24 marzo del 1944

80 anni fa l'eccidio delle Fosse Ardeatine, Sangiuliano e Roth rendono omaggio alle vittime

Presente anche Lollobrigida. Il ministro della Cultura: "Mai tre ministri, fra cui uno tedesco, insieme al sacrario. La memoria è fondamentale per il rifiuto del male"

Il 24 marzo del 1944 si consumò l'eccidio delle Fosse Ardeatine dove 335 persone, per la maggior parte civili, vennero assassinate dalle truppe tedesche.

In occasione dell’ottantesimo anniversario della strage, la Ministra di Stato per la Cultura e i Media del Governo federale della Germania, Claudia Roth, e il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano sono stati al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per deporre una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa dell’eccidio.

Presente anche il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Accompagnati dal Capo dell'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, Generale di divisione dei Carabinieri, Diego Paulet, hanno visitato il Mausoleo.

I Ministri Roth e Sangiuliano si sono poi recati al Portico D’Ottavia, alla Sinagoga e al Museo Ebraico dove hanno deposto una corona di fiori.

Ad accoglierli, il Rabbino capo di Roma, Rav Riccardo Di Segni; il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun; il Presidente della Fondazione Museo Shoah, Mario Venezia; il Presidente della Fondazione per il Museo Ebraico di Roma, Alessandra Di Castro e gli assessori della Comunità ebraica ai Rapporti istituzionali, Alessandro Luzon; ai Rapporti internazionali, Johanna Arbib; alla Memoria, Daniele Regard.

“È stata una giornata densa di significati, con gesti che vogliono affermare i valori dei diritti individuali della persona e della concordia tra i popoli. Ottant’anni fa si consumava l’eccidio delle Fosse Ardeatine: 335 persone, tra militari e civili e molti cittadini di religione ebraica, furono trucidate dalle truppe di occupazione naziste con la feroce collaborazione dei fascisti. A mia memoria, credo che mai tre ministri, fra cui uno tedesco, si siano recati insieme al sacrario delle Fosse Ardeatine. La memoria è fondamentale affinché nelle coscienze si radichi il rifiuto del male. Significativa e rilevante è stata anche la presenza al Portico d'Ottavia nel punto in cui furono rastrellati gli ebrei romani. Ringrazio gli amici fraterni della comunità ebraica per averci accolto in un momento tragico nel quale, dopo l’attacco del 7 ottobre, riappare il demone dell’antisemitismo. Sia pur nella tragicità degli eventi rievocati sono stati momenti positivi di ricostruzione morale. Grazie alla Ministra Claudia Roth e grazie al collega Francesco Lollobrigida”, ha dichiarato il Ministro Sangiuliano.

"Come lo scorso anno mi sono recato alle Fosse Ardeatine. È per me, di solito, occasione di raccoglimento e riflessione in totale anonimato. Questa volta ho trovato il collega Ministro Sangiuliano e la collega Claudia Roth, Ministra della cultura tedesca. Per la prima volta, dopo aver salutato i familiari delle vittime presenti e il rappresentante della Comunità Ebraica, ho partecipato a una commemorazione ufficiale", così il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sui social, in occasione della commemorazione delle Fosse ardeatine. "È un dovere - sottolinea il ministro Lollobrigida - non dimenticare i Martiri ma soprattutto raccogliere l'auspicio di rendere l'Italia migliore. Un ringraziamento ai nostri Carabinieri e al nostro Esercito che alle Fosse Ardeatine come in ogni sacrario onorano e proteggono la Memoria del nostro Popolo".

ll presidente della Repubblica, insieme alle alte cariche dello Stato, venerdì aveva partecipato alla cerimonia commemorativa

"Ottant'anni fa avveniva l'eccidio delle Fosse ardeatine: 335 persone, tra militari e civili, furono trucidate a Roma dalle truppe di occupazione naziste. Una ferita ancora aperta nella memoria del nostro Paese. La scuola deve essere in prima linea nel custodire il ricordo della lotta contro il nazifascismo e i suoi orrori, trasmettendo alle nuove generazioni i valori costituzionali della democrazia, della libertà e del rispetto verso la persona umana". Lo sostiene il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara

"È nostro dovere custodire la memoria dell'eccidio delle Fosse Ardeatine con l'uccisione da parte dei nazisti di 335 persone e che rappresenta una delle pagine più buie della nostra storia. Quanto avvenne il 24 marzo 1944 è un orrore di fronte al quale ci si può solo inchinare, confidando e lavorando affinché mai più possa ripetersi una simile atrocità". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa.

"Una strage impressa nella memoria collettiva come uno dei più atroci crimini di guerra perpetrati durante l’occupazione nazista. Un tentativo di instillare terrore e sopprimere la resistenza che, al contrario, rafforzò la determinazione degli italiani a lottare per la libertà. Ricordiamo oggi il sacrificio delle vittime per mantenere viva la promessa di un futuro di pace e giustizia", ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.