Ieri i funerali della piccola a Nottingham

Indi Gregory, Meloni scrive ai genitori della bimba morta per un male raro: “Ogni vita è un tesoro”

In una lettera pubblicata dal ‘Telegraph’, la presidente del Consiglio è tornata sul caso che ha fatto discutere il Regno Unito. Lo ha fatto rivolgendosi ai genitori di Indi, che avevano intrapreso una battaglia legale per curare la bimba in Italia

Indi Gregory, Meloni scrive ai genitori della bimba morta per un male raro: “Ogni vita è un tesoro”
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Il carro funebre trainato da cavalli trasporta la bara di Indi Gregory

“Ogni vita, anche imperfetta, è un tesoro da custodire” scrive Giorgia Meloni in una lettera alla famiglia di Indi Gregory, la bambina britannica deceduta per una grave malattia rara, a cui il governo aveva concesso la cittadinanza italiana per farla curare all'ospedale Pediatrico Bambino Gesù. “Da oggi lei non sarà più tra le vostre braccia, e non potrete più lasciarvi incantare dal suo sorriso, ma Indi continuerà a vivere, perché, come ci ha insegnato Chiara Corbella Petrillo - la 32enne che ha rifiutato le cure anti-cancro per portare avanti la sua terza gravidanza - si nasce e non si muore mai” continua la lettera pubblicata dal ‘Telegraph’.

La foto di Indi Gregory distribuita ai presenti nel giorno dei funerali Getty Images
La foto di Indi Gregory distribuita ai presenti nel giorno dei funerali

La bimba ha vissuto “una vita breve, troppo breve, ma abbastanza lunga perché vostra figlia ricordi alla gente di tutto il mondo che ogni vita, ogni singola vita, non importa quanto imperfetta possa sembrare al mondo, è un tesoro da custodire. Indi - è il pensiero di Meloni - ha vissuto quasi tutta la sua vita in un letto d'ospedale, eppure ha vissuto una vita piena. Si è lasciata amare e ha amato. Ha portato luce nella vita di chi la circondava, riempiendo di significato la tua vita e quella di tanti altri”.

I funerali di Indi Gregory Getty Images
I funerali di Indi Gregory

Ieri l'addio a Indi nella cattedrale di St Barnabas a Nottingham. La piccola bara bianca è stata trasportata da una carrozza dello stesso colore, trainata da cavalli con i pennacchi. Presenti alle esequie le ministre italiane Eugenia Maria Roccella, Ministra per le pari opportunità e la famiglia, e Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità. C'è stata molta commozione, dolore, ma anche un sottofondo di polemica, per “quel distacco dalle macchine” deciso da medici e giudici malgrado l'opposizione sdegnata della famiglia e i tentativi legali falliti di portarla, appunto, in Italia. All'inizio della funzione, officiata dal vescovo Patrick McKinney è stato letto il telegramma di cordoglio inviato da Papa Francesco, in cui il Pontefice ha “affidato Indi nelle mani tenere e amorevoli del nostro Padre celeste” unendosi ai presenti e in particolare ai genitori Rosa e Dean.

Genitori di Indi Gregory Twitter
Genitori di Indi Gregory

Per 8 lunghi mesi, la piccola, affetta da una grave patologia mitocondriale, è diventata il “nodo” della battaglia legale intentata dai suoi genitori. Avrebbero voluto curarla in Italia, insistere, nella speranza di salvarla. Decretata come “terminale” dai medici del Queen's Medical Centre di Nottingham e dai giudici britannici, il distacco dai principali dispositivi vitali, più volte annunciato, rinviato, e infine attuato, è stato l'ultimo tassello di un capitolo complesso. Sedata è stata accompagna “gradualmente” verso la morte.