Colombia, Bogotà

Colombia, relatore Onu: "I gruppi armati reclutano i bambini indigeni a 6 anni"

Il relatore speciale dell'Onu sui diritti dei popoli etnici, José Francisco Cali Tzay, dopo una visita di 10 giorni nel Paese ha riportato "una situazione devastante e un tragico deterioramento dei loro diritti"

Colombia, relatore Onu: "I gruppi armati reclutano i bambini indigeni a 6 anni"
Ansa
Gli indigeni del collettivo Indigenous Minga partecipano ad una marcia a Cali, Colombia, il 15 marzo 2024

Le Nazioni Unite denunciano gli abusi dei gruppi armati contro i bambini indigeni in Colombia, reclutati con la forza fin dalla prima infanzia: alcuni piccoli tentano di suicidarsi, altri ci riescono, tutto per evitare di entrare nelle fila dei criminali.   

I bambini vengono strappati alle loro famiglie anche a 6, 7, 8 anni. "È una situazione devastante", ha dichiarato José Francisco Cali Tzay, relatore speciale dell'Onu sui diritti dei popoli etnici, in una conferenza stampa a Bogotá, al termine di un sopralluogo di 10 giorni. “L’assenza di istituzioni statali competenti nei territori dei popoli indigeni, soprattutto nelle zone rurali e lontane dalla capitale colombiana, ha consentito il progressivo e tragico deterioramento dei loro diritti per generazioni”, ha affermato l’esperto.

In generale i diritti dei popoli indigeni nel Paese registrano una situazione disastrosa. "Le testimonianze sui reclutamenti, sugli sfollamenti forzati, i suicidi, la violenza sessuale e le discriminazioni" aprono uno spaccato disperato, con almeno 71 popoli ormai sull'orlo dell'estinzione.