Caso dossier scuote la politica. Donzelli: "Del PD nessuno spiato". Fontana: "Intervenga Mattarella"

Il presidente della Regione Lombardia si dice sconvolto, anche lui compare negli elenchi degli "spiati", e chiama in causa il capo dello Stato. Per Donzelli c'è un "disegno politico"

Caso dossier scuote la politica. Donzelli: "Del PD nessuno spiato". Fontana: "Intervenga Mattarella"
ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia

La polemica politica si infiamma mentre oggi compaiono altri nomi degli “spiati” sui giornali italiani. Sono decine i politici e i vip osservati indebitamente dal tenente della guardia di finanza Pasquale Striano mentre era in servizio alla procura nazionale antimafia, centinaia gli accessi "abusivi" alle banche dati con informazioni sensibili che non avrebbero dovuto essere diffuse. Le audizioni del procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo e del procuratore di Perugia Raffaele Cantone sono previste, rispettivamente, per mercoledì 6 marzo alle ore 16.30 e per giovedì 7 marzo alle ore 10. I due magistrati avevano chiesto di essere ascoltati dalla Commissione Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, in merito all’inchiesta di Perugia relativa ai presunti dossier.

Questa mattina Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica a 24 Mattino su Radio 24 ha parlato di un “disegno politico” preciso. "I mandanti devono essere scoperti, nessuno ci può raccontare che un uomo della Guardia di Finanza si sveglia e fa così, per passione, 900 accessi e li regala a un giornale di sinistra, come Il Domani di De Benedetti, senza che ci sia una richiesta, né un disegno politico, soltanto perché la mattina si è svegliato storto, non ci crede nessuno". 

"Sento dire che sono stati spiati esponenti della maggioranza ma anche dell'opposizione ma del Pd non c'è nessuno, a malapena mezzo consigliere regionale. Quindi un disegno politico mi sembra abbastanza evidente che ci sia anche perché le informazioni di quelli di destra poi sono finite sui giornali, ci sono state le campagne di fango indecenti nei confronti di esponenti di centro-destra basate su informazioni riservate che non devono uscire utilizzate in modo scorretto tramite l'Antimafia e la Guardia di Finanza e quindi c'è un tema molto serio di tenuta delle istituzioni che deve essere approfondito fino a scoprire chi voleva questa cosa, e non solo sul lato politico ma anche sul lato economico, dato che mi pare siano molti anche gli accessi economici a questa vicenda. È una cosa gravissima e dovrebbero indignarsi tutte le forze politiche e nessuno dovrebbe cercare di sminuire. Le regole del gioco comuni devono esistere se qualcuno pensa di sabotare queste regole utilizzando dei metodi scorretti è fuori dal gioco", conclude Donzelli. 

Anche il nome del governatore lombardo Attilio Fontana è comparso nell'inchiesta di Perugia sul presunto dossieraggio a politici e vip spiati. "È una cosa sconvolgente, mi aspetto anche che il presidente della Repubblica intervenga perché non possiamo permetterci che lo Stato di diritto in cui tutto crediamo, che la democrazia in cui crediamo possa essere  calpestata da questi comportamenti", ha detto stamani a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dello Iulm. "Mi stupisce - ha aggiunto - che se ne parli in termini così poco drammatici". 

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e fondatore del partito 'Coraggio Italia', parla al Corriere della Sera di “situazione stile Gladio”. , Brugnaro ha precisato: "quanto è emerso è molto pericoloso. Va dato merito al ministro Guido Crosetto per avere presentato denuncia". Anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi si sbilancia in paragoni forti questa mattina sulle pagine del Foglio: "Ciò che stiamo leggendo è una vicenda enorme, che ricorda le dittature populiste del Sud America".