Inchiesta dossieraggio, l'Antimafia convoca il comandante generale della Finanza per il 22 marzo

Il generale Andrea De Gennaro sarà ascoltato dalla Commissione parlamentare presieduta da Colosimo. Ieri erano apparsi anche i nomi di Crosetto, De Benedetti, Fittipaldi e di altri testimoni, le cui audizioni non sono ancora state calendarizzate

Inchiesta dossieraggio, l'Antimafia convoca il comandante generale della Finanza per il 22 marzo
Ansa
In primo piano, il generale comandante della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro

Il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro, sarà sentito venerdì 22 marzo, alle ore 10, in audizione in Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo. L'audizione rientra nell'approfondimento seguito all'inchiesta di Perugia e alle audizioni del procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, e di quello di Perugia, Raffaele Cantone.

Ieri, infatti, erano apparsi i nomi dell’elenco di testimoni che la Commissione Antimafia intende interpellare nell’ambito degli approfondimenti circa la vicenda dei presunti dossieraggi ai danni di politici, uomini dello spettacolo e imprenditori. Oltre al comandante della Finanza, la cui audizione è stata calendarizzata oggi, erano comparsi anche i nomi del ministro Guido Crosetto, del direttore della Direzione investigativa antimafia, Michele Carbone, e del direttore dell'Unità di informazione finanziaria, Enzo Serata. Comparivano anche Carlo De Benedetti, editore del quotidiano Domani, il suo direttore Emiliano Fittipaldi, l’Ordine dei giornalisti e la Procura di Roma. Questi ultimi, tuttavia, non sono ancora stati calendarizzati.

“Perché Giorgia Meloni non vuole una Commissione d'inchiesta, come pure avevano proposto Nordio e Crosetto? Noi non ci stiamo se questo è l'inizio di un insabbiamento che pare venire da molto in alto. La proposta allora la facciamo noi. Presenteremo un ddl per l'istituzione di una Commissione ad hoc. E poi vedremo chi la vota e chi no” dice intanto Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera, in un’intervista a La Stampa.