L'incontro al Quirinale

Summit Italia-Africa, Mattarella: "Europa e Africa spengano i focolai di guerra"

25 capi di stato e di governo a Roma per il summit, la presidente del Consiglio Meloni punta a stringere partenariati col continente africano e a porsi come mediatrice europea anche sulla questione migranti

Per la collaborazione tra Italia e Africa serve un rapporto ben "strutturato". Con queste parole Sergio Mattarella ha rivolto il suo benvenuto al Quirinale ai capi di Stato e di governo africani e ai vertici delle organizzazioni internazionali riuniti a Roma per il vertice Italia-Africa organizzato dal governo.  Il capo dello Stato ha accolto i 68 ospiti insieme alla presidente del Consiglio Giorgia meloni e al ministro degli Esteri Antonio Tajani.

"La vostra presenza qui stasera - numerosa e qualificata - conferisce espressione concreta all'amicizia, salda e sincera, che unisce i nostri popoli: la Repubblica Italiana ve ne e' riconoscente. Si tratta di legami alimentati anche dalla presenza in Italia di numerose comunità di origine africana, che sono parte attiva e vitale della nostra societa' e che, con il loro prezioso lavoro, contribuiscono alla crescita economica e culturale del nostro Paese". Ha detto il Presidente accogliendo al Quirinale i capi di Stato e di governo africani in apertura del vertice Italia-Africa. "E' una delle manifestazioni di quella globalizzazione che unisce i destini dei due nostri continenti, fortemente interconnessi fra loro". 

 

"L'intendimento e l'auspicio sono quelli di poter realizzare, dopo il dialogo intenso avviato negli anni scorsi con le conferenze ministeriali Italia-Africa, un rapporto ancora piu' forte e strutturato tra il continente africano e il nostro Paese"

Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Summit Italia-Africa: lo sviluppo energetico al centro del Piano Mattei Quirinale
Summit Italia-Africa: lo sviluppo energetico al centro del Piano Mattei

Mattarella durante il brindisi, cita un proverbio africano: “Insieme si va lontano

"Un proverbio africano di grande saggezza recita: ‘Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno’.
Affinché il nostro sia un cammino comune, verso gli obiettivi del benessere e della pace in Africa, in Europa e nel mondo, occorre mettere in campo congiuntamente le nostre rispettive volontà.". Ha detto il presidente Mattarella nel corso del brindisi in onore dei Capi di Stato e di Governo partecipanti al Vertice Italia – Africa, al Quirinale.

Il vertice

Il vertice Italia-Africa è iniziato ufficialmente questa sera con una cena al Quirinale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto alle 19.30 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i vertici della Ue, Ursula von der Leyen, Roberta Metsola e Charles Michel, il presidente dell'Unione africana Azali Assoumani, il presidente della Commissione dell'Unione Africana, Moussa Faki, il vice segretario Generale delle Nazioni Unite Amina Jane Mohammed, la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva e 25 capi di Stato e di governo africani. Segue la cena alle 20.30. Il vertice proseguirà i lavori in Senato domani mattina.

Si tratta di un vertice fondamentale della strategia politica internazionale del nostro Governo, il momento in cui sarà reso noto il più volte annunciato “Piano Mattei” per l'Africa di cui, ad oggi, conosciamo come è stata strutturata la cabina di regia. Si tratta di un progetto estremamente ambizioso che punta a stringere legami sul fronte degli approvvigionamenti energetici (l'Eni è in prima fila): “L’energia è uno dei pilastri del Piano Mattei per l’Africa, il piano di cooperazione e sviluppo su cui l’Italia sta lavorando con grande determinazione per costruire partenariati reciprocamente vantaggiosi e sostenere la sicurezza energetica dei Paesi africani e del Mediterraneo”, così la premier ha detto alla Cop28 di Dubai lo scorso dicembre.

Al tavolo allestito nel salone delle Feste siedono circa 70 ospiti. Tra loro, i presidenti di Comore, Congo, Eritrea, Ghana, Guinea Bissau, Kenya, Mauritania, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Senegal, Somalia, Tunisia, Zimbabwe, i vicepresidenti di Benin, Burundi, Costa d'Avorio, Gambia, Guinea Equatoriale, i primi ministri di Cabo Verde, Eswatini, Etiopia, Gibuti, Libia, Marocco, Sao Tome' e Principe, Uganda, i ministri degli Esteri di Algeria, Angola, Congo, Ciad, Egitto, Malawi, Madagascar, Ruanda, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Togo, Zambia, Sud Africa, gli ambasciatori di Botswana, Camerun, Mauritius, Lesotho, Namibia, Seychelles. Tra le organizzazioni multilaterali sono presenti: l'African Development Bank, l'Unione africana, l'European Bank for Reconstruction and Development, la Bei, i vertici della Ue, della Fao, di Ifad, Fmi, Oim, Irena, Oecd, il vicesegretario generale dell'Onu, i vertici di Unesco, Unhcr, Unicef, Unido, Undp, Unodc, World Bank. Come osservatore e' stato invitato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.

Meloni intende porsi come mediatrice e propositrice di un progetto europeo, e non solo italiano, e questo interesse è rappresentato anche dalla presenza dei tre presidenti delle istituzioni Ue a Roma. Nelle sue intenzioni lo sviluppo sostenibile del territorio africano sarà anche volano di benessere per gli africani e dunque, in prospettiva, l'attrazione di investimenti che potranno scoraggiare le partenze e mitigare l'immigrazione, tema che affligge alcuni governanti europei. 

A dirlo anche Antonio Tajani oggi a In Mezz'ora su Rai3, il fatto che ci saranno i vertici dell'Ue "mostra quanto sia importante inserire il piano Mattei in una strategia europea".

Il programma del vertice

La giornata di lunedì si aprirà con la foto di rito e il saluto istituzionale del presidente del Senato, Ignazio La Russa, successivamente si aprirà la sessione plenaria in cui sono programmati gli interventi della premier Meloni, del vicepremier e ministro degli Esteri Tajani, del presidente dell'Unione Africana, Assoumani, del presidente della Commissione dell'Unione Africana, Faki, del presidente del Parlamento Europeo, Metsola, del presidente del Consiglio Europeo, Michel, del presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, del vice segretario Generale delle Nazioni Unite Mohammed.    

Cinque le sessioni di lavoro. La prima, incentrata su 'Cooperazione in campo economico e infrastrutturale', prevede gli interventi introduttivi del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, del responsabile dell'Economia Giorgetti, del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Urso. 

La seconda è sulla 'Sicurezza alimentare': interverranno il vicepremier e ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Tajani, e il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida

La terza sessione è sulla 'Sicurezza e transizione energetica' con la partecipazione del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin

La quarta sessione sarà 'Formazione professionale e cultura', con gli interventi del ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, della ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano

Infine i lavori saranno chiusi dalla quinta sessione su 'Migrazioni, mobilità e questioni di sicurezza' con gli interventi del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi e del ministro della Difesa Guido Crosetto. E dalla conferenza stampa finale.    

 

Il Governo indica le direttrici di intervento del piano Mattei

Istruzione/formazione; sanità; acqua e igiene; agricoltura; energia; infrastrutture. L'obiettivo del governo è coinvolgere nel Piano tutto il 'Sistema Italia', a partire dalle realtà che a vario titolo si occupano e si stanno occupando di Africa (il sistema delle aziende partecipate dallo Stato in primis). A febbraio si svolgerà poi la prima cabina di Regia prevista dal decreto che istituisce la governance del Piano, che è stato convertito dal Parlamento, e allo stesso tempo inizieranno le missioni della struttura del Piano Mattei in Africa.

Sergio Mattarella e Giorgia Meloni in occasione del summit ItaliAfrica Quirinale
Sergio Mattarella e Giorgia Meloni in occasione del summit ItaliAfrica

Unione europea: “Bene il Piano Mattei, è adatto alla visione 2030”

Nel contesto del summit Italia-Africa di domani, "accogliamo con favore il Piano Mattei poiché riteniamo che si adatti bene alla visione congiunta per il 2030 che i leader dell'Ue e dell'Unione africana si sono impegnati al 6° vertice Ue-Ua, nonché al piano di investimenti Global Gateway in Africa, che sta avanzando con progetti ambiziosi anche in materia di energia, digitale o per rafforzare la sicurezza alimentare". Lo riferisce a LaPresse una portavoce della Commissione europea, rispondendo a una richiesta di commento sull'iniziativa italiana del Piano Mattei.