Le prime elezioni dopo la morte di Mahsa Amini

L'Iran al voto tra l'indifferenza e l'invito dell'ayatollah a “resistere contro i nemici di sempre”

Sono oltre 61 milioni gli elettori chiamati alle urne per eleggere i 290 membri del Parlamento e gli 88 membri dell'Assemblea degli Esperti, il collegio incaricato di nominare la massima autorità della Repubblica islamica

L'Iran al voto tra l'indifferenza e l'invito dell'ayatollah a “resistere contro i nemici di sempre”
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Le immagini degli ayatollah Khamenei e Khomeini

Urne aperte in Iran per le prime elezioni legislative dopo le proteste di massa per la morte di Mahsa Amini e la legge sull'hijab obbligatorio. Circa 15mila candidati sono in lizza per un seggio nel Parlamento, composto da 290 membri, mentre altri 88 saranno scelti per l'Assemblea degli Esperti, il collegio incaricato di nominare la guida suprema della Repubblica islamica. Quest'ultimi, un gruppo di religiosi, avranno un mandato di otto anni e dovranno indicare, appunto, “la nuova Guida” in caso di dimissioni o morte dell'84enne ayatollah Ali Khamenei.

Iran, protesta delle donne GettyImages
Iran, protesta delle donne

Secondo il ministro dell'Interno, il leader supremo dell'Iran è stato il primo a votare nel centro di Teheran al seggio elettorale dell'Imam Khomeini. Dalle passate elezioni, l'Iran è stato duramente colpito dalle sanzioni internazionali che hanno portato a una crisi economica, oltre a essere scosso da proteste diffuse e coinvolto nell'escalation delle tensioni regionali per via della guerra tra Israele e Hamas. Ciò non basterà, secondo un sondaggio condotto dalla televisione di Stato, a spingere al voto. La metà degli intervistati si è mostrato indifferente alle urne. Chi ha provato a manifestare chiedendo di “boicottare il voto” è stato arrestato. E se già nelle elezioni del 2020 l'affluenza era stata del 42,57%, la più bassa dalla rivoluzione islamica del 1979, anche questa volta non si prevede un particolare coinvolgimento degli elettori, 61 su 85 milioni di abitanti.

Il voto di Ali Khamenei Ansa
Il voto di Ali Khamenei

“È importante mostrare al mondo che la nazione è mobilitata”, ha detto Ali Khamenei nell'ultimo giorno di campagna elettorale. “I nemici dell'Iran vogliono vedere se le persone sono presenti” aggiungendo che “minacceranno la vostra sicurezza in un modo o nell'altro”. Tra gli osservatori ci sarebbero gli Stati Uniti, la maggior parte degli europei, “i malvagi sionisti, i capitalisti e le grandi aziende” ha sottolineato la guida suprema cercando di spronare al voto: “Stati Uniti e Israele seguono con attenzione le questioni iraniane, hanno paura della partecipazione del popolo”.