Lettera inviata a governo e sindacati

Alitalia comunica l'avvio di procedure di licenziamento per 2.668 persone

Il provvedimento riguarda il bacino dei lavoratori sospesi in Cigs a zero ore e che è, quindi, quantificabile in 2668 unità, spiega una nota della Compagnia. Filt Cgil: il governo fermi i licenziamenti

Alitalia comunica l'avvio di procedure di licenziamento per 2.668 persone
Ansa
Alitalia

Alitalia, con una lettera datata primo dicembre indirizzata a sindacati e tre ministeri (Lavoro, trasporti e made in Italy) comunica "l'avvio di una procedura che, determina, suo malgrado, licenziamenti per riduzione di personale". 

"La scrivente - si legge nella missiva - è impossibilitata al reimpiego dei lavoratori attualmente sospesi in cassa integrazione. Sebbene non siano stati ultimati i processi di ricollocazione e non siano valutabili i loro esiti definitivi, la loro natura volontaria e la mancata produzione, allo stato, di esiti del loro svolgimento (che è comunque ancora in corso) determinano, sempre allo stato, una situazione di eccedenza di personale che, allo stato, coincide con il bacino dei lavoratori sospesi in Cigs a zero ore e che è, quindi, quantificabile in 2668 unità".  Questi lavoratori hanno la cigs garantita fino al 31 ottobre 2024.

Filt Cgil: il governo fermi i licenziamenti 

"Per quanto ci riguarda è necessario che il Governo fermi immediatamente i licenziamenti e proroghi la cassa integrazione per tutto il 2024 e anche per il 2025, fino a quando non verranno ricollocati in servizio tutti i lavoratori e le lavoratrici di Alitalia in amministrazione straordinaria". A chiederlo il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil Fabrizio Cuscito a seguito della comunicazione da parte di Alitalia in amministrazione straordinaria di avvio della procedura di licenziamento per riduzione di personale, spiegando che "sono richieste che abbiamo già fatto al Governo Meloni ed anche al precedente Governo".
 

Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil: "una proroga, considerando la crescita del settore che si è registrata nell'ultimo anno, è essenziale per consentire alle società (Ita, Swissport, Atitech) che hanno ereditato gli asset di Alitalia di riassorbire tutti i lavoratori e le lavoratrici attualmente in cigs che non dovessero maturare i requisiti pensionistici".