Il ministro in aula

Crosetto alla Camera: non considero gravi le mie frasi sulla magistratura

"Sono profondamenta colpito dal tentativo di mistificazione delle mie parole" ha detto il ministro della Difesa

Crosetto alla Camera: non considero gravi le mie frasi sulla magistratura
LaPresse
L'intervento di Guido Crosetto alla Camera

"Non ho nessun problema a confrontarmi su frasi che io non trovo gravi". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, in Aula alla Camera, rispondendo all'interpellanza urgente sulle sue dichiarazioni sulla magistratura. 

“Non ho attaccato e non attaccherò mai le toghe, ho totale fiducia nei magistrati” ha aggiunto. 

"Sono profondamente colpito dal tentativo di mistificazione delle mie parole. Non ho detto che a me raccontano di incontri segreti, di cospirazioni. Do lettura di alcuni interventi pubblici che io reputo gravissimi sulla questione giustizia. Io ho totale fiducia nella magistratura ma so discernere, mi riferisco ad alcune cose pubbliche che ho sentito in cui qualcuno ha parlato di una magistratura che deve avere ‘una fisiologica funzione antimaggioritaria a tutela dei diritti’". 

"In questi giorni ho visto contro di me un plotone di esecuzione ad personam: trasmissioni, insulti, interpretazioni malevole delle mie parole", ha aggiunto il ministro in Aula alla Camera. "

Apro un tema di cui dobbiamo discutere prima o poi: questo scontro tra politica e magistratura dovrà finire. Io ho trovato alcuni magistrati - ho sentito esponenti di Area - che vedono nel governo un attacco alla magistratura, quasi che non voglia farla lavorare. C'è chi ha detto che il ruolo della magistratura deve essere quello di riequilibrare la volontà popolare. Ma chi ha responsabilità deve essere terzo: pensate se questa frase la avesse pronunciata un generale o un prefetto". 

"Ho ricevuto messaggi che mi dicono 'sei un pazzo',  'che coraggio', 'farai la fine di Craxi', 'sarai un obiettivo'. Ma non mi sono posto il tema della mia tranquillità personale, ho posto il tema di riflettere su un argomento e forse ho sbagliato a non farlo di più, forse ho sbagliato in questo ultimo anno a non riprendere una parte di quel ruolo politico che il ruolo di ministro della Difesa mi ha impedito di fare per senso delle istituzioni". 

In aula "c'era poca gente. Ringrazio Schlein e Conte per la loro presenza. Hanno dimostrato che era vera la  loro attenzione, mi è dispiaciuto che tanti di quelli che in questi giorni avevano detto che era grave non ci fossero questa mattina". "La riforma della giustizia? Parlate con Nordio. Io ho lanciato un allarme...una cosa che non c'entra nulla con la riforma, che parla di giustizia con la G maiuscola". 

L'atteggiamento delle opposizioni in Aula è stato "strano", avrebbero dovuto "essere contenti. Sono venuto oggi, ho detto che volevo andare in commissione e non mi hanno voluto, ho detto che tornerò anche in Aula. Più di cosi? Posso passare il pranzo di Natale a casa di tutti...". Parliamo di numeri: ad esempio dei 30.778  innocenti in manette negli ultimi 20 anni, disconosciuti, non importanti. Possiamo parlare di tutto se volete". 

L'intervento di Guido Crosetto alla Camera LaPresse
L'intervento di Guido Crosetto alla Camera

"Dal ministro Crosetto abbiamo sentito solo complottismi e vittimismi", "ha esposto un ragionamento che mi preoccupa perché denuncia una carente cultura delle istituzioni, mettendo sullo stesso piano il generale Vannacci, il cui ruolo è asservito all'esecutivo, e i giudici che godono di autonomia e indipendenza".Lo dice il leader del M5s Giuseppe Conte, parlando fuori da Montecitorio. "Ha lamentato un plotone di esecuzione ad personam dopo aver rilasciato quell'intervista" sulla giustizia "ma qui ad personam sono solo le fermate dei treni per i ministri e i privilegi di una classe politica che sembra riportarci indietro nel passato".

 

Guido Crosetto Rainews
Guido Crosetto

"Lei oggi è ministro della difesa, capo dei carabinieri in tutte le articolazioni, anche di intelligence. Lei ha tutti gli strumenti per intervenire o raccogliere informazioni sul tema da lei sollevato",  quanto accaduto "è gravissimo dal punto di vista istituzionale". "Se lei parla di opposizione giudiziaria, lei deve circostanziare un'accusa precisa, che non può essere un sentito dire. Cosa voleva fare? Mettere le mani avanti rispetto ad eventuali provvedimenti giudiziari a carico di membri del governo o della maggioranza? Se non ci sono fatti è un processo alle intenzioni".  Lo ha detto il deputato di Più Europa Benedetto Della Vedova, firmatario dell'interpellanza al ministro Guido Crosetto.
"Io sono da sempre a favore di una riforma incisiva della giustizia, ma non possiamo farla con un sentimento politico che riporta ad Orban", ha aggiunto. 

"Ieri sera abbiamo saputo che sarebbe intervenuto il ministro Crosetto per rispondere a una interpellanza di un gruppo. In conferenza dei capigruppo tutte le opposizioni avevano chiesto una informativa sulle sue parole sulla magistratura, in modo inusuale vediamo che oggi il ministro è qui per rispondere a una interpellanza, non lo consideriamo esaustivo della richiesta di un'informativa e ribadiamo la richiesta di una informativa perché su parole di questa natura e di gravità di svolgere un dibattito e di farlo nella piena trasparenza informando i cittadini". Lo ha detto la capogruppo Pd della Camera Chiara Braga a inizio seduta a Montecitorio. 

"Mi stupisco dell'intervento del capogruppo gruppo Pd Chiara Braga: tutto mi aspettavo tranne che qualcuno contestasse un ministro che risponde ad un'interpellanza. Fin dal giorno dopo l'intervista avevo dato disponibilità a riferire al Copasir, all'Antimafia, all'Aula. Mi è stato chiesto di sostituire la mia informativa sul  Medio Oriente con quella sulla giustizia ed io a quello ho detto no, spiegando che se vogliamo possiamo farne una in aggiunta. Questo era il modo più veloce  per venire in questa Aula, mi dispiace che questo abbia irritato qualcuno", ha detto il ministro della Difesa replicando alla deputata Braga. 

"Noi avevamo chiesto che oltre al passaggio sul Medio Oriente, si cogliesse l'occasione di parlare anche di giustizia. Siamo contenti che lei sia disponibile a venire in Parlamento, ne prendiamo atto, e speriamo speriamo che lei dia la stessa disponibilità ad andare in Procura a denunciare le sue preoccupazione" su "correnti che cospirano contro il governo". Lo dice il capogruppo del M5s Francesco Silvestri intervenendo sull'ordine dei lavori in occasione della presenza alla Camera di Crosetto per rispondere ad una interpellanza. 

Interpellanza e informativa urgente "sono due strumenti diversi, ma non alternativi" e "non preclude affatto" al fatto "che si dia corso anche ad un'informativa urgente" la cui richiesta "oggi" è stata reiterata". Lo ha detto il vice presidente della Camera Sergio Costa in occasione del botta e risposta tra maggioranza ed opposizione in Aula in merito alla presenza del ministro della Difesa.

FdI e FI in Aula si schierano a difesa del ministro, attaccato nell'Aula della Camera dalle opposizioni che gli chiedevano di rispondere sulla giustizia ad una informativa, con un dibattito più ampio. "L'intervista" a Crosetto è del "26 novembre, il 28 risulta un'interpellanza urgente presentata da Della Vedova. Questo tipo di interpellanze vanno svolte entro la settimana", dunque, "non possiamo consegnare l'immagine di un ministro che scappa, ritarda o non vuole dare risposte" sulla giustizia. "Non si dica che si è voluto ritardare" perché si sta facendo tutto "in ossequio al nostro regolamento", ha detto Giorgio Mulè (FI). È seguito l'intervento di Paolo Trancassini di FdI che ha ringraziato Crosetto parlando di un "bel momento per il Parlamento. Segnale che non avevamo in altre legislature".