"Il Popolo Vivente"

Terrapiattisti riuniti a Roma: "La terra è piatta ed è ferma, questo è il culto di Shinsekai"

Il rospo sacro, il manuale dei fruttariano, le scie chimiche prodotte dalle élite dominante, queste sono alcune delle credenze degli adepti del culto "libertario" che si sono riuniti domenica 19 novembre

Terrapiattisti riuniti a Roma: "La terra è piatta ed è ferma, questo è il culto di Shinsekai"
Wikipedia
Terra piatta

Il titolo della conferenza dei terrapiattisti riuniti a Roma è "Revelatio orbis terrarum", qualche decina di adepti del Popolo vivente e degli ShinSekai ha pagato 20 euro per partecipare al meeting. La truffa elicocentrica è il presupposto di ogni svelamento: ma che la terra sia piatta è solo un punto di partenza. Con il manuale del fruttariano sotto al braccio e il suono del rospo sacro sempre pronto a scandire il tempo, i “libertari” (così si definiscono) sono pronti a rassicurare tutti coloro che da una vita pensano che qualcosa non quadri nel racconto delle élite che ci dominano. 

La conferenza si è aperta con l'intervento di Gabriele Ceracchini divulgatore terrapiattista che ora punta a fondare ufficialmente una nuova religione: il Culto del Nuovo Mondo. “Intorno al Culto si è formata e si sta consolidando una nuova confessione religiosa chiamata Popolo Vivente (PV) la quale comprende anche il Popolo di ShinSekai (PS), adatto a vegetariani e vegani - è scritto sul sito - Abbiamo anche costituito un ente religioso che possa rappresentare le istanze del popolo neomondista, il Tempio del Nuovo Mondo”.

Una nuova religione comporta anche una serie di benefici di legge: luoghi di culto, 8x1000, eventuali agevolazioni fiscali.

Tra i relatori c'è anche Albino Galuppìni, il quale sostiene che mille anni sarebbero stati aggiunti in maniera arbitraria alla storia del mondo. In pratica, saremmo ancora nell’11esimo secolo e non nel 21esimo. 
È intervenuta anche Sara Gamberoni che, scrive oggi La Repubblica, è convinta che i i fiumi non esistono in natura, “ma sono in realtà delle antiche infrastrutture, delle opere di ingegneria idraulica”. A certificare che la terra è ferma è stato il fisico Giancarlo Infante, che insegna nelle scuole secondarie:  “I più autorevoli filosofi e storici della scienza sono concordi nell’asserire che la rivoluzione copernicana non prese avvio da motivazioni astronomiche, ma da ragioni ideologiche”.