Polemica e viralità

Il video di Google, con cui viene lanciato il nuovo modello di Intelligenza Artificiale, è un fake

C'è un "disclaimer" che avverte: "La latenza è stata ridotta e le uscite Gemini sono state accorciate". Dunque quel che si vede non è la realtà, non è così che funzionerà il sistema di AI del gigante tech californiano

Il video di Google, con cui viene lanciato il nuovo modello di Intelligenza Artificiale, è un fake
Google
Uno screen del video di Google Gemini
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Qualcuno l'ha definita una figuraccia, ma per qualcun altro è comunque pubblicità: bene o male purché se ne parli. Il video (qui sopra) con cui Google ha presentato le potenzialità del nuovo modello di Intelligenza Artificiale Gemini, non mostra tutta la verità. Un “disclaimer” avverte: “Ai fini di questa demo, la latenza è stata ridotta e gli output di Gemini sono stati abbreviati”. Dunque le riflessioni su una paperella blu e su altre proposte su cui si esibisce Gemini, non sono così rapide come vengono mostrate nel video. Per creare il filmato sono state utilizzate immagini fisse e un prompt preimpostato, creando una percezione non accurata e non esattamente veritiera del comportamento dell'AI.

Cambia l'importanza e il senso del progetto di Google? Non molto, Gemini resta un potentissimo generatore di informazioni, immagini, suoni e dati e codici informatici, un sistema intelligente in modo sorprendente. Sarà forse più lento di come appare in questo montaggio, ma resta comunque un'opzione che contribuirà a cambiare le nostre vite. 

Demis Hassabis, CEO e Co-Founder di Google DeepMind, spiega che Gemini può “comprende meglio le sfumature tra le informazioni e può rispondere a domande relative ad argomenti complicati. Questo lo rende particolarmente utile per spiegare ragionamenti complessi, per esempio in matematica e fisica”. 

Il video di cui discutiamo, intitolato Hands-on with Gemini: Interacting with multimodal AI, ha raggiunto un milione di visualizzazioni nel suo primo giorno di pubblicazione su YouTube. E oggi, dopo tre giorni, è 2,2 milioni. Facile immaginare che le visualizzazioni aumenteranno anche in virtù della polemica che ha generato la sua ingannevolezza. 

Il giorno in cui sono emerge le criticità della campagna di comunicazione, le azioni di Alphabet, la società quotata a Wall Street che controlla Google, sono scese bruscamente. Esattamente come era accaduto quando sono emersi i dubbi sull'accuratezza di Bard, il sistema di AI generativa proposto come alternativo a ChatGpt.

La prima ad accorgersi di questa “discrepanza” tra il video e la realtà, è stata la giornalista dei tecnologia Parmy Olson, che ha sollevato un polverone su X, con un lungo thread in cui fa un'accurata analisi delle sequenze. 

“Tutte le istruzioni e gli output dell'utente nel video sono reali, accorciati per brevità. Il video illustra come potrebbero essere le esperienze utente multimodali realizzate con Gemini. L'abbiamo realizzato per ispirare gli sviluppatori”, ha spiegato su X Olriol Vinyals, a capo del progetto Gemini.