Presidenziali in Russia

La vedova di Navalny vota a Berlino: "Sulla scheda elettorale ho scritto il nome di mio marito"

"Nessun messaggio per Putin", dice Yulia Navalnaya, "è un assassino, un gangster che ha portato il suo Paese in guerra"

Yulia Navalnaya è arrivata, accolta dagli applausi, all'ambasciata russa di Berlino intorno alle 12, l'ora del dissenso alle urne del “Mezzogiorno contro Putin”. Cosi è stata chiamata la protesta, risuonata come l'ultima volontà dell'oppositore Alexei Navalny, il suo ultimo appello prima della morte in una colonia penale dell'Artico, cui in molti hanno risposto mettendo silenziosamente in fila a mezzogiorno in punto in Russia e in più parti del mondo.

La vedova di Navalny ha atteso il suo turno per oltre sei ore, si è sottoposta ai controlli, ha mostrato il passaporto prima di entrare in ambasciata. All'uscita, dopo aver votato, ha affidato ai microfoni dei giornalisti il suo messaggio per il popolo russo: "Siate coraggiosi, un giorno, molto presto, vinceremo". Per Putin, non ha alcun messaggio, dice. Resta "un assassino" e "un gangster" che ha portato il suo Paese in guerra.

"Sulla scheda ho scritto il nome di mio marito: 'Navalny', dice ancora, acclamata dai sostenitori e omaggiata con mazzi di fiori. "Non può essere che un mese prima delle elezioni, durante la campagna elettorale, sia stato ucciso il principale oppositore di Putin, che era già in prigione", denuncia nel silenzio rotto dal grido degli elettori: “Yulia siamo con te".

Più tardi, su X, ringrazia tutti per il sostegno ricevuto a Berlino. "Grazie mille, persone meravigliose che siete state con me oggi da mezzogiorno per ben sei ore fianco a fianco in fila al seggio elettorale", ha scritto. "Grazie per essere venuti, piangendo, ridendo. Grazie per aver gridato all'infinito 'Yulia, siamo con te' e 'Navalny' e per avermi detto che ho ridato speranza - ha continuato -. In realtà, ovviamente, è il contrario, non sono io ma voi che mi date la speranza che non sia tutto vano. Grazie a tutti voi che siete venuti in ogni città del mondo. Siete il mio sostegno. Vi amo tutti moltissimo".

Intanto al cimitero di Borisovo, alla periferia di Mosca, continua il pellegrinaggio sulla tomba di Navalny: tra i fiori e i peluche spuntano anche schede elettorali con su scritto il suo nome.

Yulia Navalnaya vicino all'ambasciata russa a Berlino Tobias SCHWARZ / AFP
Yulia Navalnaya vicino all'ambasciata russa a Berlino