Ancora senza verità e giustizia, 30 anni fa venivano uccisi in Somalia Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Si trovavano a Mogadiscio per indagare sui traffici di rifiuti illeciti e di armi. La giornalista Rai conosceva bene la Somalia, da anni si dedicava a raccontare il malaffare e la condizione femminile lì dove anche l'Italia faceva affari sporchi

Ancora senza verità e giustizia, 30 anni fa venivano uccisi in Somalia Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
Rai
Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Ilaria Alpi aveva solo 33 anni quando, già giornalista di razza alla Rai, veniva uccisa a Mogadiscio col suo assistente Miran Hrovatin. Aveva alle spalle l'esperienza di molti reportage in Somalia, si occupava della guerra, del malaffare e della condizione femminile. Ilaria era laureata in lingua araba all’Università del Cairo, conosceva bene il mondo islamico, sapeva perfettamente quel che faceva. 

Lavorava sui traffici illeciti di ogni tipo, in particolare, quando fu uccisa il 20 marzo 1994, si stava occupando del traffico di rifiuti tossici. Molto si è compreso in questi anni sui motivi per cui Ilaria e Miran erano "scomodi", ma una verità giudiziaria non c'è mai stata, ai nomi dei colpevoli non si è mai arrivati. Nonostante gli sforzi dei familiari, e in particolare di Luciana Alpi

Non ha portato frutti neanche la Commissione parlamentare d’Inchiesta presieduta dall'onorevole Carlo Taormina, basata su fatti poi smentiti, a cominciare dall'identificazione dell'automobile su cui viaggiavano i giornalisti Rai. 

Ci sono misteri e depistaggi che hanno segnato questa vicenda, a cominciare girato di Miran sottratto e ricomparso dopo più di un mese, appunti e documenti spariti, i soccorsi mancati sul luogo del delitto e l'autopsia non eseguita. Eppure c'erano diverse piste su cui indagare, che non sono state prese in considerazione, o fatti come il fermo che impedì ai giornalisti che di prendere l’aereo dalla città di Bosaso solo 4 giorni prima dell'assassinio. E infine un capro espiatorio, la condanna e poi l'assoluzione di un innocente, Hashi Omar Hassan. Alla sua implicazione Giorgio e Luciana Alpi non hanno mai creduto.

L’inchiesta giudiziaria della Procura di Roma è ancora aperta.