Roma

Dossieraggio, vertice di inquirenti sul caso Gravina. Il presidente Figc ascoltato su sua richiesta

Il numero uno della Federcalcio, che è stato sentito dalla procura della Capitale su sua iniziativa, è stato iscritto nel registro degli indagati a sua tutela: l'ipotesi di reato è autoriciclaggio

Dossieraggio, vertice di inquirenti sul caso Gravina. Il presidente Figc ascoltato su sua richiesta
ansa
Gabriele Gravina

A piazzale Clodio vertice tra il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, e i pm che hanno aperto il procedimento su "presunte attività illecite poste in essere dal Gabriele Gravina", presidente della Figc, per fare il punto sul futuro del fascicolo. Tutto questo avviene mentre nelle stesse ore dell'audizione in Commissione Antimafia, per l'inchiesta di Perugia sul presunto dossieraggio, di Giovanni Melillo: oggi toccherà a Raffaele Cantone, poi passeranno al Copasir. 

E ieri proprio lo stesso Gravina ha chiesto e ottenuto di essere sentito in procura. “In ragione delle intollerabili strumentalizzazioni e delle ricostruzioni distorsive della verità dei fatti che lo hanno chiamato in causa negli ultimi giorni” scrivono i suoi legali "Gabriele Gravina ha chiesto di essere ascoltato per chiarire la sua posizione e le circostanze di cui è stato vittima. Tale decisione è stata maturata al fine di tutelare la sua immagine e in virtù della piena fiducia che ripone nei magistrati che stanno seguendo il caso. In questa vicenda, il nostro assistito è una persona offesa", hanno aggiunto i legali. 

Poco dopo si è appreso che il presidente della Federcalcio è stato iscritto nel registro degli indagati “a sua tutela”: l'ipotesi di reato è autoriciclaggio.

All'attenzione dei magistrati titolari dell'inchiesta c'è anche la questione relativa alla competenza territoriale in relazione all'acquisto di un appartamento a Milano. Altra questione è quella relativa alla presunta appropriazione indebita che al momento non sarebbe contestata: si tratta di un reato per il quale si può procedere solo dopo la querela di parte e al momento non è presente. Il fascicolo è all'attenzione della procura in relazione ad una segnalazione, mesi fa, della Dna e che avrebbe a oggetto “presunte attività illecite - come emerge dalle carte dell'indagine di Perugia sui vip ”spiati" - poste in essere dal Gabriele Gravina" presidente della Figc. Dell'esistenza di un procedimento a piazzale Clodio c'è riscontro dall'invito a comparire disposto dai pm umbri per il finanziere Pasquale Striano indagato a Perugia insieme ad altre 13 persone.

Il presunto dossieraggio nei confronti di Gravina

Il caso ruota intorno a una presunta tangente per un appalto sui diritti tv della Lega Pro (guidata da Gravina nel 2018), soldi con cui l'attuale numero uno della Figc avrebbe comprato un appartamento a Milano che figurerebbe come “operazione sospetta” segnalata da un notaio. 

Il presunto dossieraggio ai danni di Gravina invece sarebbe cominciato nella primavera 2022 quando Laudati chiamò Striano per andare a incontrare insieme Emanuele Floridi, manager vicino al presidente della Lazio Claudio Lotito. Gli incontri sarebbero stati quattro e il tema sarebbero stati i diritti tv e la compravendita di libri antichi.