Paura nella notte

Blackout a Zaporizhzhia, Energoatom: "Rischiato un incidente nucleare"

Preoccupazione ieri per la centrale ucraina più grande d'Europa "sull'orlo di un incidente radioattivo" che ha portato alla perdita di alimentazione delle pompe del liquido di raffreddamento del reattore: i dettagli

Blackout a Zaporizhzhia, Energoatom: "Rischiato un incidente nucleare"
Ansa
Ucraina, la centrale di Zaporizhzhia

Uno scenario che ha fatto temere il peggio, lasciando l'Europa con il fiato sospeso per diverse ore. E di cui si è  - tutto sommato - parlato poco: si è fermato - a quanto riportato dall'Energoatom ucraino - il flusso dell'energia elettrica alle pompe che alimentano di acqua, i nuclei radioattivi. In soldoni, non si poteva così raffreddarla, rischiando nel tempo di avvicinarsi ad un vero incidente. 
Un blackout che - è giusto specificare - è già avvenuto altre volte, nel corso della lunga guerra russo-ucraina, ma che questa volta i tecnici al lavoro nella notte hanno fatto fatica a tamponare, fino a risolvere.

 

Quando i colpi dell'artiglieria erano esplosi all'interno della centrale: il video
 

Centrale di Zaporizha Ucraina Telegram
Centrale di Zaporizha Ucraina

Il respiro di sollievo solo alle 7 del mattino
La connessione con il sistema elettrico ucraino è stata infatti ripristinata solo alle 7 del mattino facendo tirare un sospiro di sollievo alle autorità del posto. A riferirlo è stato il presidente dell'agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin, che ha spiegato come, alle 2.31 notturne, ora locale, anche "l'ultima linea da 750 kV si era disattivata durante un'allerta aerea".

Video della missione AIEA (dello scorso settembre) a Zaporizhzhia: spari vicino alla centrale, scambio di accuse
 

Esplosione centrale a Zaporizha: immagini d'archivio di un anno fa Hoboctn/Telegram
Esplosione centrale a Zaporizha: immagini d'archivio di un anno fa

La Energoatom il giorno dopo, ha "lanciato un appello alla comunità internazionale affinché si impegni a riportare il prima possibile Zaporizhzhia sotto il pieno controllo dell'Ucraina, perché questo è l'unico modo per garantire il suo funzionamento sicuro". 

A rischio "L'unità 4 dell'impianto"
Per gli ucraini, la più grande minaccia alla sicurezza è rappresentata dall'unità 4 dell'impianto, che secondo Kotin "viene mantenuta in uno stato caldo, contrariamente alle norme e ai regolamenti sulla sicurezza nucleare e radioattiva, facendo funzionare l'impianto del reattore e il complesso impianto energetico in un modo in cui non è stato progettato".

Congelato il conflitto al fronte: lo stallo
Questo mentre non si ferma intanto il conflitto al fronte, che procede senza grandi progressi - secondo alcuni analisti "congelato", come l'inverno che ha ormai avvolto di neve e gelo il campo di battaglia - da entrambe le parti, ma con un numero considerevole di vittime, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato "modifiche alla mobilitazione", a seguito di una controffensiva poco brillante nelle regioni meridionali dell'Ucraina. 

Il terribile conteggio dei morti tra i soldati di entrambi gli schieramenti
Le forze russe hanno perso oltre 330 mila uomini nel teatro ucraino, dall'inizio dell'invasione, secondo il Kyiv Independent, con l'aggiunta di oltre 1.070 nelle ultime 24 ore, mentre dall'inizio della controffensiva, nel giugno scorso, gli ucraini hanno lasciato sul terreno oltre 125 mila soldati, stando al ministro della Difesa russo, Serghiei Shoigu.
 

Di fronte allo stallo sul campo, all'elevato numero di vittime, si alza la voce della first lady ucraina Olena Zelenska che in un podcast su The Economist si è augurata che il marito non si ricandidi per i prossimi due mandati presidenziali, desiderando a fine guerra una meritata vacanza col marito, lunga "almeno un mese" e "solo dopo penseremo a cosa fare".