Le operazioni per liberare la galleria di Gaby bloccata dalla valanga

Maltempo, Valle d'Aosta: fine dell'isolamento in Val di Gressoney per 4.500 persone

Istituti chiusi oggi a Cogne e Gressoney. La valanga sulla galleria a Gaby è stata rimossa, Riaperte al traffico le regionali 25 della Valgrisenche e 24 della Val di Rhemes

Cinque paesi sono rimasti isolati, la scorsa notte, per le intense nevicate di ieri. La quota neve è stata molto alta per la stagione, oltre i 1.200-1.300 metri. Alcune grandi valanghe hanno raggiunto la viabilità principale, suggerendo ai sindaci delle zone più colpite - l'area del Monte Rosa, in particolare la valle del Lys, e quella del Gran Paradiso - di chiudere le strade per precauzione. 
 

Fine dell'isolamento, per un paio di ore, per le 4.500 persone che si trovano a Gressoney-Saint-Jeane Gressoney-La-Trinité, da ieri pomeriggio irraggiungibili a causa di una valanga che ha ostruito una galleria a Gaby. I sindaci, dopo i pareri delle commissioni locali valanghe, hanno deciso una riapertura temporanea e vigilata fino alle 18.30: i turisti rimasti bloccati, alcune centinaia, possono così rientrare a casa. Poi la strada chiuderà di nuovo e domattina ci sarà una nuova valutazione. Stessa decisione per Cogne - dove c'erano 2.000 persone isolate - la cui strada però domani dovrebbe riaprire in via definitiva.

La valanga che ha bloccato la val di Gressoney


Una valanga è caduta nel primo pomeriggio di ieri sulla regionale 44 della valle del Lys, poco a monte di Gaby, ostruendo l'ingresso del paravalanghe Bounisson. La strada è stata chiusa e i due Comuni più a monte, Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La Trinité, sono isolati. Dopo l'intensa nevicata sono iniziate le operazioni di rimozione della valanga nella galleria a Gaby, in Valle del Lys in località Bounitzon, mentre sono state riaperte al traffico le strade regionali 25 della Valgrisenche e 24 della Val di Rhemes. È quanto emerge dalla riunione del Centro coordinamento dei soccorsi (CCS), che si è svolta presso la sede della Protezione civile e a cui hanno partecipato, alla presenza del presidente della Regione Renzo Testolin, tutti i soggetti coinvolti, tra cui i Vigili del fuoco, le forze dell'ordine, le strutture regionali competenti, il presidente del Celva, i sindaci dei comuni interessati e i rappresentanti della società Deval. 

Permangono le chiusure riguardanti: la strada regionale 44 della Valle del Lys a seguito della caduta della valanga di ieri in località Bounitzon, a Gaby; la strada regionale 47 di Cogne (dal bivio della strada comunale di Ozein), chiuse anche le strade comunali per Valnontey e Lillaz; la strada regionale 23 (Valsavarenche) dalla località Eau-Rousse; la strada regionale 33 tra Brusson e il Colle di Joux per i lavori di rimozione piante cadute a causa della neve. Le eventuali prossime riaperture sono in fase di valutazione da parte delle commissioni locali valanghe di cui sono in corso i sopralluoghi. A Gressoney-La-Trinité e a Cogne è stato allestito un presidio medico. La società Deval sta operando per risolvere alcune problematiche di alimentazione elettrica, riscontrate prevalentemente in alcune frazioni di Gressoney-Saint-Jean, Cogne e Rhemes-Notre-Dame.

Neve a Cogne in Val d'Aosta Tgr Val d'Aosta
Neve a Cogne in Val d'Aosta

La sindaca di Aymavilles, Loredana Petey, in accordo con il primo cittadino di Cogne, Franco Allera, ha disposto la chiusura della strada regionale 47 per Cogne dal bivio per Ozein, dalle 11 di ieri e fino al miglioramento della situazione. Allera ha anche firmato un'ordinanza che chiude le strade comunali che raggiungono i villaggi di Lillaz e di Valnontey dal capoluogo. 
Il sindaco di Valsavarenche, Roger Georgy, ha disposto la chiusura al transito della alta della strada regionale 23, in località Eaux-Rousses; resta isolala la località del Pont, dove nella mattinata di ieri sono state sgomberate 30 persone.
 

Oggi le scuole sono rimaste chiuse a Cogne, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean. chiusi anche i comprensori del Monterosa Ski in attesa della bonifica dalla neve. In Alta Valle, la nevicata è stata meno intensa. Le società che gestiscono gli impianti di risalita annunciano comunque possibili ritardi nelle aperture.