Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Roma, Don Ciotti nella piazza anti-mafia: "In 100mila per un'Italia libera anche dalla corruzione"

Giorgia Meloni: "L'esempio di chi ha sacrificato la vita per la legalità, il faro per tutti noi". Tante le iniziative in diverse città italiane

Don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele e di Libera contro le mafie, è ormai il riferimento di chi crede nella lotta alla criminalità organizzata, di quel popolo che scende in piazza ogni anno, il 21 marzo, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. È grazie all'azione instancabile di Don Ciotti che questa giornata è stata istituita nel 2017 con un voto unanime del Parlamento.

“Siamo in 100mila. Vogliamo un'Italia libera dalle mafie, dalla corruzione e dell'ingiustizia. Libera di parlare di pace, di curare chi sta male e di accogliere chi arriva da lontano. Un paese libero e cittadini liberi perché responsabili”, ha detto dal palco del Circo Massimo a Roma.

Contro la ''peste mafiosa'' serve una  ''presa di coscienza maggiore'', ha detto poi don Ciotti. ''Sono troppi i neutrali, quelli che delegano ad  altri''' la lotta alla mafia, conclude. Don Ciotti parla poi delle dipendenze, dalle droghe al gioco d'azzardo a internet: ''Oggi c'è la pericolosa tendenza a credere che con le  droghe si possa convivere: no, con le droghe non si deve convivere''.

"Vorrei abbracciare un sindaco: grazie per il servizio che fate per il bene comune, per questo impegno per una politica impastata di eticità. Ma ne cito uno, un galantuomo che ha lottato sempre contro le mafie: è il sindaco di Bari Antonio Decaro. Occhio alle speculazioni perché c'è sempre chi deve speculare e approfittare, cavalcare. Tocca a noi difendere gli onesti". Così rivolgendosi a Decaro seduto in prima fila, il sindaco è al centro delle cronache per l'indagine di una commissione ministeriale avviata nella sua amministrazione per presunte infiltrazioni mafiose. La frase è stata accolta da un lungo applauso.

Un abbraccio tra Decaro e Don Ciotti Comune di bari
Un abbraccio tra Decaro e Don Ciotti

Meloni: "L'esempio di chi ha sacrificato la vita per la legalità, il faro per tutti noi"

“È un'occasione importante per rendere omaggio a chi ha perso la vita per mano malavitosa, per stringerci attorno ai loro familiari e trasmettere le loro storie ai più giovani, per rinnovare l'impegno quotidiano di ciascuno di noi e delle nostre Istituzioni contro ogni forma di criminalità organizzata”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Anche il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi ricorda “tutti coloro che hanno pagato con la vita l'ostinato coraggio con cui hanno combattuto la violenza delle mafie. Magistrati, operatori delle Forze dell'ordine, politici, sindacalisti, imprenditori, giornalisti, comuni cittadini che hanno lottato per una società più giusta, libera dai soprusi e dai condizionamenti della criminalità organizzata”.

Le iniziative: manifestazioni, convegni e spettacoli. Dalla Lombardia alla Sicilia

Partiamo dalla Capitale. Qui l’associazione antimafia Libera ha organizzato a Roma una grande manifestazione per ricordare le 1.081 persone uccise dall’inizio del 900 dai clan di mafia, ndrangheta e camorra: una carovana della legalità ha percorso il centro della capitale dall’Esquilino al Circo Massimo per dire no alla criminalità organizzata con una giornata di festa, ma anche di riflessione. Da Ostia arrivati più di 500 studenti. Alla testa del corteo i familiari arrivati il giorno prima a Roma. La carovana della legalità ha percorso a piedi via Merulana, via Labicana, infine il Colosseo per arrivare alla destinazione finale: il Circo Massimo, dove è stato allestito un grande palco da dove sono stati letti tutti i nomi delle 1.081 vittime di mafia. 

A Milano un presidio di Gioventù nazionale Milano, movimento giovanile di Fratelli d'Italia. A Bra (Cuneo) organizzato uno spettacolo teatrale "Jupe Culotte" del duo Giulia Berto e Rita Laforgia, rivolto agli studenti delle scuole superiori e promosso da Specchio dei Tempi. Prevista la presenza dell'ex procuratore Giancarlo Caselli. A Trieste nella sala Tessitori nel Piazzale Oberdan la Commemorazione delle Vittime innocenti delle mafie, un evento organizzato dall'Osservatorio regionale Antimafia. A Modena il Consiglio comunale dedica l'apertura alla Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con un'iniziativa in ricordo delle giovani vittime. Nelle Marche, a Porto d'Ascoli (Ascoli Piceno) l'iniziativa "In cammino per la salute, la pace e la legalità" nella piazza Emanuela Setti Carraro in serata. A Maglie (Lecce) all'auditorium del liceo scientifico 'Leonardo da Vinci', l'evento organizzato in partnership da Cisl Lecce, Fai Cisl Lecce, Libera -Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie e Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Maglie, con ospite il procuratore generale di Lecce, Antonio Maruccia. Infine, a Palermo alla scalinata del Teatro Massimo in Piazza Verdi una delegazione di circa 5000 studenti da tutta la Sicilia, aderenti alla rete delle scuole per la cultura antimafia, che legge i nomi delle vittime innocenti. A Bagheria, un corteo cittadino organizzato dall'amministrazione comunale, dalla consulta degli studenti, dall'associazione lll 4eu, e dalle scuole bagheresi. Anche qui la lettura dei nomi delle vittime innocenti.