“Gli argentini aspettano il Papa”: non ha dubbi monsignor Jorge Ignacio García Cuerva, l’arcivescovo metropolita di Buenos Aires. Il successore di Jorge Mario Bergoglio a capo dell’arcidiocesi della “Parigi del Sudamerica”. “Un suo viaggio in Argentina è quello che tutti noi desideriamo, penso che la gente voglia incontrare il proprio pastore, al di là delle diverse questioni; penso che la gente, il popolo argentino, voglia incontrarlo e penso anche che la gente voglia non solo vederlo, ma ascoltarlo: abbiamo bisogno della sua parola, abbiamo bisogno della sua presenza fisica”. Il prelato lo ha sottolineato in un punto stampa in Vaticano, in attesa della canonizzazione di Mama Antula, che si svolgerà domenica prossima a San Pietro alla presenza del Pontefice. “Mama Antula – ha aggiunto monsignor García Cuerva - è la nostra madre della patria. Con la sua canonizzazione, il Papa vuole dare alla Chiesa il messaggio del protagonismo della donna laica”.
Alla celebrazione di domenica 11, con la quale verrà creata la prima santa argentina, sarà presente anche il capo dello Stato, Javier Milei, accompagnato da una ricca delegazione di uomini del governo e imprenditori, con cui avrà una serie di appuntamenti istituzionali in Italia, incontrando la premier Giorgia Meloni e il presidente Sergio Mattarella. Quello stesso Milei che in campagna elettorale aveva rivolto pesanti insulti a Bergoglio, lunedì avrà il suo primo faccia a faccia con lui. “Il Pontefice è un uomo capace di perdonare e riconosce l'importanza delle relazioni istituzionali” ha commentato in proposito l'arcivescovo della capitale argentina. “Penso che dobbiamo imparare a scoprire e a pregare Francesco come leader mondiale”, ha poi osservato monsignor García Cuerva, sottolineando che vede “possibile” il viaggio del Pontefice in Argentina. “Il Papa - ha ricordato ancora - ha detto che ha sempre il desiderio. Sulla possibilità di farlo o meno, ovviamente dipende da lui”.