Direttiva Epbd

Case green. Crisafi: "Serve equilibrio tra sostenibilità e realtà immobiliare italiana"

"La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio non può avvenire dall'oggi al domani e richiede un processo graduale, pragmatico e realista", spiega il presidente di Remind

Case green. Crisafi: "Serve equilibrio tra sostenibilità e realtà immobiliare italiana"
RaiNews
Da sinistra: il ministro Raffaele Fitto, Paolo Crisafi (Presidente Remind) e Carlo Corazza (Rappresentante del Parlamento Europeo in Italia)

Il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva la direttiva Epbd (Energy Performance of Buildings Directive) che stabilisce nuove regole per ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas a effetto serra del comparto immobiliare allargato. Si tratta della direttiva Case green che ha l'ambizioso obiettivo di azzerare le emissioni dell'intero parco immobiliare europeo entro il 2050

Come rendere tutto questo sostenibile?

“In questo delicato equilibrio tra una comprensibile aspirazione alla sostenibilità e la realtà del nostro ricchissimo patrimonio immobiliare, è essenziale garantire che le nostre scelte contribuiscano effettivamente a migliorare la qualità della vita oltre che la crescita di tutto il sistema Italia. Infatti sebbene sia importante perseguire il progresso e la sostenibilità, è altrettanto cruciale considerare gli impatti e le conseguenze delle nostre azioni sul benessere e la sicurezza dei cittadini, oltre che sul vasto patrimonio culturale che fa della nostra Nazione un unicum nel panorama internazionale. Per questo motivo, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio non può avvenire dall'oggi al domani e richiede un processo graduale, pragmatico e realista”, spiega Paolo Crisafi presidente di Remind - Associazione Italiana Immobiliare allargato.

“Insieme ai Ministri Raffaele Fitto, Gilberto Pichetto Fratin, al Viceministro Edoardo Rixi e al Sottosegretario Lucia Albano abbiamo approfondito con la Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo e le altre Istituzioni le tematiche e stiamo condividendo i possibili ambiti di attuazione della nuova direttiva, ufficializzata dal PE e in attesa di approvazione dal Consiglio; la stessa prevede una serie di misure per promuovere il miglioramento dell'efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano pubblico e privato”.

I nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2030, mentre i nuovi edifici occupati o di proprietà delle autorità pubbliche dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028. Inoltre, gli Stati membri dovranno ristrutturare il 16% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni entro il 2030 e il 26% entro il 2033, introducendo requisiti minimi di prestazione energetica.

“É chiaro che un approccio a “taglia unica” non è efficace in contesti eterogenei come l’Italia, in cui il patrimonio immobiliare è la testimonianza stessa della nostra storia e della nostra cultura. Bisogna preservarlo e prendersene cura.  In tale percorso, in cui il realismo deve essere il fondamento di ogni iniziativa, é essenziale coinvolgere attivamente tutte le parti interessate come amministrazioni locali e operatori dell’immobiliare allargato all’interno di un’unica visione di sistema che il Governo ci sta indicando: tutela del pianeta e messa in sicurezza dei territori con una visione integrata e prospettica di tutto il ciclo di vita immobiliare e infrastrutturale (progetto, realizzazione, gestione, manutenzione, gestione, rigenerazione e valorizzazione)", dice Crisafi.

"In Remind non siamo abituati a guardare se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Noi vogliamo essere la sintesi tra le Istituzioni e le buone pratiche del Pubblico e del Privato, la fonte da cui attingere per riempire tutti i bicchieri grazie ad una serie di esperienze e competenze che mettiamo a disposizione di tutti  per contribuire con il Governo a guida del Presidente Giorgia Meloni e dei Vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani alle politiche industriali del comparto immobiliare allargato per la crescita e la sicurezza della nostra Nazione in chiave europea”.