Durante le elezioni

Iran, l'autore dell'inno per Mahsa condannato a 3 anni e otto mesi

"Baraye" la canzone di Shervin Hajpour divenne l'inno della rivolta per Mahsa guidata dal movimento Donna Vita Libertà che dal 2022 ha condotto una protesta anti-governativa senza precedenti nella Repubblica islamica a guida sciita

Iran, l'autore dell'inno per Mahsa condannato a 3 anni e otto mesi
(WikipediaCommons)
Shervin Hajipour

Condannato a tre anni e otto mesi di carcere per "propaganda contro il sistema e incitamento alla rivolta". È la sentenza appena formulata a carico di Shervin Hajipour cantante divenuto celebre per la canzone "Baraye", divenuta inno della resistenza civile dopo la scomparsa di Mahsa Amini, la giovane studentessa morta per un velo messo male, divenuta martire ed eroina del cambiamento sociale. 

La condanna arriva nel giorno in cui 61 milioni di iraniani, la maggioranza dei quali ha 30 anni, sono chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli Esperti, nel malcontento generale di buona parte della popolazione che minaccia di disertare le urne con un astensionismo dato al 70%. 

Arrivata ai Grammy e inserita sulla piattaforma musicale Spotify, il brano dalla melodia irresistibile (il persiano "Baraye" che in italiano significa "per") raccoglie le voci e i messaggi della rivolta cominciata col rifiuto delle iraniane del velo obbligatorio islamico, diventata colonna sonora di migliaia di post sui social.

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Oltre un anno in cui la dura repressione ordinata dal clero sciita sui manifestanti del movimento che ne è scaturito, Donna Vita Libertà, ha causato la morte di quasi 600 persone, l'arresto di 20mila e l'esecuzione in pubblico di 9 giovani accusati, e poi condannati, secondo la Sharia, di condurre “una guerra contro Dio” e di minaccia alla “sicurezza nazionale”.

Ad annunciare la condanna, arrivata mentre la Guida suprema Ali Khamenei lanciava l'appello a recarsi alle urne per il bene della patria, è stato sul suo profilo Instagram lo stesso artista, che ha condiviso la formulazione della sentenza: "L'imputato è stato condannato a tre anni di carcere per aver fatto propaganda contro il sistema e ad altri otto mesi di carcere per incitamento alla rivolta al fine di minacciare la sicurezza del Paese".