Maltempo, il nuovo ciclone

Lo schiaffo dell'inverno, slavine e frane. A migliaia bloccati in Valle d'Aosta

Una nuova perturbazione atlantica colpisce il nord, allerta arancione in Piemonte ed Emilia-Romagna. Valanga sulla valle del Lys, tre comuni isolati. Il bollettino di oggi in dettaglio

Lo schiaffo dell'inverno, slavine e frane. A migliaia bloccati in Valle d'Aosta
local team
Gressoney isolata per una valanga caduta all'imbocco di una galleria

Piogge, venti forti e frane, nevicate intense e valanghe. Con disagi forti quasi ovunque, circolazione spesso in tilt, incidenti stradali, situazioni eccezionali come quella di Gressoney dove migliaia di persone sono rimaste isolate. Ecco la nuova perturbazione di origine atlantica, che sta attraversando l'Italia e facendo danni - per ora soprattutto al nord - tanto da indurre la Protezione Civile a dichiarare per oggi l'allerta arancione in Piemonte ed Emilia-Romagna, gialla in altre 15 regioni.
 

La situazione in Valle d'Aosta
 

È la Valle d'Aosta che ieri ha visto gli effetti più eclatanti del maltempo, con oltre 6000 persone isolate dalla neve. Una valanga è caduta sulla strada regionale 44 della valle del Lys, ai piedi del Monte Rosa, ostruendo l'ingresso di una galleria. Circa 4.500 persone si trovano proprio nella valle interessata dalla slavina: irraggiungibili i comuni più a monte, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean, oltre a un villaggio di Gaby. Nella zona del Gran Paradiso, Cogne è isolata dalla tarda mattinata di ieri per la chiusura della strada regionale: quasi 2.000 le persone bloccate. Oggi le decisioni sulle riaperture, ma nei tre comuni le scuole rimarranno chiuse.

"Abbiamo un metro e 20 centimetri di neve a 1.700 metri di quota", spiega il sindaco di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod: in paese "abbiamo 2.500-3.000 persone. I residenti sono 300, la parte restante è formata da turisti. Circa 200-250 oggi sono rimasti bloccati e hanno trovato sistemazione negli alberghi. Al momento la corrente c'è, viveri ne abbiamo, il negozio del paese riesce a erogare il servizio, abbiamo il gasolio, in questo momento siamo autosufficienti". 

Disposta la chiusura di diversi tratti di strada, come nel comune appena più a valle, Gressoney-Saint-Jean: "Abbiamo circa 350 persone negli alberghi, poi molte seconde
case. In tutto stimiamo circa un migliaio di turisti, oltre ai nostri 760 residenti", spiega il sindaco, Mattia Alliod. Dopo la chiusura della strada regionale per la valanga a Gaby "ci sono stati altri distacchi che non sono arrivati fino alla carreggiata. È  positivo che il versante abbia iniziato a scaricarsi, ma c'è ancora molta neve che deve scendere. Domani (oggi, ndr) faremo il punto della situazione con la commissione locale valanghe".

A Cogne il sindaco, Franco Allera, stima che in paese ci siano ancora "400-500" turisti che si aggiungono ai "1.400 residenti". Anche ai piedi del Gran Paradiso ogni decisione è rimandata: "Alle 7.30 riuniremo la commissione valanghe e prima di decretare la riapertura della strada verrà fatto un sorvolo per capire quanta neve si è accumulata nei canaloni più pericolosi". Chiusa per rischi di caduta piante la strada per Valgrisenche, che è isolata, e l'alta Valsavarenche per pericolo valanghe. 

val d'aosta maltempo e neve Rai
val d'aosta maltempo e neve

Frane in Liguria e Piemonte, attenzione al Po, pericolo piene in Emilia-Romagna
 

Il maltempo ha colpito, anzi sta colpendo in particolare la Liguria, con piogge forti e raffiche fino a 180 km orari. Un territorio fragile e troppo cementificato, che quindi sotto la tempesta di acqua e vento frana: in particolare nell'area di Genova, nel savonese e nell'imperiese. Chiuso un tratto della statale 453 in provincia di Savona per una caduta di massi, crollato un muro di contenimento sotto due case vacanze a Camporosso e una parete rocciosa a Varazze. La regione valuta una richiesta di estensione dello stato di emergenza. Il mare è sempre più mosso con onde che vanno da un minimo di 3 metri e mezzo a un massimo di 5 metri. 
"Massima attenzione va alle frane, che potranno verificarsi anche in assenza di precipitazioni per diversi giorni a venire" - ha detto Federico Grasso dell'Arpal.

In alcune zone del Piemonte è scattata, dicevamo, l'allerta arancione per rischio valanghe e idrogeologico, gialla per il resto della regione tranne che per la Valle Scrivia, dove è verde. Fino all'alba sono previste precipitazioni moderate o forti diffuse, localmente molto forti sul settore nord-occidentale, con la quota neve che si attesta sugli 800-1000 metri sul Cuneese e sui 1000-1300 metri sugli altri settori montani. In via precauzionale chiuse le strade dell'Alta Val Formazza e della Val Chiusella e la statale del Moncenisio, oltre ad alcuni tratti tra Alessandria e Casalcermelli e ad Ovada. Chiusa anche per la caduta di un masso la sp299 della Valsesia all'altezza di Piode. In provincia di Vercelli chiuse alcune strade per frane. Da ieri, a causa del pericolo valanghe, è chiusa al traffico anche la SP124 da frazione Ferrate a Carcoforo. Resta chiusa, per caduta massi, la provinciale verso Rima. La società Monterosa ha disposto la chiusura di tutto il comprensorio per la giornata di oggi, per le abbondanti precipitazioni e per il rischio valanga, con grado di pericolo 4 su 5. 

Il Po resta sorvegliato speciale: l'Agenzia interregionale per il fiume Po prevede un innalzamento dei livelli nelle sezioni fluviali a monte di Isola Sant'Antonio (Alessandria) con valori superiori alla soglia ordinaria (soglia 1, colore giallo) con l'interessamento nelle ore successive anche delle sezioni di Ponte Becca e Spessa. Resta lo stato di criticità ordinaria (colore giallo) per le sezioni di Po del Delta, a causa del lento deflusso delle piene emiliane e degli apporti dell'alto Po dei giorni precedenti. 

In Emilia Romagna resta una criticità arancione nella pianura centro-occidentale per il lento esaurimento delle piene e per i possibili incrementi dei livelli d'acqua in Appennino. Riaperti i ponti ma prosegue il monitoraggio sugli argini da parte di tecnici e volontari della Protezione civile e quello della rete stradale provinciale da parte del personale della Provincia di Modena.

Una grossa frana ha interessato ieri la strada di accesso a Sant'Anna di Stazzema, paese simbolo della Resistenza: chiusa l'unica strada che permette anche ai bus di raggiungere il Parco nazionale della Pace.

Maltempo e frane in Liguria Ansa
Maltempo e frane in Liguria

Allerta arancione dunque oggi su diversi settori dell'Emilia Romagna e del Piemonte, e gialla per 10 regioni: Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise e Sicilia, le ultime tre per rischio temporali. 

Ecco di seguito il bollettino della Protezione Civile in dettaglio:

MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO - ALLERTA ARANCIONE 
- Emilia Romagna: pianura modenese, Bassa collina piacentino-parmense, Pianura piacentino-parmense

MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO - ALLERTA ARANCIONE 
- Piemonte: Val Sesia, Cervo e Chiusella, Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po

ORDINARIA CRITICITA' RISCHIO IDRAULICO - ALLERTA GIALLA 
- Calabria: Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jonico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale

 Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Pianura reggiana, Costa ferrarese, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Pianura reggiana
di Po, Collina emiliana centrale, Pianura bolognese, Montagna bolognese, Collina bolognese, Pianura ferrarese

- Lombardia: Bassa pianura orientale

- Piemonte: Pianura Torinese e Colline, Pianura Cuneese, Toce, Belbo e Bormida, Valle Tanaro, Valli Varaita, Maira e Stura, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Pianura settentrionale

- Sardegna: Logudoro

- Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Alto
Brenta-Bacchiglione-Alpone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige

ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI - ALLERTA GIALLA

- Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino dell'Aterno, Marsica, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Bacino Basso del SangroBasilicata: Basi-A2, Basi-A1, Basi-E2, Basi-D, Basi-E1, Basi-C, Basi-B

- Calabria: Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale

- Molise: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro

- Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico