Archeologia

La tomba romana di Colonia-Weiden

L’Istituto italiano di cultura di Colonia organizza un evento per parlare di questa camera sepolcrale quasi completamente conservata, progettata come una sala da pranzo romana, che oggi è una testimonianza del passato unica a nord delle Alpi

La tomba romana di Colonia-Weiden
Associazione per la tutela della tomba romana di Weiden, Colonia foto di Ulrich Hermanns, Münster
Tomba romana, camera sepolcrale di Weiden

L’Istituto italiano di cultura (IIC) di Colonia, in collaborazione con l’Associazione degli amici dell’IIC di Colonia, presenta la conferenza della dottoressa Hannelore Rose, “La tomba romana di Colonia-Weiden” che si terrà il 20 marzo alle ore 19, a ingresso gratuito. 

A ovest di Colonia, immediatamente lungo la Aachener Strasse, si trova un "gioiello romano": una camera sepolcrale quasi completamente conservata, progettata come una sala da pranzo romana e arredata con tre letti da pranzo, due poltrone, tre busti e un sarcofago riccamente decorato. In termini di conservazione e di allestimento, la tomba romana di Weiden è unica a nord delle Alpi.

Nonostante le dimensioni ridotte (5,30 m x 3,60 m), la sala costituisce un cosmo a sé stante, spunto per discussioni su questioni centrali della funzione e del significato delle proprietà romane (villae rusticae), dei riti di sepoltura e del concetto di vita ultraterrena, ma anche di acculturazione e di colonizzazione. Poiché il Verein Römergrab Weiden e. V. dal 2019 è responsabile della conservazione e della presentazione di questo monumento speciale, la camera sepolcrale di Weiden può essere visitata in orari di apertura regolari e in visite guidate. (www.roemergrab.de).  

Hannelore Rose ha studiato Archeologia classica, Storia dell’arte e Storia antica presso l’Università di Colonia e la Ruprecht-Karls-Universität di Heidelberg. Al dottorato è seguita una borsa di studio post-dottorato presso l’Istituto archeologico germanico di Roma. Ha poi ricoperto incarichi presso l’Istituto archeologico dell’Università di Colonia, l’ufficio LVR per la conservazione dei monumenti archeologici della Renania e la Fondazione Fritz Thyssen.