Settimana nazionale per la prevenzione oncologica

Lotta ai tumori, 40% evitabili con la prevenzione. Lilt: “Diventa influencer di te stesso”

Schillaci: "La dieta mediterranea riduce mortalità del 10%”. Lollobrigida: "Incidere su educazione cibo a scuola e in famiglia". Schittulli: "Prevenzione come metodo di vita"

Lotta ai tumori, 40% evitabili con la prevenzione. Lilt: “Diventa influencer di te stesso”
LILT
Settima nazionale di prevenzione oncologica della Lilt "Diventa influenzer di te stesso"

“Diventa Influencer di te stesso” è questa la raccomandazione dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori ed anche il claim della campagna di sensibilizzazione realizzata in occasione della Settimana nazionale per la prevenzione oncologica (16-24 marzo), il cui obiettivo è quello di diffondere la cultura della prevenzione come metodo di vita.

Il tema di quest'anno vuole mettere appunto l'accento sull'importanza della responsabilità di ognuno di noi nelle scelte quotidiane.

"L'alimentazione è responsabile di circa un terzo dei casi di cancro, da qui la necessità di diffondere anche la cultura della prevenzione come metodo di vita", afferma il presidente della Lilt Francesco Schittulli. "Se pensiamo che l'adozione di uno stile di vita attento e consapevole, caratterizzato da un regime alimentare equilibrato, ispirato alla dieta mediterranea, e da una regolare attività fisica aiuterebbe a ridurre la probabilità di sviluppare patologie oncologiche del 40%, possiamo facilmente renderci conto di quanto le nostre scelte individuali siano determinanti per il nostro benessere", ha spiegato Schittulli - promuovere l'educazione sanitaria, rafforzare la cultura della prevenzione sono tra le missioni principali della Lilt".

Schillaci: “Il 40% dei tumori si può prevenire agendo su fattori di rischio”

“Il cancro è la malattia più temuta per il 70% degli italiani ma solo poco più del 60% crede che i tumori si possano prevenire. Eppure la prevenzione è essenziale: basti pensare che il 40% circa dei casi di cancro potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio” ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci presentando la Settimana della prevenzione oncologica 2024, promossa della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt). “Oggi in Italia circa 3 milioni e mezzo di persone sono vive dopo una diagnosi di tumore - ha aggiunto - e circa un milione può considerarsi guarito ed è tornato ad avere la stessa prospettiva di vita della popolazione generale”. Prendersi cura di chi ha vissuto il cancro, per Schillaci “è una priorità del Governo che ha sostenuto con forza l’approvazione in Parlamento della legge sull’oblio oncologico di cui stiamo predisponendo i decreti attuativi”.

Lollobrigida, incidere su educazione cibo a scuola e in famiglia 

"Dobbiamo andare a incidere sul sistema alimentare. La società moderna induce ad alimentarsi di più con cibi ipertrasformati. Prima avevamo una alfabetizzazione alimentare dovuta a due elementi stabili, che erano la mamma e la nonna, che con il buon senso dettavano regole su cosa fosse buono e cattivo. Era un'educazione che oggi ci viene spesso a mancare e che deve essere compensata con una educazione alimentare svolta dalla scuola e all'interno della famiglia" ha affermato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida intervenendo alla presentazione della settimana di prevenzione oncologica promossa dalla Lilt, Lega italiana per la Lotta contro i Tumori. "Oggi attraverso i social e la comunicazione passano messaggi che spesso vanno bene più per le aziende produttrici che per la persona che consuma". 

Schittulli (Lilt): "La prevenzione e l'arma migliore che abbiamo contro il cancro" 

La prevenzione riguarda tutto l'essere umano e dunque tutta la persona e la prevenzione è l'arma migliore che abbiamo a oggi contro il cancro. Occorre investire in salute non in malattia. Investire in salute significa investire in prevenzione, mentre investire in malattie significa investire in cure. Oggi il cancro è una malattia curabile nella maggior parte dei casi ma con la prevenzione potremmo raggiungere il 90% di guaribilità. Basterebbe abbattere problemi come il tabagismo, la cancerogenesi ambientale e professionale e la corretta alimentazione, senza contare l'attività fisica" ha detto il presidente della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori (Lilt) Francesco Schittulli, a margine della conferenza di presentazione della settimana per la prevenzione oncologica tenutosi al ministero della Salute a Roma. 

Tumori più frequenti

In Italia i tumori che colpiscono maggiormente la popolazione sono quelli al seno, al colon retto, al polmone, alla prostata. Ma questo non significa che le altre forme tumorali non incidano in modo rilevante sulla salute (e sulla qualità della vita) dei cittadini.

Prevenzione primaria e secondaria

E' l’individuazione dei fattori di rischio che possono generare l’insorgenza del cancro, la riduzione o eliminazione. Si attua attraverso una corretta informazione e l’educazione sanitaria. Per questo la Lilt sostiene il Codice europeo contro il cancro redigendo una serie di opuscoli dedicati ai corretti stili di vita, ai principali fattori di rischio e ai tumori più diffusi.
La prevenzione primaria consiste nell'attenzione necessaria ad una corretta alimentazione, attività fisica, lotta al tabagismo e all'abuso di alcol.

La Lega italiana per la lotta contro i tumori è impegnata a diffondere la cultura della prevenzione come metodo di vita con  campagne di sensibilizzazione ad ogni livello ed operando nelle scuole con modelli educativi innovativi, coinvolgendo ragazzi, decenti e famiglie con corsi di formazione e/o aggiornamento per dirigenti, docenti scolastici e "referenti alla salute".

La prevenzione secondaria consiste nella diagnosi sempre più precoce, cioè in esami diagnostici volti a individuare formazioni precancerose o tumori allo stadio iniziale. L’obiettivo è ridurre la mortalità, migliorare la qualità della vita del malato oncologico e l’invasività dei trattamenti clinico-sanitari.