Elezioni regionali, l'intervista col direttore Paolo Petrecca

Il candidato presidente Luciano D'Amico a Rainews24: "Ecco come voglio rilanciare l'Abruzzo"

Lo sfidante del presidente in carica Marsilio, sostenuto da tutte le opposizioni, elenca i punti del suo programma: sanità, liste d'attesa da accorciare, lavoro, tessuto sociale e produttivo. E si dice orgoglioso delle sue origini contadine

“Ho accettato la sfida per senso civico, sono molto lusingato che le forze politiche che mi sostengono abbiano visto in me la persona adatta ad attuare il programma. Spero che gli abruzzesi domenica lo accettino, da parte mia c'è impegno massimo” sottolinea, tra le varie cose, il candidato presidente per il centrosinistra alla Regione Abruzzo, Luciano D'Amico, intervistato su Rainews24 dal direttore Paolo Petrecca.

“Il mio è un progetto per l’Abruzzo, che risolva i problemi degli abruzzesi” chiarisce il professore teramano, spiegando che “basiamo le nostre aspettative su ciò che proponiamo agli abruzzesi. Vogliamo rialzare la nostra Regione, rilanciarla con sviluppo economico, crescita sociale, creazione di nuovi posti di lavoro, crescita di servizi”.

Parlando delle tante emergenze presenti nel territorio, Luciano D'Amico ricorda che “c’è un Abruzzo reale, molto diverso da quello raccontato dalla Giunta uscente. La sanità non funziona, le liste d’attesa sono eccessive. Le infrastrutture non adeguate alle potenzialità che questa Regione può esprimere”.

E, dicendosi orgoglioso delle proprie origini contadine, il candidato presidente preannuncia che come primo atto della sua Giunta, qualora fosse eletto, ci sarebbe il ritiro del parere favorevole sul progetto di Autonomia differenziata.