Tokyo

Le determinazioni G7. Blinken: "No alla rioccupazione di Gaza e no al trasferimento dei palestinesi"

I ministri degli Esteri riuniti: "Azione urgente per la crisi umanitaria". Condivisione delle sanzioni a Mosca, appoggio a Kiev e condanna unanime per i trasferimenti di armi dalla Corea del Nord alla Russia e blocco escalation nucleare per Teheran

Condanna senza appello degli attacchi terroristici di Hamas e pieno riconoscimento a Israele a esercitare la sua "legittima difesa". Ma anche la richiesta a Tel Aviv di muoversi nel solco del diritto internazionale e di favorire "pause umanitarie che sono urgenti e necessarie", evitando una escalation che danneggia solo la popolazione civile. Il G7 arriva a un accordo sul documento finale al vertice di Tokyo, e ritrova l'unità dopo il voto sulla risoluzione Onu del 27 ottobre che aveva visto i paesi del blocco muoversi in ordine sparso. I "sette Grandi" chiedono "un'azione urgente per affrontare il deterioramento della crisi umanitaria a Gaza" con un messaggio chiaro al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu: "tutte le parti devono consentire il libero sostegno umanitario ai civili, compresi cibo, acqua, assistenza medica, carburante, alloggi e l'accesso agli operatori umanitari". 

"Le pause e i corridoi umanitari per facilitare l'assistenza sono urgenti e necessarie", si legge nel documento finale, così come urgente è "il movimento dei civili e il rilascio degli ostaggi". Il G7 condanna anche "l'aumento della violenza estremista commessa dai coloni contro i palestinesi" e la definisce "inaccettabile perché mina la sicurezza in Cisgiordania e minaccia le prospettive di una pace duratura". I membri del G7 inoltre, annunciano una serie di "sanzioni o altre misure nei confronti di Hamas", per negargli "la capacità di raccogliere e utilizzare fondi per compiere atrocità". E "si impegnano a lavorare a stretto contatto con i partner per preparare soluzioni sostenibili a lungo termine per Gaza: una soluzione a due Stati, che prevede che Israele e uno Stato palestinese vivano fianco a fianco in pace, sicurezza e riconoscimento reciproco, rimane l'unica via verso una pace giusta, duratura e sicura", ribadiscono i ministri degli Esteri del G7.

 I "Grandi" ribadiscono anche il pieno sostegno all'Ucraina nel conflitto con la Russia: "Il nostro fermo impegno a sostenere la lotta dell'Ucraina per la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale non verrà mai meno", si legge nel comunicato finale che condanna "nei termini più forti possibili l'aggressione in corso da parte della Russia", annuncia altre sanzioni nei confronti di Mosca e ripete che "una pace giusta e duratura non può essere realizzata senza il ritiro immediato, completo e incondizionato delle truppe e dell'equipaggiamento militare russo dal territorio riconosciuto a livello internazionale dell'Ucraina".

 

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Riunione dei ministri degli Esteri del G7 08112023

Blinken: “Porre fine al conflitto ma no al cessate il fuoco. Nessuno spostamento forzato dei palestinesi”

Rispondendo alle domande dei giornalisti il segretario di Stato americano ha affermato che Israele non deve "ri-occupare" Gaza. "Nessuno spostamento forzato dei palestinesi da Gaza. Non ora. Non dopo la guerra. Nessun uso di Gaza  come piattaforma per il terrorismo o altri attacchi violenti. Nessuna  rioccupazione di Gaza dopo la fine del conflitto. Nessuna riduzione del territorio di Gaza.  Dobbiamo anche garantire che nessuna minaccia terroristica possa provenire dalla Cisgiordania". Così il segretario ha descritto le condizioni necessarie secondo Washington che ieri aveva subito frenato, dopo le parole del premier Netanyahu secondo cui Israele avrebbe “gestito la sicurezza di Gaza anche dopo la fine dell'offensiva”.  

Blinken ha proseguito affermando che gli Stati Uniti cercano una soluzione futura che "includa la voce e le aspirazioni del popolo palestinese al centro della governance post-crisi a Gaza, un governo a guida palestinese e Gaza unificata con la Cisgiordania sotto l'Autorità palestinese, ed un meccanismo sostenuto per la ricostruzione di Gaza". Gli Stati Uniti - ha sottolineato - perseguono "un percorso per israeliani e palestinesi che vivano fianco a fianco in stati propri, con uguali misure di sicurezza, libertà, opportunità  e dignità".

Il segretario di Stato americano ha quindi nuovamente respinto le richieste di un cessate il fuoco a Gaza.  ”Ho discusso con i miei colleghi del G7 - coloro che chiedono un cessate il fuoco immediato hanno l'obbligo di spiegare come affrontare il risultato inaccettabile che probabilmente comporterebbe". “Hamas lasciato sul posto" resta un pericolo. La pausa militare di tre giorni richiesta da Washington è, infatti, molto diversa da un cessate il fuoco duraturo.

A margine del G7 un bilaterale tra il segretario di Stato e il ministro degli esteri Tajani "Con Blinken, identità di vedute su Gaza" ha detto il vicepremier italiano (video).

L'Italia assumerà la presidenza del G7 a gennaio: Medio Oriente argomento centrale 

"Israele ha tutto il diritto di attaccare Hamas, ma abbiamo ribadito come G7 che la popolazione civile deve essere tenuta fuori dai legittimi attacchi di Israele", dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha raccolto dal Giappone il testimone della presidenza di turno del forum dei "Grandi" che dal 1 gennaio sarà guidato dall'Italia. "Per stabilizzare il Medio Oriente è necessaria una prospettiva di più lungo periodo che crei reali opportunità di pace e sicurezza. Accanto alla riflessione sul 'giorno dopo' a Gaza, già avviata in ambito G7, bisogna riprendere un dialogo politico con l'Autorità nazionale palestinese, perché l'unica via per una soluzione sostenibile e duratura al conflitto israelo-palestinese deve essere basata sul principio due popoli, due Stati".

"Medio oriente e Ucraina saranno le priorità della presidenza italiana - ha detto Tajani che domani sarà a Parigi per partecipare alla conferenza "umanitaria" promossa dal presidente francese, Emmanuel Macron nel quadro del Forum della pace di Parigi. 

Tajani, rispondendo alle domande dei giornalisti all'ambasciata d'Italia a Tokyo, ha anche smorzato la polemica attorno al patto sui migranti siglato dal governo italiano sul recente accordo sottoscritto tra Italia e Albania. "Rispetta tutte le regole comunitarie", ha detto il vicepremier, riferendosi ai dubbi sollevati da Bruxelles sulla tenuta giuridica e sulle conseguenze politiche della decisione italiana. Punta ad avere la massima sicurezza e fare in modo che coloro che non hanno rispettato le regole e non hanno diritto di entrare in Italia possano essere riaccompagnati nei loro Paesi di origine".

Per quanto riguarda i rapporti col Giappone da anni siamo impegnati in una diplomazia economica che ha prodotto notevoli vantaggi per i due paesi elevando il livello di "partenariato strategico". E ancora dice il titolare della Farnesina, "vogliamo rafforzare i rapporti a livello globale, in particolare in Africa, nel Mediterraneo e nel G20 in vari settori: sicurezza energetica, lotta al cambiamento climatico, ambiente, lavoro, trasferimento tecnologico, perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Questa è anche l'essenza del Piano Mattei per l'Africa, di cui il nostro Primo Ministro ha parlato a Hiroshima.

I ministri del G7: “Sostegno a Kiev. Iran si astenga dal fornire armi ad Hamas”

Arrivati ormai al ventesimo mese del conflitto tra Keiv e Mosca, i ministri degli Esteri riuniti hanno ribadito che il gruppo rimarrà coeso nel dare il proprio sostegno a Kiev e nella volontà di continuare nell'imporre sanzioni severe contro Mosca. 

In modo unanime hanno anche ufficializzato la richiesta "all’Iran di astenersi dal fornire sostegno ad Hamas e di intraprendere ulteriori azioni che destabilizzino il Medioriente, compreso il sostegno agli Hezbollah libanesi e ad altri attori non statali, e di usare la sua influenza su tali gruppi per allentare le tensioni regionali". "L’Iran non deve sviluppare un’arma nucleare  - si legge nella dichiarazione finale - Teheran deve cessare l'escalation del suo programma nucleare, che non ha alcuna giustificazione civile credibile".

"Sottolineiamo la necessità di un’azione urgente per affrontare il deterioramento della crisi umanitaria a Gaza. Tutte le parti devono consentire il libero sostegno umanitario ai civili: cibo, acqua, assistenza medica, carburante, alloggi e l’accesso agli operatori umanitari. Sosteniamo le pause e i corridoi umanitari per facilitare l’assistenza urgentemente necessaria, il movimento dei civili e il rilascio degli ostaggi".

Nella nota, viene riportato anche come i ministri degli Esteri del G7 siano concordi nel condannare in modo unanime e "con forza i ripetuti lanci di missili balistici della Corea del Nord e i trasferimenti di armi dalla Corea del Nord alla Russia, che violano direttamente le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Il Giappone rimane seriamente preoccupato per le intensificate attività nucleari e missilistiche" di Pyongyang, fa sapere la ministra degli esteri nipponica.