Plenaria al Parlamento europeo

Ucraina, von der Leyen: "La guerra non è impossibile, l'Europa si armi: libertà Ue in gioco"

Il discorso a Strasburgo della Presidente della Commissione sulla strategia della difesa Ue: "Cresce il fronte degli autoritarismi, minacce anche economiche". Appalti congiunti sulle armi come su vaccini. Usare i beni russi congelati per armi a Kiev

Una guerra in Europa forse "non è  imminente", ma "non è impossibile". Un discorso a vasto campo su una “difesa comune Europea” che propone soluzioni ed incentivi agli Stati Membri ("appalti congiunti sulle armi come è avvenuto su vaccini e gas). Una linea dura (Sull'Ucraina e sugli scenari di guerra globali) ribadita con convinzione anche questa mattina, intervenendo al Parlamento Europeo a Strasburgo: sull'Ucraina - e la futura politica di difesa dell'Unione, che a grandi linee va condensandosi dei dibattiti dei contesti istituzionali europei - nessuna intenzione di cedere il passo a Putin. Da Von der Leyen l'accenno - forse quasi inedito - ad un complessivo contesto che sta riportando il vecchio continente tra le brume di conflitti globali: "Negli ultimi anni abbiamo vissuto nell'illusione di una pace - così la Presidente - Putin ha usando questo dividendo frutto della pace per una nuova guerra".

"I rischi di una guerra - continua von der Leyen - non dovrebbero essere esagerati, ma bisogna prepararsi. E tutto ciò inizia con l'urgente necessità di  ricostruire, rifornire e modernizzare le forze armate degli Stati  membri. L'Europa dovrebbe sforzarsi di sviluppare e produrre la  prossima generazione di capacità operative vincenti. E di garantire  che disponga della quantità sufficiente di materiale e della  superiorità tecnologica di cui potremmo aver bisogno in futuro. Il che significa potenziare la nostra capacità industriale della difesa nei  prossimi cinque anni".

Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo ANSA
Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo

"Usare beni russi congelati per armi a Kiev"
"È tempo di discutere dell'utilizzo dei profitti inaspettati dei beni russi congelati per acquistare congiuntamente equipaggiamenti militari per l'Ucraina. Si tratta di un'assunzione di responsabilità da parte dell'Europa per la propria sicurezza". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al Pe. "La semplice verità è che non possiamo permetterci il lusso di stare tranquilli. Non abbiamo il controllo sulle elezioni o sulle decisioni in altre parti del mondo. Con o senza il sostegno dei nostri partner, non possiamo permettere che la Russia vinca", ha sottolineato. 

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, pronuncia il suo discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo a Strasburgo gettyimages
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, pronuncia il suo discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo a Strasburgo

Una "crescente e inquietante lega di leader autoritari"
Ora, così Von Der Leyen, "stiamo assistendo alla potenza e ai pericoli legati ad una crescente e inquietante lega di leader autoritari. La Corea del Nord sta consegnando alla Russia ordini su ordini di munizioni. L'Iran sta fornendo droni d'attacco, e, cosa fondamentale, c'è anche la tecnologia che li sostiene, per infliggere danni incalcolabili alle città e ai cittadini ucraini." La Presidente poi cita gli elementi destabilizzanti emersi dalla guerra di Gaza, che portano conseguenze "su larga scala in Medio Oriente ed indicano un'era di insicurezza e di conflitto nella regione".

"L'Europa deve svegliarsi. E aggiungerei: con urgenza!"
"Assistiamo alla continua ascesa della concorrenza economica aggressiva e di distorsioni, che comportano rischi reali per la sicurezza europea. Per dirla senza mezzi termini, come ha fatto il mese scorso il presidente finlandese uscente Niinistö: "L'Europa deve svegliarsi". E aggiungerei: con urgenza! Perché la posta in gioco è molto alta: la nostra libertà e la nostra prosperità".

"Dobbiamo iniziare a lavorare sul futuro dell'architettura di sicurezza europea. Perché la verità è che non stiamo vivendo con il conflitto solo dal 2022, ma da molto più tempo. Le minacce alla nostra sicurezza, alla nostra prosperità e al nostro stile di vita si presentano in molte forme. Alcune sono evidenti, altre sono più confuse in superficie". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando alla Plenaria del Pe.

Bruxelles, Parlamento europeo gettyimages
Bruxelles, Parlamento europeo

Von der Leyen, "Appalti congiunti nella Difesa, come è stato con vaccini e gas"
"Negli ultimi due anni, l'Europa ha dimostrato che sosterrà l'Ucraina per tutto il tempo necessario. E abbiamo anche dimostrato che un'Europa più sovrana non è solo un pio desiderio", ha osservato von der Leyen. Ma al centro di tutto della strategia sulla difesa "deve esserci un semplice principio: l'Europa deve spendere di più, spendere meglio, spendere in modo europeo. Nelle prossime settimane presenteremo alcune proposte con la prima strategia industriale europea per la difesa". 
 

Uno degli obiettivi centrali sarà quello di dare priorità agli appalti congiunti nel settore della difesa. Proprio come abbiamo fatto con vaccini o con il gas naturale". Così l'annuncio della presidente.

Von der Leyen, la Banca Europea avrà un ruolo nel rafforzare la Difesa Ue
"Fare questo passo insieme sulla difesa non sarà facile. Richiederà decisioni coraggiose e soprattutto una nuova mentalità europea in materia di difesa, dalle istituzioni all'industria e agli investitori. Per questo sono molto incoraggiato dalle parole del Presidente Calvino, secondo cui la Bei è pronta a fare di più per contribuire a progetti comuni che diano impulso all'industria". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando alla Plenaria dell'Eurocamera.

"L'industria della difesa in Europa ha bisogno di accesso ai capitali. Vorrei incoraggiare i nostri finanziatori pubblici e privati a sostenere la nostra industria della difesa e in particolare le pmi."

Von der Leyen LAPresse
Von der Leyen

"Invito gli Stati membri ad approvare questa proposta". Ha concluso.