. La partita, insomma, non è del tutto chiusa.