In Italia 10 minori palestinesi reduci da Gaza

Dopo le cure ricevute all'ospedale italiano del Cairo, i bambini che necessitano di cure specialistiche saranno ospitati in alcuni dei nostri nosocomi più specializzati

I feriti palestinesi sono arrivati a Ciampino nel pomeriggio intorno alle 17. Sono stati sbarcati un maggiorenne e due minori con i loro familiari, che sono subito stati trasportati il primo al San Camillo e gli altri due al Bambin Gesù.

Gli altri hanno proseguito per Pisa da dove saranno poi portati negli altri ospedali ( 2 al Meyer, 2 al Rizzoli, 2 al Gaslini, 1 al Niguarda e 1 al San Gerardo di Monza).

“Questa operazione - ha detto il capo dell'Unità di crisi Minasi - è stata decisa per portare in Italia, complessivamente, 100 bambini di Gaza bisognosi di cure e loro accompagnatori. In Italia riceveranno assistenza - ha aggiunto - e la possibilità di richiedere protezione internazionale, beneficiando in un primo momento dell'assistenza logistica e psicologica delle associazioni del terzo settore: Arci, Caritas, Federazione chiese evangeliche italiane e Sant'Egidio”.

La sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi che ha ricevuto oggi l'ultimo gruppo di minori palestinesi in arrivo da Gaza. Dopo essere salita sull'aereo e averli salutati ha ribadito l'importanza di questa missione.

Il Ministro Crosetto in una nota da il benvenuto agli 11 pazienti e dice: “Siamo stati i primi a portare aiuti alla popolazione civile di Gaza”.

E Il Generale Figliuolo che ha atteso l'arrivo dell'aereo a Ciampino ha voluto sottolineare l'importanza di fare sinergia per una missione umanitaria come questa.

Il secondo giorno della missione italiana: il C 130 dell'Aeronautica Militare Italiana è decollato dal Il Cairo per portare in Italia i 10 feriti palestinesi con gli accompagnatori. Il racconto prima del decollo

 

Grande il fermento all'Ospedale Umberto I per le famiglie che partono, ma anche per tutti gli operatori che li hanno assistiti in questi giorni.

Il dottor Giacomo Tardini del Gaslini ci fa un quadro della situazione clinica dei pazienti

L'Ospedale italiano del Cairo è un'istituito gestito dalla Fondazione Italiana di beneficenza il cui Presidente, Piero Donato, ci racconta cosa è stata ed è la presenza italiana in questa nazione.

 

LA GIORNATA DI IERI

Prima tappa del nostro viaggio: l'ospedale italiano della capitale egiziana dove sono ricoverati i minori e alcuni ragazzi appena maggiorenni

L'intervista al capo dell'Unità di crisi del Ministero degli Esteri, Nicola Minasi che ha coordinato l'uscita da Gaza verso l'Egitto, attraverso il valico di Rafah. 

Tante donne con bambini, un'umanità che cerca di sopravvivere a qualcosa che nessuno riesce a descrivere completamente. Chi è stato a Rafah racconta di file chilometriche di camion di aiuti che attendono di entrare bloccati dai controlli israeliani e spesso rimandati indietro.

Dietro il filo spinato e il muro che divide Rafah dall'Egitto passa la possibilità di vivere o morire e dobbiamo pensare che fino ad oggi sono poche migliaia i palestinesi che sono riusciti ad uscire. La gran parte della popolazione è intrappolata in un lembo di terra che si restringe sempre più.

Ad accogliere i feriti all'ospedale Umberto I del Cairo anche Suor Pina, da anni impegnata nell'assistenza e la cura. Ci racconta la sofferenza di questi mesi e la speranza di una prossima, ritrovata umanità. 

Insieme a Suor Pina, comboniana che vive qui da 38 anni, percorriamo i corridoi del padiglione che ospita i feriti palestinesi. Lei li conosce tutti, ha una parola per tutti, un sorriso una battuta. Regala serenità ai piccoli ospiti. Ha 76 anni ed è l'anima di questo nosocomio. Tutti dietro di lei anche le altre 5 consorelle. 

E insieme a lei incontriamo un giovane che ha perso le due gambe in un bombardamento e adesso attende di arrivare in Italia. 

 

Ospedale Umberto I del Cairo Laura Aprati
Ospedale Umberto I del Cairo

E poi c'è il piccolo Raim con la zia. Ha una ferita in testa dovuta ad una scheggia di una bomba che ha ucciso il suo fratellino di 8 anni e parte della sua famiglia.

Per questi corridoi si respira sofferenza, dolore ma non rassegnazione. 

Sul volo giunto in Egitto un medico e un infermiere dell'Aeronautica Militare e un medico ed un'infermiera della rianimazione del Gaslini che faranno l'assistenza ai pazienti durante il viaggio di ritorno. Ilaria Reale del Gaslini, alla sua prima missione, ci dice "Spero di poter portare le mie competenze, la mia esperienza per dare un sostegno a questi piccoli pazienti".

 

Nuova missione italiana per portare in Italia bimbi palestinesi feriti rainews.it
Nuova missione italiana per portare in Italia bimbi palestinesi feriti

L'intervista all'ambasciatore italiano al Cairo, Michele Quaroni: “Siamo una goccia nell'oceano, forse un po' di più”, ci dice Quaroni grato della grande collaborazione di medici e personale dell'ospedale italiano aperto nella capitale egiziana da 125 anni.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla Conferenza sul Concordato, ha detto: "Arriveranno altri bambini palestinesi che vengono dal Cairo e devo dire che padre Ibrahim è stato uno dei protagonisti di questa azione, sono i custodi di Terrasanta che hanno lavorato tanto per permettere di raggiungere un accordo tra Italia, Israele, Egitto ed Autorità nazionale palestinese". E aggiunge "si è fatto molto per aiutare questa popolazione che soffre di una guerra di cui non è colpevole perché non possiamo far coincidere Hamas con la popolazione palestinese"

La nuova missione italiana ha come obiettivo il trasferimento nei nostri ospedali di 100 bambini feriti che hanno già potuto lasciare Gaza con i loro familiari. 

I feriti  saranno curati presso il Gaslini (Genova), il Meyer (Firenze), il Bambino Gesu (Roma), il Rizzoli (Bologna) e il Buzzi (Milano) + San Camillo e Pini per pochi casi di maggiorenni. 

 


 

Laura Aprati Laura Aprati
Laura Aprati