Class action intentata dagli azionisti

Apple paga 490 milioni di dollari, avrebbe ingannato gli investitori sulle vendite di Iphone in Cina

Gli azionisti avevano querelato Apple accusando l'azienda di aver dato informazioni non veritiere sulle vendite degli iPhone in Cina nel 2018. Il titolo aveva perso 74 mld di dollari in borsa

Apple paga 490 milioni di dollari, avrebbe ingannato gli investitori sulle vendite di Iphone in Cina
RaiNews
apple ue

Il colosso Usa Apple ha accettato di pagare 490 milioni di dollari per risolvere una class action intentata dopo le dichiarazioni del CEO Tim Cook che avrebebro tratto in inganno gli investitori riguardo ad un forte calo delle vendite di iPhone in Cina. Il rallentamento delle vendite è infatti culminato in una sconcertante revisione delle previsioni sui ricavi dell'azienda. 

L’accordo preliminare presentato alla Corte federale deriva da una causa degli azionisti incentrata sul modo in cui Apple ha trasmesso informazioni sulle prestazioni dei modelli di iPhone rilasciati a settembre 2018 in Cina. La denuncia sosteneva che Cook avesse segnalato che l’iPhone era partito bene in una teleconferenza con gli investitori all’inizio di novembre 2018, per poi avvisare all’inizio di gennaio 2019 di un calo significativo delle vendite.

In quell'occasione Cook aveva detto che Apple aveva difficoltà in Paesi come l'India, la Russia, la Turchia e il Brasile a causa della debolezza delle valute, ma che non sarebbe stato il caso della Cina a causa della forza del marchio nel "gigante asiatico". Tuttavia, a gennaio 2019 Apple ha tagliato le previsioni di vendita trimestrali di diversi miliardi di dollari a causa dell'andamento dei mercati statunitense e cinese. Di conseguenza, le azioni sono scese del 10% in borsa e Apple ha perso circa 74 miliardi di dollari (67,947 miliardi di euro) di capitalizzazione.