Nel discorso per celebrare i 25 anni dall'ingresso dell'Ungheria nella Nato

L'ambasciatore Usa attacca l'Ungheria per i suoi legami "stretti e in espansione" con la Russia

Parole insolitamente dure dell'ambasciatore Usa a Budapest, David Pressman, contro la "retorica anti-Usa pericolosamente fuori controllo" da parte ungherese. Agiremo per "proteggere al meglio i nostri interessi di sicurezza"

L'ambasciatore Usa attacca l'Ungheria per i suoi legami "stretti e in espansione" con la Russia
Paul Morigi/Getty Images for Concordia Summit
Amb. David Pressman

Si inaspriscono ulteriormente le relazioni tra Washington e Budapest, già tese a causa della lentezza impiegata dall'Ungheria nel ratificare l'adesione della Svezia alla Nato, approvata da Budapest il mese scorso, e per l'amicizia per Mosca, mostrata dal leader nazionalista Viktor Orban nonostante i due anni di invasione russa dell'Ucraina. 

Pressman: "Gli alleati della Nato avvertono l'Ungheria dei pericoli delle sue relazioni strette e in via di espansione" con la Russia 

In un discorso per celebrare i 25 anni dall'ingresso dell'Ungheria nella Nato, l'ambasciatore americano a Budapest, David Pressman, ha usato parole insolitamente dure per un diplomatico contro la "retorica anti-Usa pericolosamente fuori controllo" da parte dell'Ungheria e per le sue strette relazioni con la Russia". 

"Gli alleati della Nato avvertono l'Ungheria dei pericoli delle sue relazioni strette e in via di espansione" con la Russia e se questa è la scelta politica di Budapest "dovremo decidere come proteggere al meglio i nostri interessi di sicurezza", ha detto il diplomatico degli Stati Uniti in Ungheria.

"In questo discorso parlo di un alleato e amico di anni che sta dicendo e facendo cose che minano la fiducia e l'amicizia - ha detto Pressman, convocato nei giorni scorsi dal ministero degli Esteri ungherese dopo che Joe Biden aveva detto che Viktor Orban, in visita da Donald Trump, vuole costruire "una dittatura". "Non possiamo ignorare che il presidente del Parlamento ungherese ha detto che la guerra di Putin in Ucraina è in realtà guidata dagli Usa", ha detto Pressman.

Il Primo ministro dell'Ungheria Viktor Orban Ansa
Il Primo ministro dell'Ungheria Viktor Orban

"Non possiamo neanche comprendere o accettare che il primo ministro identifichi gli Stati Uniti come principale avversario, o le sue affermazioni sul fatto che il governo degli Stati Uniti starebbe cercando di rovesciare quello ungherese", ha continuato, criticando il premier sovranista, secondo quanto riporta il Guardian. "Mentre il governo di Orban forse aspetta che il governo degli Stati Uniti finisca - ha aggiunto con un riferimento al fatto che Orban ha affermato di aspettare con ansia il ritorno di Trump alla Casa Bianca - il governo Usa non aspetta certo che finisca l'amministrazione Orban. Mentre l'Ungheria aspetta, noi agiremo".

“Orban, pubblicamente invoca la sconfitta politica del presidente degli Stati Uniti”

Senza fare diretto riferimento a Trump e all'incontro tra i due leader dell'estrema destra globale, il diplomatico ha affermato che "Orban, pubblicamente invoca la sconfitta politica del presidente degli Stati Uniti e partecipa attivamente ad eventi politici di parte negli Usa".
"Chi guida gli Stati Uniti, o qualsiasi altro governo, è una questione che solo il popolo di quel Paese deve decidere", ha aggiunto l'ambasciatore, riferendosi chiaramente al fatto che Orban ha detto che una nuova vittoria di Biden sarebbe "una cosa negativa".

Preoccupano i legami con Trump ma soprattutto quelli con Vladimir Putin

Ma non sono solo, o tanto, i legami di Orban con Trump a preoccupare l'amministrazione Biden, quanto quelli con Vladimir Putin: "ora gli alleati dell'Ungheria la stanno avvisando dei rischi dei suoi stretti legami e della sua relazione in crescita con la Russia". "E' una scelta politica dell'Ungheria - ha proseguito facendo riferimento ai costanti e crescenti contatti tra il suo governo e Mosca - e noi decideremo come meglio proteggere i nostri interessi di sicurezza che, come alleati, devono essere interessi di sicurezza collettivi".

Come è anche una scelta politica di Budapest usare "i media controllati dallo stato per mobilitare la base elettorale" diffondendo "messaggi pericolosamente fuori controllo anti-americani", che rischiano di "cambiare la relazione dell'Ungheria con l'America".

Le critiche per il progressivo allontanamento di Budapest dallle alleanze ocicdentali e dal mondo democratico

L'ambasciatore non ha mancato di esprimere le note preoccupazioni sullo stato della democrazia in Ungheria dove "tutti gli aspetti del potere governativo forniscono trattamenti di favore a società di proprietà di leader del partito, di loro familiari o amici".

"I media indipendenti in Ungheria vengono bollati come media di opposizioni, le organizzazioni non governative come di parte, i giudici indipendenti che esprimono sentenze non favorevoli al governo, o incontrano l'ambasciatore americano, come finanziati dall'estero", ha detto ancora. Infine Pressman ha riconosciuto l'eccezionalità del suo intervento: "senza dubbio avrete notato che di solito non pronunciamo discorsi del genere in Paesi alleati, con altri alleati dialoghiamo, collaboriamo, lavoriamo insieme, anche quando ci sono differenze. Qui - ha concluso riferendosi all'Ungheria - questo non funziona".