Presidenziali in Russia

La vittoria di Putin: "Gli obiettivi saranno raggiunti. Il voto conferma la fiducia del popolo"

Il presidente al Cremlino fino al 2030. Nel primo discorso nomina per la prima volta in pubblico l'oppositore Navalny: "La sua morte? Un fatto triste"

“Il risultato delle elezioni rappresenta la totale fiducia dei cittadini, sul fatto che faremo tutto come da programma. Saremo più forti ed efficaci. Nessuno ci può intimidire”. Vladimir Putin al quartiere generale della sua campagna elettorale ringrazia tutti per la sua schiacciante vittoria: i cittadini, i volontari, i soldati che combattono in Ucraina. 

"Nessuno sopprimerà mai la Russia, siamo una famiglia unita", ha continuato. "Non importa quanto abbiano cercato di spaventarci, di sopprimere la nostra volontà, la nostra coscienza, nessuno ci è mai riuscito nella storia. Hanno fallito ora e falliranno in futuro", ha aggiunto, tra l'esultanza dei suoi supporter. E ha messo in guarda la Nato che un conflitto porterebbe "ad un passo dalla terza guerra mondiale".

Sull'Ucraina, ha affermato che le truppe russe hanno un vantaggio rispetto alle forze di Kiev e promesso ancora una volta che gli obiettivi di Mosca saranno "raggiunti". "Nel complesso, l'iniziativa è interamente nelle mani delle forze armate russe, e in alcune zone i nostri uomini stanno falciando il nemico", ha detto. La Russia è favorevole ai colloqui di pace con l'Ucraina, ma solo quando la parte opposta è veramente determinata a ricucire i rapporti e non stia semplicemente cercando di guadagnare tempo per la diminuzione delle scorte di munizioni, ha aggiunto.

Commentando la proposta del presidente francese Emmanuel Macron di dichiarare una tregua olimpica in Ucraina, Putin ha detto ai giornalisti: "Siamo pronti a considerare tutte le proposte, ma sempre, in ogni circostanza, saremo guidati dagli interessi nazionali e dalla situazione sul campo di battaglia". Quindi ha continuato: "L'ho già detto e lo ripeto: siamo favorevoli ai colloqui di pace, ma non se organizzati semplicemente perché il nostro avversario sta finendo le munizioni".

Inizia così il quinto mandato di Putin e con esso il diritto a guidare la Russia dal Cremlino per i prossimi sei anni, fino al 2030. La percentuale di voti che ha raccolto è da record, superiore all'87%, mai nessuno come lui nella storia russa moderna. Gli altri tre candidati iscritti alla corsa hanno raccolto solamente le briciole. Nikolai Kharitonov, rappresentante del partito comunista, ha ottenuto circa il 3,8% dei consensi, ancora più bassa la percentuale di Vladislav Davankov e Leonid Slutsky.

L'affluenza complessiva ha superato il 74% degli aventi diritto. Una partecipazione massiccia, tra l'80% e il 90%, è stata annunciata anche nelle quattro regioni ucraine parzialmente controllate dalle truppe di Mosca e annesse dalla Russia nel 2022: Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Qui la vittoria di Putin è stata, se possibile, ancora più netta. Le percentuali che gli sono attribuite arrivano fino al 95% nel Donetsk, al 94%nel Lugansk, al 93% nella regione di Zaporizhzhia e all'88% in quella di Kherson.

Alla vigilia delle elezioni Putin aveva lanciato un appello a "venire alle urne ed esprimere la propria posizione civica e patriottica, votare per il candidato prescelto, per il futuro di successo della nostra amata Russia". 

Vladimir Putin Ap
Vladimir Putin

Il Mezzogiorno contro Putin

Un plebiscito atteso, nonostante le proteste, che Mosca ha bollato come "atti vandalici". Lo ha ribadito anche il presidente: l'adunata "Mezzogiorno contro Putin" organizzata in diverse città russe e nei seggi elettorali all'estero "non ha avuto alcun effetto". Anzi, l'opposizione può essere solo che "elogiata" per il suo appello a votare a mezzogiorno, ha detto con sarcasmo, ma "chi ha danneggiato le schede elettorali deve essere perseguito a  norma di legge".

Il riferimento è alla protesta lanciata da Yulia Navalnaya, vedova del dissidente Alexei Navalny, che aveva invitato tutti gli elettori in disaccordo con le politiche del Cremlino a recarsi contemporaneamente alle urne alle stessa ora e a votare per un altro candidato o per nessuno. 

Lunghe file si sono formate in alcuni seggi in Russia e soprattutto in quelli allestiti presso le ambasciate all'estero. La stessa Navalnaya ha partecipato alla protesta a Berlino insieme a centinaia di manifestanti. La vedova si è poi recata al seggio allestito nella capitale tedesca per votare. "Naturalmente ho scritto il nome di Navalny", ha dichiarato ai cronisti. 

Così come nei due giorni precedenti in tutta la Russia si sono verificati fermi e arresti. Secondo il ministero degli Interni di Mosca complessivamente nella tre giorni elettorale sono stati aperti 61 procedimenti penali mentre le segnalazioni di possibili violazioni sono state circa 1.400.

Putin: “La morte di Navalny? Un evento triste”

Nel punto stampa al quartier generale della sua campagna elettorale, Putin ha pronunciato per la prima volta in pubblico Pronunciando il nome di Alexei Navalny: "Per quanto riguarda il signor Navalny. Sì, è morto. Questo è un evento triste", ha detto: "Qualche giorno prima che il signor Navalny morisse, alcuni colleghi mi hanno detto... che c'era l'idea di scambiare il signor Navalny con alcune persone che sono in prigione nei paesi occidentali... Ho detto 'sono d'accordo'".

Le reazioni alla vittoria di Putin

Vladimir Putin è "malato di potere e sta facendo tutto il possibile per governare per sempre", ha commentato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo cui "non c'è male" che il leader del Cremlino "non commetterà per prolungare il suo potere". 

Netto anche il commento degli Stati Uniti. "Le elezioni presidenziali in Russia ovviamente non sono libere né giuste" visto che Vladimir Putin ha "imprigionato gli oppositori politici e impedito ad altri di candidarsi contro di lui", ha affermato la Casa Bianca. 

Di svolgimento "illiberale" della consultazione elettorale ha parlato il primo ministro britannico David Cameron mentre il ministro degli Esteri dell'Estonia ha detto che il posto di Vladimir Putin "è davanti alla Corte penale internazionale dell'Aia".

“Le elezioni in Russia non sono state né libere né regolari e hanno riguardato anche territori ucraini occupati illegalmente. Continuiamo a lavorare per una pace giusta che porti la Russia a terminare la guerra di aggressione all'Ucraina nel rispetto del diritto internazionale”, ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.