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Nell'annuale classifica di Forbes Giorgia Meloni è la quarta donna più influente al mondo

Prima di lei Ursula von der Leyen, Christine Lagarde e Kamala Harris. Quinto posto per Taylor Swift, al centesimo Barbie. Uscite dalla lista Sanna Marin, Jacinda Ardern e Nicola Sturgeon. Decine le donne a capo di multinazionali

Nell'annuale classifica di Forbes Giorgia Meloni è la quarta donna più influente al mondo
X/Forbes
Foto pubblicata da Forbes su X per la Presentazione delle donne più potenti del mondo

È Giorgia Meloni la quarta donna più influente al mondo del 2023.

Prima di lei solo la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, la Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde e la vice Presidente degli Stati Uniti, Kamala Harris. 

È quanto emerge dalla classifica che Forbes stila annualmente sulle donne più potenti della scena internazionale

La Presidente del Consiglio italiano vede così confermare anche dal magazine statunitense l’autorevolezza del ruolo, riconosciuto appena una settimana fa anche dalle pagelle del quotidiano Usa Politico, che l’aveva a sua volta inserita tra i 28 politici più influenti assieme a Donald Tusk, a von der Leyen e Zelensky. 

Per il ventesimo anno consecutivo Forbes ha stilato l'elenco all'interno di un quadro definito “particolarmente complesso e instabile”, dell’influenza socio-politica, culturale ed economica delle donne a livello mondiale.

Occupando posizioni diverse in molteplici settori quali la politica, l’intrattenimento, la finanza, la salute e la filantropia, le leader indicate possono sollevare qualche domanda quando troviamo, appena dopo Meloni, il quinto posto occupato da Taylor Swift. 

“Riflettere ma non sorprendere”, scrivono su Forbes: partendo dall'incredibile influenza che la star ha avuto nello spingere 35mila cittadini a votare, il suo caso conferma come, ora più che mai, l'intrattenimento possa avere peso sull'indirizzare, o meno, al voto. La cantante, inoltre, è anche a capo di un impero che frutta non pochi guadagni: il suo Eras tour ha fruttato infatti la cifra record di 850 milioni di dollari, dando impulso al Pil degli Stati Uniti per oltre 5 miliardi di dollari con un patrimonio che vale più di 1,1 miliardi di dollari.

A scorrere la classifica prima di trovare l'unico altro nome di donna italiana bisogna arrivare a quello di Margherita della Valle, ceo di Vodafone: per lei il più che apprezzabile 42esimo posto. Romana, 58 anni, Della Valle ha una laurea in discipline economiche e sociali, ottenuta nel 1988 alla Bocconi. Dopo avere iniziato la sua carriera in Montedison, nel 1994 entrò in Omnitel, acquistata sei anni dopo da Vodafone. Nel 2007 è diventata chief financial officer europeo del gruppo, quindi group financial controller nel 2010, deputy cfo nel 2015 e cfo nel 2018.

La maggior parte dei nomi indicati nella classifica rientrano nelle categorie “Finance” e “Business”, seguite da “Politics” e “Philantropy”. Ma un settore importante, quello di “Media & Enterteinment" presenta, oltre a quello di Swift, anche il nome di Beyoncé, al 36mo posto e, a sorpresa, Rhianna al 74mo. 

Ma ci sono anche le donne che hanno perso potere

Tra gennaio e aprile hanno perso consenso e ruolo leader politiche come Sanna Marin (Finlandia), Jacinda Ardern (Nuova Zelanda) e Nicola Sturgeon (Scozia). A livello di grandi aziende, Susan Wojcicki si è dimessa dalla carica di ceo di YouTube dopo nove anni, e lo stesso ha fatto Martina Merz, amministratore delegato del conglomerato tedesco Thyssenkrupp. Ognuna di loro è stata sostituita da un uomo.

Ma c’è anche qualche buona notizia: a maggio, Robyn Grew è diventata la prima donna a guidare il Man Group, hedge fund con un patrimonio di 161 miliardi di dollari, e a giugno la veterana dell’esercito americano Debra Crew ha preso il timone del colosso dell’alcol Diageo, diventando una delle poche donne ceo delle 100 più grandi aziende della Borsa di Londra.