Nativo di Torre del Greco

Il tennista Brancaccio denuncia: tifo contro di me per le scommesse. Solidarietà da Sinner

L'atleta ha raccontato sui social di essere stato fischiato e insultato dal pubblico della Napoli Tennis cup Atp Challenger 125 che aveva scommesso contro di lui nel match col francese Pierre Herbert

Il tennista Brancaccio denuncia: tifo contro di me per le scommesse. Solidarietà da Sinner
raulbrancaccio / Instagram
Raul Brancaccio

Sono tanti gli attestati di solidarietà arrivati al tennista di Torre del Greco, Raul Brancaccio, per aver denunciato sui social di essere stato fischiato e insultato dal pubblico della Napoli Tennis cup Atp Challenger 125 che aveva scommesso contro di lui nel match col francese Pierre Herbert.

"Molti - racconta Brancaccio al Corriere del Mezzogiorno online - mi hanno detto che ho fatto bene a denunciare quest'episodio e che ho avuto coraggio ad affrontare questo tema. Sinner mi ha scritto un messaggio in privato e anche Vavassori sui social ha espresso la sua vergogna per quanto accaduto. Così come Matteo Berrettini e tanti altri mi sono stati vicini e mi hanno spronato ad andare avanti. L'Atp comunque deve intervenire perché non è possibile che accadano queste cose: noi tennisti vogliamo che il nostro sport sia corretto e senza un tifo becero".

Brancaccio ha perso in tre set dopo aver sprecato 7 match ball. Proprio in questa fase delicata della partita è stato sommerso dai fischi e dagli improperi. "Mi urlavano 'fai doppio fallo, sei scarso. Mi sono giocato il punto per la bolletta (scommessa, ndr)'. Ho cercato di non dare peso a queste cose, ma ti fermi a pensare e diventa tosta, soprattutto perché è capitato nella mia città e non mi aspettavo di certo una cosa del genere. Davvero vergognoso che le persone non abbiano educazione". 

Il match contestato e il post su Instagram
Ha dunque perso 2 set a 1, sprecando sette match point contro il francese Pierre Herbert, n.8 del torneo, il Napoli Tennis cup Atp Challenger 125. Una sconfitta, quella di  Brancaccio, numero 321 del mondo, maturata con molta parte del pubblico che gli tifava contro, lui che è campano di Torre del Greco. Una circostanza che lo ha spinto a scrivere un duro post sui social, in cui attacca chi "sporca uno sport così bello solo per vincere scommesse e bollette".

Il tennista campano premette che "molte volte il silenzio parla più di mille parole, ma in questi casi bisogna proprio parlare". Il suo è uno sfogo contro "tutte quelle persone - scrive - che ieri facevano il tifo, quasi da stadio, contro di me. Gente ignorante, inutile e vergognosa che rovina uno sport così bello solo per vincere scommesse e bollette". 

"Sono nato a Torre del Greco e sono fiero di essere corallino, nato e cresciuto in questa zona e ho sempre cercato di portare il nome di Napoli più in alto possibile", aggiunge. 

"Ma perdonatemi che vi dica che sono contento di non viverci più, perché siete l'esempio di un popolo ignorante. Un torneo così importante a Napoli e tifare contro l'unico napoletano in gara è veramente vergognoso. Sono molto deluso da voi, ma in parte vi ringrazio per permettermi di fare rumore. Vi ringrazio perché grazie a voi ci siamo fatti riconoscere e per l'ennesima volta abbiamo fatto una figura di merda. Cambiate, per il vostro bene, ma se la prossima volta continuerete a tifarmi contro, fatelo più forte, perché più lo farete più ne uscirò forte. Io continuo a inseguire i miei sogni".

Per la cronaca, Brancaccio, dopo aver appunto sprecato 7 match point sul 6-3 5-4, è crollato contro Herbert 3-6, 7-5, 6-0, dopo 2 ore e 22' di lotta.