Venezia

Il Bambino Migrante di Banksy "sorvegliato speciale"

In attesa del restauro finanziato da Banca Ifis, l'opera nella città lagunare è sorvegliata 24 ore su 24 da guardie private perché si temono atti vandalici. Gli street artist non vogliono che si ritocchi

Il Bambino Migrante di Banksy "sorvegliato speciale"
Ansa
Venezia, il Bambino migrante di Banksy

Il “Bambino Migrante” realizzato da Banksy a Venezia già vive sotto la minaccia della salsedine e dall'alta marea che ne stanno dissolvendo i colori, ma ora si teme anche per atti vandalici in vista del suo prossimo, discusso, restauro, finanziato da da Banca Ifis. L'opera ora è “sotto tutela”, vigilata 24 ore su 24 da guardie private.

L'operazione di restauro crea molta polemica: accolta con entusiasmo delle istituzioni, ha raccolto critiche del mondo degli street artists, che sostengono che le opere sui muri, che siano di Banksy o di altri artisti, debbano essere lasciate al proprio posto, andando incontro al naturale deterioramento del tempo, altrimenti vengono snaturate.   

L'approccio conservativo ha prevalso e il bambino con giubbotto di salvataggio e torcia di segnalazione in mano - dipinto vicino al Campo di San Pantalon, a pelo d'acqua nella notte tra l'8 e il 9maggio 2019 - sarà restaurato e ora è anche sottoposto a stretta sorveglianza.

Riguardo al progressivo deterioramento del "Bambino Migrante", Sgarbi - da sottosegretario alla Cultura - aveva spiegato che la segnalazione gli era arrivata direttamente dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e dal presidente della Regione, Luca Zaia. "La soprintendenza - aveva sottolineato all'epoca Sgarbi - non poteva agire. Mi sono attivato subito e ho ottenuto la disponibilità della fondazione bancaria Ifis che coprirà le spese di restauro dell'opera e della facciata dell'edificio. Non ci interessa avere il consenso al restauro, dal momento che, tra l'altro, il murales è stato realizzato abusivamente".