La decisione della Corte d'Appello del capoluogo abruzzese

L'Aquila, i giudici dicono no all'estradizione in Israele per Yaeesh: “Rischio crudeltà”

In Israele Anan Yaeesh potrebbe essere sottoposto "ad atti persecutori o discriminatori, in ragione della nazionalità o comunque a trattamenti inumani e degradanti". Lo hanno affermato i difensori del palestinese arrestato per terrorismo

L'Aquila, i giudici dicono no all'estradizione in Israele per Yaeesh: “Rischio crudeltà”
Ansa
Manifestazione pro Palestina e contro estradizione di Anan Yaeesh sotto Montecitorio. Roma, 29 Febbraio 2024

Nessuna estradizione in Israele per Anan Yaeesh, il 37 enne palestinese attualmente in carcere a Terni con l'accusa di terrorismo. Lo ha deciso la Corte d'Appello dell'Aquila per il rischio che l'uomo "qualora estradato nello stato di Israele possa essere sottoposto a trattamenti crudeli, disumani o degradanti, o comunque ad atti che configurano la violazione dei diritti umani".  

Per i giudici inoltre "non si configurano le condizioni per una sentenza favorevole all'estradizione" in quanto il detenuto "è sottoposto a procedimento penale per gli stessi fatti oggetto della richiesta di estradizione nell'ambito di un procedimento promosso dalla Procura dell'Aquila".

I giudici della corte d'appello del capoluogo abruzzese si spiega che, nelle relazioni di Amnesty International e Human Rights Watch, "si fa riferimento a condizioni di detenzione nelle carceri israeliani oltremodo penose per i cittadini palestinesi, caratterizzate da sovraffollamento, violenze fisiche, condizioni di scarsa igiene e mancata assistenza sanitaria, ulteriormente peggiorate in concomitanza con il conflitto armato attualmente in corso".