La protesta dei trattori

La premier Meloni incontra gli agricoltori a Palazzo Chigi: "Siete al centro della nostra azione"

Meloni ha presieduto il tavolo fra il Governo e le principali organizzazioni agricole. Il ministro dell'agricoltura Lollobrigida: "Il nuovo esonero Irpef garantirà il 90% degli agricoltori"

La premier Meloni incontra gli agricoltori a Palazzo Chigi: "Siete al centro della nostra azione"
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Organizzazioni agricole convocate a Palazzo Chigi

Dall'incontro a Palazzo Chigi fra il presidente del Consiglio Meloni, il governo e i rappresentanti del comparto agricolo, emergono i primi elementi di rassicurazione per i manifestanti che, in questi ultimi giorni, hanno percorso il Paese con i trattori.

“Ho deciso, insieme al ministro Lollobrigida, di organizzare questo incontro per presentarvi brevemente quali sono le azioni prioritarie che il governo intende portare avanti, su vari livelli, a favore del settore agricolo nazionale”, le prime parole della premier alle organizzazioni agricole, convocate a Palazzo Chigi. 

"Non è la prima volta che ci incontriamo, ci siamo visti più volte in passato, ma io ritenevo importante rivedervi oggi per continuare a confrontarci ancora sulle politiche nazionali ed europee che interessano l'agricoltura e l'agroalimentare. Parliamo di un settore strategico per la nostra economia - ha aggiunto Meloni - e che abbiamo messo al centro della nostra azione".

Trattori in centro a Roma Lapresse
Trattori in centro a Roma

La questione dell'Irpef agricola

"L'esenzione Irpef negli anni passati è stata una misura iniqua e ha favorito soprattutto i grandi imprenditori e le imprese con volumi di affari elevati. La proposta del governo è quella di aiutare gli agricoltori che ne hanno bisogno limitando l'esenzione Irpef ai redditi agrari e domenicali che non eccedono l'importo di diecimila euro. In altre parole, l'esenzione
dell'Irpef deve essere un intervento per i più deboli che risulti un sostegno concreto a chi produce e non un privilegio". 

Governo contro transizione green fatta da diktat

Meloni ha rivendicato con le sigle agricole il peso dell'Italia contro le politiche agricole europee: "In Europa il governo ha difeso gli agricoltori e contestato fin dall'inizio le scelte sbagliate imposte dalla Commissione europea. Noi siamo sempre stati favorevoli alla difesa dell'ambiente e alla transizione ecologica, ma sempre nettamente e fermamente contrari a quella che è diventata una transizione ideologica fatta da diktat e da regole frutto di posizioni ideologiche e per le quali si sacrifica la produzione, mettendo a rischio quel concetto di sovranità alimentare che resta un nostro indirizzo irrinunciabile. Il nostro governo ha cambiato passo in Europa. E il nostro peso si è fatto sentire su tanti dossier sui quali l'orientamento è progressivamente cambiato e sui quali sta progressivamente prevalendo il buon senso". 

"Penso alle norme sulle emissioni - prosegue la presidente del Consiglio -, sul packaging, sui fitofarmaci, sulla rotazione forzata o sulla messa a riposo obbligatoria. Certo, non tutte le questioni sono risolte, la nostra attenzione rimarrà ovviamente alta, ma io credo che il cambio di marcia sia evidente. E sono fiera di dire che è anche una vittoria del Governo italiano la scelta della Commissione europea di ritirare la proposta legislatura sui fitofarmaci. Su questo siamo riusciti a convincere la Commissione che eliminare i fitofarmaci così come si voleva fare non avrebbe comportato una riduzione dell'inquinamento, ma solo avvantaggiato altre economie rispetto a quella europea".

cop trattori Sanremo rainews
cop trattori Sanremo

Meloni agli agricoltori: “In questi mesi misure molto concrete e aumento risorse”

"Non vi tedierò con l'elenco delle tante misure che abbiamo approvato in questi ultimi mesi, ma ci tenevo a dirvi quale fosse la visione che ha mosso il nostro impegno e che punta a raggiungere alcuni obiettivi di fondo: la valorizzazione delle filiere nazionali; l'incentivo alla produzione nazionale; la difesa del nostro modello agroalimentare, della nostra biodiversità e dei nostri cibi di qualità dall'omologazione e dall'impoverimento. Sono queste le tre grandi direttrici che hanno orientato il nostro lavoro e che si sono tramutate, in questi mesi, in misure estremamente concrete". Così la presidente del Consiglio alle organizzazioni agricole. 

"Credo che voi possiate riconoscere che in questi mesi l'aumento delle risorse a favore del comparto c'è stato ed è stato rilevante, seppur in una condizione difficile di bilancio, che anche voi conoscete bene. In 16 mesi non è possibile fare i miracoli e correggere anni di scelte sbagliate, ma io credo che l'inversione di tendenza sia evidente".

Governo rafforzerà controlli contro le pratiche sleali

"Vogliamo affrontare il tema, molto importante, dei costi di produzione. Vogliamo impedire la vendita sotto i costi di produzione e riconoscere il giusto prezzo agli agricoltori", avrebbe aggiunto Meloni. "Per rendere efficace la misura prevista nel decreto legislativo contro le pratiche sleali il Governo rafforzerà i controlli dell'Autorità di contrasto (ICQRF) e potenzierà le strutture di ISMEA per l'elaborazione e la pubblicazione con frequenza mensile dei prezzi dei prodotti agricoli e dei costi medi di produzione delle principali filiere".

Nuovo tavolo di coordinamento per il settore

La premier ha poi annunciato un nuovo tavolo di coordinamento per il settore.

"Ultimo punto è il nuovo tavolo di coordinamento per il lavoro in agricoltura. Il Governo ha deciso di istituirlo - ne faranno parte oltre i Ministeri competenti anche i  rappresentanti delle organizzazioni agricole e i sindacati dei lavoratori agricoli - per affrontare insieme alcuni problemi: costi del lavoro, reperimento della manodopera, gestione dei flussi, formazione e semplificazione. Questioni cruciali per il settore agricolo e sulle quali noi non intendiamo sottrarci", ha detto ancora la premier, nel corso dell'incontro con le organizzazioni del comparto in corso a Palazzo Chigi.

Piatto con carne di pollo coltivata, realizzata dalla californiana Good Meat Ansa
Piatto con carne di pollo coltivata, realizzata dalla californiana Good Meat

Su stop a cibo sintetico Italia capofila

Affrontando "il tema che riguarda lo stop al cibo sintetico", la premier ha dichiarato che si tratta di una "misura sulla quale siamo stati contestati, ci hanno tacciato di ogni nefandezza, ma sulla quale avevamo ragione. L'Italia ha fatto da capofila e ha animato una maggioranza di 17 nazioni che sta appoggiando la nostra posizione e dice insieme a noi che la carne sintetica, la carne prodotta in laboratorio, è una minaccia dal punto di vista etico, sociale, ambientale e per la salute". 

"Io credo che a difesa del settore serva anche un blocco europeo al cibo a base cellulare prodotto in laboratorio. Su questo continueremo a batterci batteremo per una legge europea", avrebbe promesso Meloni.

 

Lollobrigida: "Nuovo esonero Irpef garantirà 90% agricoltori"

L'esonero dell'Irpef così com'era, per tutti "ha creato un disequilibrio tra italiani: è giusto continuare a esentare in questo momento di difficoltà" chi ne ha bisogno ma "ci sono italiani che sono stati esentati che invece hanno dei redditi non superiori alla media degli italiani ma alla media dei più ricchi e questa non è equità fiscale". Così da parte sua il ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida lasciando Palazzo Chigi dopo l'incontro con le sigle del mondo agricolo. "Il provvedimento che emergerà da questa discussione con un ulteriore sforzo a garantire risorse adeguate dice il ministro Giorgetti garantirà più del 90% delle imprese agricole", ha aggiunto il ministro.