La Spezia

L'Italia accoglie 60 palestinesi: 18 bambini bisognosi di cure e i loro familiari

Sono arrivati a bordo della Nave Vulcano della Marina Militare al porto di La Spezia. Tajani incontra l'equipaggio: "Grati per quello che fate e farete". Crosetto: "Nei prossimi giorni nuovi arrivi"

Con quasi un'ora di anticipo rispetto a quanto previsto, la Nave Vulcano della Marina Militare, proveniente dal porto egiziano di al Arish, è arrivata a La Spezia con sessanta profughi palestinesi a bordo. Tra loro, 18 bambini che, assieme ai loro accompagnatori, hanno bisogno di cure mediche specialistiche.

I piccoli pazienti sono tutti stabilizzati e nessuno è in pericolo di vita sebbene alcuni siano stati feriti in maniera molto grave, tanto che sulla banchina è stato utilizzato un Ambulift, un carrello che si eleva fino all'altezza del ponte della nave per permettere lo sbarco di coloro che non possono camminare.   

A La Spezia è giunto alle prime luci del mattino anche il ministro Tajani per incontrare gli ufficiali in quadrato e salutare l'equipaggio a cui ha rivolto parole di ringraziamento.

La macchina dell'accoglienza, pronta da giorni, si è subito messa in moto con una task force coordinata dalla Croce Rossa e formata da un totale di 45 volontari, impegnati per i primi aiuti e il trasporto presso le strutture sanitarie dei 60 palestinesi. In coordinamento con la Prefettura, i Ministeri competenti, la Croce Rossa Nazionale e della Liguria, la Croce Rossa ha messo a disposizione ambulanze, automediche e pulmini per spostare i rifugiati.

I diciotto bambini che necessitano di cure e terapie saranno trasportati in ambulanza presso gli ospedali Rizzoli di Bologna, al Buzzi e al Pini di Milano, al Gaslini di Genova e al Meyer di Firenze. 

La Nave Vulcano, partita a novembre da Civitavecchia, per oltre due mesi è stata ormeggiata nel porto egiziano di Al Arish, curando i piccoli palestinesi feriti e in fuga da Gaza. Il 22 dicembre scorso una mamma di 23 anni ha dato alla luce la sua bambina che ha voluto chiamare Illin Italia in segno di ringraziamento perl'aiuto da noi ricevuto.

Tajani: “Grazie per quello che fate e che farete”

“Ancora una volta l’Italia ha dimostrato di sapere essere protagonista e importatrice di pace in un terreno di guerra. Oggi avete portato in Italia bambini feriti, famiglie che hanno sofferto una guerra che non hanno voluto, popolazioni vittime di bombardamenti. E grazie alle vostre capacità siamo riusciti a ridare il sorriso e a salvare vittime innocenti di una guerra che nessuno vuole”.

“Vi siamo grati per quello che fate, state facendo e farete. Anche per la sicurezza del traffico mercantile nel canale di Suez. L’esportazione rappresenta circa il 40 per cento del nostro pil e non possiamo permetterci di non passare attraverso Suez e il Mar Rosso perché il danno economico per noi e a livello internazionale sarebbe altissimo: senza la Marina Militare non potremmo proteggere i nostri mercantili”, ha concluso.

Crosetto: “Benvenuti in Italia”

"Diamo il benvenuto in Italia ai 18 bambini palestinesi e ai loro familiari, arrivati oggi a La Spezia, a bordo di Nave Vulcano della Marina Militare. Colgo l'occasione per salutare e ringraziare, a nome della Difesa, il personale medico del Qatar giunto oggi in Italia con Nave Vulcano, che ha collaborato con noi in questi mesi fornendo unprezioso supporto a bordo. L'instancabile lavoro della Difesa a favore di chi ha bisogno però non finisce qui. Nei prossimi giorni, infatti, con un volo speciale dell'Aeronautica Militare, verranno trasferiti in Italia altri bambini palestinesi dall'Egitto. Abbiamo inoltre dato disponibilità a costruire un ospedale da campo dell'Esercito per aiutare la popolazione civile che non è certo responsabile della guerra". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota per il rientro della Vulcano e del personale sanitario interforze al porto di La Spezia. 

"In questi mesi avete fatto uno straordinario lavoro con passione e amore, rappresentando il meglio dell'Italia. Il vostro sacrificio, la lontananza dai vostri cari, è ripagato dal grazie da parte degli italiani e dalla consapevolezza di aver scritto una bella pagina di storia, da protagonisti",  ha aggiunto  Crosetto rivolgendosi agli oltre 190 militari impegnati a bordo.