L'emergenza

Dengue, in Brasile verso 2 milioni di casi in un anno: un record che non si toccava da 24 anni

In meno di tre mesi battuto il record registrato in un anno. In Italia si rafforzano i controlli

Dengue, in Brasile verso 2 milioni di casi in un anno: un record che non si toccava da 24 anni
LaPresse
Caso di Dengue, al via la disinfestazione in Brasile

In meno di tre mesi, il Brasile ha battuto il record di casi di Dengue in un anno, e va verso i 2 milioni. Finora, il gigante sudamericano ha registrato 1.889.206 casi probabili, ha riferito il ministero della Salute, il numero più alto dal 2000. La cifra è 4 volte il numero dicasi di Dengue segnalati nello stesso periodo del 2023. 

Il precedente record di casi si registrò nel 2015 (1.688.688nell'anno), mentre il 2023 è stato il terzo anno peggiore (1.658.816 casi). Quanto ai decessi, sono 561 quelli confermati (1.094 in tutto il 2023). Dieci Stati brasiliani hanno già dichiarato lo stato di emergenza, tra le tante città San Paolo.

Dati preoccupanti anche per zika e chikungunya


Anche la sindrome da infezione congenita per il virus della zika, secondo dati ufficiali, ha rialzato la testa nel 2023, con 1.035 casi, il dato più alto dal 2019. D'altra parte, da un punto di vista clinico, è estremamente difficile distinguere i sintomi della dengue da quelli della chikungunya. 

In Italia rafforzati i controlli, la nuova circolare del ministero della Salute

"Non c'è assolutamente nessun allarme in Italia sulla Dengue. Mettiamo in campo la prevenzione per evitare che la zanzara vettore attecchisca da noi. Stiamo lavorando per sperimentare test anti-Dengue, su base volontaria e gratuita, per i viaggiatori in arrivo in aeroporti italiani da Paesi a rischio". Ad affermarlo è il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia. "Stiamo anche pensando a messaggi video da poter lanciare con l'aiuto delle compagnie aeree direttamente sui voli", ha aggiunto.

"Dobbiamo far sì che la prevenzione, il buon senso, la precauzione siano messe al primo posto rispetto alla Dengue - ha aggiunto Vaia - Noi dobbiamo fare in modo che il virus responsabile della malattia, trasmesso attraverso la zanzara Aedes aegypti - che non c'è in Italia - non attecchisca nel nostro Paese. Quindi, dopo la prima circolare che alzava l'allerta, abbiamo fatto una seconda circolare che è dispositiva. Ovvero i nostri operatori degli Usmaf-Sans - che sono i nostri terminali in porti e aeroporti - verifichino all'interno delle navi e degli aerei che provengono dai Paesi dove la Dengue è presente che sia stata fatta la profilassi necessaria, e se non fossero state predisposte tutte le misure le disporranno i nostri operatori delle Usmaf-Sans".

Sintomi e diagnosi

La sintomatologia comprende febbre nell'arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall'insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini. 
La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue. La dengue ha un tasso di mortalità molto basso, circal'1% dei casi che però sale al 40% quando la malattia si complica nella forma emorragica. In circa il 75% dei casi la malattia è asintomatica e passa inosservata.