Edizione 115

Milano-Sanremo: vince Jasper Philipsen in volata

Il belga, che precede Matthews e Pogacar, quinto Bettiol, si porta a casa la prima delle cinque Classiche Monumento partita quest'anno da Pavia prima di concludersi dopo 288 km sul traguardo di Via Roma

Milano-Sanremo: vince Jasper Philipsen in volata
LaPresse
Ciclismo, Milano/Sanremo. Il vincitore Jasper Philipsen

È Jasper Philipsen il vincitore della 115esima edizione della Milano-Sanremo, la Classicissima di Primavera di 288 chilometri con partenza da Pavia e arrivo nella città dei fiori. Il belga della Alpecin-Deceuninck trionfa nella volata ristretta su Via Roma, battuto al fotofinish l'australiano Michael Matthews (Team Jayco AlUla) e lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates). Vittoria numero 23 per il Belgio. Per Philipsen è la prima volta nella classica di Primavera, con il tempo di 6h14'44'', alla media record di 46,100 chilometri all'ora. A trascinare alla vittoria Philipsen anche il compagno di squadra Van der Poel, campione del mondo in carica. 

Primo degli italiani Alberto Bettiol, quinto nell'ordine d'arrivo, probabile guasto meccanico per Filippo Ganna a 4 chilometri dal traguardo. Nulla da fare per Pogacar, il grande favorito della vigilia: lo sloveno ha provato ad attaccare sul Poggio senza però riuscire a staccare gli avversari. La Sanremo 2024 è stata caratterizzata dalla fuga iniziale durata fino agli ultimi chilometri, diversi gli attacchi negli ultimi metri: Matej Mohoric ha provato il primo contropiede, azione personale anche di Matteo Sobrero ma l'azzurro della Bora non è riuscito a staccare gli avversari poco prima della volata. 

Così il belga Jasper Philipsen dopo vittoria: "È una sensazione incredibile vincere la Milano-Sanremo. Mi rende davvero orgoglioso e felice, soprattutto dopo il lavoro fatto da Mathieu van der Poel. Siamo andati forte tutto il giorno, ma mi sentivo molto bene - spiega il corridore -, credevo in me stesso, ma affinché vincessi tutto doveva andare alla perfezione. Non ero abituato a sprintare dopo quasi 300 km e ho sentito la differenza. Non mi aspettavo che Michael Matthews stesse così bene, ma sono contento di essere riuscito a batterlo".

Il commento dello sloveno Tadej Pogacar terzo classificato: "Ho fatto tutto quello che potevo. Avevamo un piano, ci è mancato qualcosa sulla Cipressa rispetto a ciò che avevamo pensato. Ho cercato con un paio di attacchi di fare la differenza, avevo delle gambe incredibili, ho fatto tutto quello che potevo. Il terzo posto in queste condizioni penso sia un risultato meritato. Oggi è stata una corsa in cui non avevo avuto difficoltà, ma è chiaro che per vincere deve essere tutto perfetto. E oggi non lo è stato"

Ciclismo, Milano/Sanremo.A sin. il vincitore Jasper Philipsen LaPresse
Ciclismo, Milano/Sanremo.A sin. il vincitore Jasper Philipsen

Partenza da Pavia e arrivo a Sanremo, la città dei fiori. Un percorso di 288 chilometri con i tradizionali Turchino, Mele, Cervo, Berta, Cipressa e Poggio da affrontare fino al traguardo, davanti al quale sperava di arrivare l'uomo da battere Tadej Pogacar. Anche gli azzurri speravano di mettersi in mostra, a partire da Filippo Ganna, secondo l'anno scorso, al velocista Jonathan Milan e Alberto Bettiol, che mercoledì scorso ha vinto alla grande la Milano-Torino, sperando di riportare la Sanremo in Italia. L'ultimo a vincerla fu Vincenzo Nibali nel 2018.

La Milano-Sanremo 2024 quest'anno ha avuto un inizio inedito: partenza da Pavia, e dopo circa 44 km di strade pianeggianti a cavallo del Ticino si rientra nel percorso classico a Casteggio. Da lì ancora una volta la strada che per più di 110 anni ha collegato Milano con la riviera di Ponente toccando Ovada, il Passo del Turchino per scendere su Genova a Voltri. A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3.7 km a meno del 4% di media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). 

Per Tadej Pogačar, due volte vincitore del Tour, specialista delle classiche monumento, dopo la strepitosa vittoria alla “Strade Bianche” (con fuga di 81 chilometri), poteva essere la volta buona, laddove finora aveva colto al massimo un quarto posto. Le sue parole alla vigilia: "L'arrivo non è lontano da dove vivo a Monaco. Conosco bene le ultime salite e la parte finale ma, come ho visto in passato, è una delle gare più difficili da vincere con diversi  diversi scenari possibili".