Vip e politici spiati

Il caso dossier, Melillo in Commissione Antimafia: "Nelle scorse settimane altri accessi abusivi"

Il procuratore ha parlato di "fatti gravissimi" ma anche di "polemiche strumentali". Domani la Commissione sentirà Raffaele Cantone. I due poi saranno al Copasir. Intanto a Roma si incontrano inquirenti sul caso Gravina

Il caso dossier, Melillo in Commissione Antimafia: "Nelle scorse settimane altri accessi abusivi"
lapresse
il Procuratore Nazionale Antimafia Giovanni Melillo

"Potrà essere interessante rilevare che nella nostra banca dati, ben lontana dall'essere un mostro nero, si ritrova una ridotto numero delle Sos (segnalazioni di operazioni sospette) generate nel sistema finanziario e trasmesse dall'unità di informazione finanziaria". Così il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo in Commissione parlamentare antimafia, ascoltato in merito all'inchiesta di Perugia relativa alla ricerca e divulgazione di informazioni sensibili di decine i personaggi pubblici osservati indebitamente dal tenente della guardia di finanza Pasquale Striano mentre era in servizio alla procura nazionale antimafia, centinaia gli accessi "abusivi" alle banche dati con informazioni sensibili che non avrebbero dovuto essere diffuse. 

"Risultano accessi abusivi alle Sos avvenuti anche nelle scorse settimane e quindi per mani diverse da quelle attribuite oggi", ha precisato Melillo a Palazzo San Macuto. Per il procuratore la gravità dei fatti “è estrema”.

Melillo ha definito la ribalta mediatica del caso “scomposta polemica” che mira "non ad analizzare la realtà e a contribuire alla sua comprensione e all'avanzamento degli equilibri del sistema ma a incrinare l'immagine dell'ufficio e a delegittimare l'idea di istituzioni neutrali come la procura nazionale antimafia e magari anche la Banca d'Italia". 

Domani mattina alle 10, invece, sarà il turno di Raffaele Cantone, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia. Saranno ascoltati in relazione all'inchiesta sui presunti dossieraggi contro politici e vip. 

Domani invece saranno entrambi ricevuti al Copasir, l'audizione di Melillo è programmata per le 12.30; seguirà alle 14.30 quella di Cantone.

Cinque degli otto giornalisti indagati non risultano negli elenchi professionali

Degli otto giornalisti indagati nell'inchiesta, cinque indicati come tali nei capi d'imputazione riportati nell'invito a comparire per Pasquale Striano non risultano iscritti né all'Albo dei giornalisti professionisti né a quello dei pubblicisti. Oltre a tre giornalisti del quotidiano Domani, c'è una quarta cronista non indicata negli elenchi professionali, nei quali era presente fino al 2007, che svolge effettivamente l'attività di cronista. Di lei si trovano in rete diversi articoli e pubblicazioni editoriali, degli altri quattro nominativi non c'è traccia online di lavoro giornalistico. I loro nomi sono accostati in concorso di reato con Striano "in qualità di giornalisti richiedenti informazioni" che avrebbero sollecitato e ricevuto dal finanziere all'epoca in servizio all'Antimafia. Striano effettua 26 accessi per G.S.. 35 per D.C., 5 per S.V., 2 per R.N., i quattro dichiarati giornalisti ma non tali stando alla lettura degli albi professionali.

Vertice tra inquirenti a Roma per Gravina

Vertice oggi, a piazzale Clodio, tra il procuratore Francesco Lo Voi e i pm che hanno aperto un fascicolo sulle accuse rivolte al presidente della Figc Gabriele Gravina. L'inchiesta, al momento è ancora senza indagati o ipotesi di reato, ed eventuali passi in avanti saranno successivi all'incontro. All'attenzione dei magistrati titolari dell'inchiesta c'è anche la questione relativa alla competenza territoriale in relazione all'acquisto di un appartamento a Milano. Altra questione è quella relativa alla presunta appropriazione indebita che al momento non sarebbe contestata: si tratta di un reato per il quale si può procedere solo dopo la querela di parte e al momento non è presente. Il fascicolo è all'attenzione della procura in relazione ad una segnalazione, mesi fa, della Dna e che avrebbe a oggetto "presunte attività illecite - come emerge dalle carte dell'indagine di Perugia - poste in essere dal Gabriele Gravina" presidente della Figc. Dell'esistenza di un procedimento a piazzale Clodio c'è riscontro dall'invito a comparire disposto dai pm umbri per il finanziere Pasquale Striano indagato a Perugia insieme ad altre 13 persone.

Elly Schlein: “Uno scandalo. Bisogna fare chiarezza”

Per la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein si tratta di “uno scandalo, è una cosa di gravità inaudita”, lo ha detto ieri sera intervistata da Bruno Vespa nella trasmissione Cinque Minuti su Rai1. “Bisogna fare estrema chiarezza e per questo abbiamo chiesto che domani vengano auditi il procuratore antimafia Melillo e Cantone, va fatta chiarezza fino in fondo”, ha aggiunto.

Giorgia Meloni: “Gravissimo che funzionari dello Stato violino la legge”

"Ritengo gravissimo che in Italia ci siano dei funzionari dello Stato che hanno passato il loro tempo a violare la legge facendo verifiche su cittadini, comuni e non, a loro piacimento  per poi passare queste informazioni alla stampa, ed in particolare ad alcuni esponenti della stampa. Utilizzare così le banche dati pubbliche non c'entra niente con la libertà di stampa", ha affermato ieri Giorgia Meloni parlando con le tv appena giunta a Teramo. 

Poi, da Pescara: "Credo serva fare molta chiarezza su quello che scopriamo in queste ore dai giornali, da un'inchiesta a Perugia secondo la quale ci sono funzionari dello Stato italiano che fanno dossieraggi ad personam per passare le notizie ad alcuni giornali, segnatamente al giornale di De Benedetti. Vogliamo sapere chi sono i mandanti, perché questi sono metodi da regime" ha detto la premier, durante il comizio di chiusura del centrodestra a sostegno della candidatura del governatore uscente Marco Marsilio, in vista delle elezioni regionali in Abruzzo in programma domenica.

Nordio: “Fatto estremamente grave”

“È un fatto estremamente grave, che si innesta in una situazione ormai sedimentata da anni: il diritto alla privacy, garantito dall'articolo 15 della nostra Costituzione, è diventato ormai una sorta di aspirazione metafisica”, ha commentato Carlo Nordio, ministro della Giustizia, a margine del Consiglio Ue.

Crosetto: “Io parte lesa, gli indagati (stra)parlano”

"Sono l'unico che non parla sul tema 'Dossier'. Nonostante sia la persona che ostinatamente, in solitudine, senza solidarietà, ha cercato la verità. Contro nessuno. Solo per giustizia. Non parlo per rispetto dell'inchiesta. Non parla la parte lesa ma (stra)parlano gli indagati" scrive il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X.

Ieri mattina Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Copasir (il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), a 24 Mattino su Radio 24 ha parlato di un “disegno politico” preciso. "I mandanti devono essere scoperti, nessuno ci può raccontare che un uomo della Guardia di Finanza si sveglia e fa così, per passione, 900 accessi e li regala a un giornale di sinistra, come Il Domani di De Benedetti, senza che ci sia una richiesta, né un disegno politico, soltanto perché la mattina si è svegliato storto, non ci crede nessuno". 

"Sento dire che sono stati spiati esponenti della maggioranza ma anche dell'opposizione, ma del Pd non c'è nessuno, a malapena mezzo consigliere regionale. Quindi un disegno politico mi sembra abbastanza evidente che ci sia anche perché le informazioni di quelli di destra poi sono finite sui giornali, ci sono state le campagne di fango indecenti nei confronti di esponenti di centro-destra basate su informazioni riservate che non devono uscire utilizzate in modo scorretto tramite l'Antimafia e la Guardia di Finanza e quindi c'è un tema molto serio di tenuta delle istituzioni che deve essere approfondito fino a scoprire chi voleva questa cosa, e non solo sul lato politico ma anche sul lato economico, dato che mi pare siano molti anche gli accessi economici a questa vicenda. È una cosa gravissima e dovrebbero indignarsi tutte le forze politiche e nessuno dovrebbe cercare di sminuire. Le regole comuni del gioco devono esistere, se qualcuno pensa di sabotare queste regole utilizzando dei metodi scorretti è fuori dal gioco", conclude Donzelli. 

Anche Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, fa sua la tesi di Donzelli: “E' stata colpita solo una parte politica”, ha detto stamane al Quotidiano Nazionale.

Fornero, PD: “Anche io tra gli spiati, ma ci sono anche altri nomi di centro-sinsitra”

"L'ho appreso domenica mattina dai giornali, che tra l'altro mi indicavano come parlamentare della Lega. Nelle pubblicazioni successive mi indicano come deputato del Pd, allora sono proprio io". E' quanto afferma, in un'intervista a La Repubblica, il deputato del Pd Federico Fornaro, finito nella lista degli 'spiati'. "Sono l'unico parlamentare Pd, ma ci sono altri nomi di centro-sinistra" dice. "Mi sembra una storia totalmente lunare. In generale credo sia giusto approfondire nelle sedi opportune, in Commissione antimafia, al Copasir", commenta e confessa di non avere ancora deciso come agire: "Non lo so, mi ha sorpreso ritrovarmi in quell'elenco di nomi coinvolti, ma io sono sereno".

Anche il nome del governatore lombardo Attilio Fontana è comparso nell'inchiesta di Perugia sul presunto dossieraggio a politici e vip spiati. "È una cosa sconvolgente, mi aspetto anche che il presidente della Repubblica intervenga perché non possiamo permetterci che lo Stato di diritto in cui tutto crediamo, che la democrazia in cui crediamo possa essere  calpestata da questi comportamenti", ha detto stamani a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dello Iulm. "Mi stupisce - ha aggiunto - che se ne parli in termini così poco drammatici".