Energia e ambiente

A Bergamo la comunità energetica rinnovabile più grande d'Italia: risparmi del 25% in bolletta

Si chiama Cer Imotorre ed è composta da oltre 6300 pannelli fotovoltaici e più di 3 megawatt di potenza per una produzione di energia green di 4 milioni di kilowatt all'anno

Oltre 6300 pannelli fotovoltaici e più di 3 megawatt di potenza per una produzione di energia green di 4 milioni di kilowatt all'anno che garantiranno un risparmio fino al 25% sui costi per la fornitura elettrica delle famiglie del territorio.

Sono questi i numeri della Cer Imotorre, la comunità energetica rinnovabile a partecipazione pubblico-privata più grande d'Italia nata alle porte di Bergamo e pronta a entrare in funzione.

Promossa dal Comune di Torre Boldone (Bergamo) e dotata di impianti Fer ibridi (fotovoltaico e idroelettrico) con una potenza complessiva di 3.5 megawatt, la Cer Imotorre è potenzialmente in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di tutta la popolazione del comune, circa 8500 residenti, contribuendo quindi alla riduzione delle emissioni dei gas serra e alla transizione ecologica ed energetica, così come previsto dagli obiettivi dell’Agenda 2030 (a livello europeo, le fonti rinnovabili dovranno incidere per almeno il 32% sul consumo finale lordo di energia)

Con una potenza di impianto unica in Italia, La Cer Imotorre avrà una connotazione agricola. Contribuire all’utilizzo del suolo in maniera consapevole è infatti uno degli obiettivi della Comunità energetica. Nei prossimi giorni si provvederà al collocamento di una colona di api con circa 40 arnie lungo i filari fotovoltaici, nonché di colture appositamente studiate per favorire l’attività di impollinazione delle api nomadi. Infine saranno messi a dimora circa mille arbusti lungo il perimetro del parco fotovoltaico, oltre a nuove piantumazioni tra un filare e l’altro. 

Oltre ad alimentare il terreno e le coltivazioni, il residuo dell’energia prodotta dalla Cer sarà divisa tra tutti coloro che desideranno parteciparvi. Il contributo dal GSE (Gestore dei servizi energetici) sarà poi redistribuito anche per il benessere sociale collettivo:  l'abbattimento dei costi energetici e l'abbattimento delle emissioni di Co2.

Ci saranno infine dei benefici sociali: l’utilizzo degli incentivi si tradurrà anche nella promozione di servizi ad alto valore sociale sul territorio, in particolare attività didattiche nelle scuole che stimolino le nuove generazioni al consumo consapevole delle risorse, o incentrate sulla sostenibilità ambientale e sull'utilizzo di fonti di energia pulita. È prevista anche la realizzazione di una pista ciclabile finalizzata all’incentivazione della mobilità dolce, oltre ad opere di pubblica utilità̀ e di rafforzamento della permeabilità̀ ecologica dell’area.