Lo studio dell'Oms

Cyberbullismo, aumento i casi in Europa. Vittima un teenager su sei

Kluge: "Campanello d'allarme, i giovani trascorrono fino a 6 ore online ogni giorno, anche piccoli cambiamenti nei tassi di bullismo e violenza possono avere profonde implicazioni per la salute e il benessere di migliaia di persone"

Cyberbullismo, aumento i casi in Europa. Vittima un teenager su sei
(Pixabay)
Foto archivio

Casi di cyberbullismo in aumento in Europa: ne è stato vittima un ragazzino su 6 in età scolare. Questo uno dei dati emersi dallo studio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che indaga sui modelli di bullismo e violenza tra pari in 279mila adolescenti (tra gli 11 e i 15 anni) di 44 Paesi e regioni dell'area. 

I nuovi dati diffusi oggi dall'Oms Europa sono contenuti nel secondo volume dello studio 'Health Behavior in School-aged Children' (Hbsc). Mentre i trend generali del bullismo fra i banchi di scuola sono rimasti stabili dal 2018, quello che emerge è una crescita del fenomeno del cyberbullismo, amplificato dalla crescente digitalizzazione delle interazioni dei giovani, "con impatti potenzialmente profondi sulle loro vite". Nello scenario tracciato dallo studio si rileva che in media il 6% degli adolescenti è coinvolto in atti di bullismo verso gli altri a scuola. Questo comportamento è più diffuso tra i ragazzi (8%) rispetto alle ragazze (5%). L'altra faccia della medaglia è rappresentata dalle vittime di bullismo scolastico: lo è circa l'11% degli adolescenti, senza alcuna differenza significativa tra ragazzi e ragazze.


Quanto al cyberbullismo, nello studio si segnala che circa il 12% dei teenager (1 su 8) riferisce di aver commesso atti di cyberbullismo verso altri. I ragazzi hanno maggiori probabilità di farlo rispetto alle ragazze. Le quote sono aumentate rispetto al 2018 quando i cyberbulli erano l'11% fra i ragazzi e il 7% fra le ragazze, evidenziano gli autori. E crescono anche le vittime: il 15% degli adolescenti ha subito cyberbullismo, con tassi strettamente allineati tra ragazzi e ragazze, in aumento rispetto al 2018, quando i ragazzi vittime erano il 12% e le ragazze il 13%. Altra voce presa in considerazione è quella dello scontro fisico: dallo studio emerge che un adolescente su 10 è stato coinvolto in risse fisiche, con una notevole differenza di genere, visto che si parla del 14% dei ragazzi contro il 6% delle ragazze

I risultati fotografano dunque "differenze di genere nel comportamento del bullismo. I ragazzi mostrano una maggiore tendenza all'aggressività e al coinvolgimento negli scontri fisici", spiega l'Oms Europa, il che mette in luce "l'urgente necessità di interventi focalizzati sulla regolazione emotiva e sulle interazioni sociali positive. Al contrario, l'aumento del bullismo tra le ragazze, soprattutto attraverso il cyberbullismo, richiede soluzioni mirate e sensibili al genere che promuovano la sicurezza digitale, l'empatia e culture scolastiche inclusive". Quella per il cyberbullismo viene vista come "una preoccupazione crescente" dall'agenzia Onu, un fenomeno che pone delle sfide che si estendono oltre le mura scolastiche, fin nelle case e vite personali.


"Gli ultimi dati dal 2018 al 2022 mostrano un aumento preoccupante. Considerato che gli adolescenti trascorrono sempre più tempo online, questi dati evidenziano l'urgente necessità di interventi che coinvolgano educatori, genitori, leader della comunità e responsabili politici per promuovere l'alfabetizzazione e la sicurezza digitale", continua l'Oms. Il mondo digitale, commenta Joanna Inchley, coordinatrice internazionale dello studio Hbsc, "pur offrendo incredibili opportunità di apprendimento e connessione, amplifica anche problemi come il cyberbullismo. Ciò richiede strategie globali per proteggere il benessere mentale ed emotivo dei nostri giovani. È fondamentale che governi, scuole e famiglie collaborino per affrontare i rischi online".


Questo rapporto, aggiunge il direttore regionale di Oms Europa Hans Kluge, è "un campanello d'allarme per tutti noi, affinché affrontiamo il bullismo e la violenza, quando e dove si verificano. I giovani trascorrono fino a 6 ore online ogni giorno, anche piccoli cambiamenti nei tassi di bullismo e violenza possono avere profonde implicazioni per la salute e il benessere di migliaia di persone. Dall'autolesionismo al suicidio, abbiamo visto come il cyberbullismo in tutte le sue forme possa devastare la vita dei giovani e le loro famiglie. Si tratta di una questione sia di salute che di diritti umani, e dobbiamo intensificare la nostra azione per proteggere i nostri bambini dalla violenza e dai danni, sia offline che online". A questo proposito l'Oms Europa ha recentemente pubblicato il suo primo 'position paper' sulla protezione dei bambini dai danni online, documento che supporterà i governi nel formulare richieste coerenti alle aziende online e tecnologiche, con l'obiettivo generale di garantire ambienti 'virtuali' sani in cui i bambini possano crescere.