Palazzo Chigi

Meloni: "C'è un brutto clima, preoccupa nell'anno della presidenza italiana del G7"

La presidente del Consiglio ha ricevuto i sindacati delle forze dell'ordine. "Vedo toni che mi ricordano anni molto difficili del nostro Paese"

Meloni: "C'è un brutto clima, preoccupa nell'anno della presidenza italiana del G7"
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Giorgia Meloni

"C'è un clima che non mi piace e mi preoccupa, e di cui mi sento responsabile perché parte di questo clima dipende dal fatto che c'è la necessità di attaccare la sottoscritta e questo governo. Mi preoccupa in un anno particolare, abbiamo la presidenza del G7, sarà un anno molto impegnativo, che investe la nostra credibilità sul piano internazionale e vedo toni che mi ricordano anni molto difficili per la nostra nazione". È uno dei ragionamenti, a quanto apprende l'ANSA, espressi dalla premier Giorgia Meloni nell'incontro con i sindacati di polizia a Palazzo Chigi.

Meloni è tornata sui recenti episodi che hanno visto diversi studenti colpiti da alcuni poliziotti nel corso di cortei organizzati per chiedere di fermare la guerra a Gaza. "Se è vero che le manifestazioni non vanno autorizzate, è altrettanto vero che vanno comunicate per dare modo a voi di calibrare le forze in campo e i mezzi da adoperare. Quando il responsabile dell'ordine pubblico, cioè il Questore, detta prescrizioni sullo svolgimento della protesta, per esempio tenendo a distanza da obiettivi sensibili, lo fa non per negare il diritto a manifestare ma per garantirlo al meglio, e al tempo stesso per non negare diritti egualmente sanciti dalla Costituzione. È ovvio - ha aggiunto la presidente del Consiglio - che se, come è di recente accaduto per più di una protesta, gli organizzatori non danno alcuna comunicazione, questo aumenta le vostre difficoltà, qualunque sia l'età dei partecipanti".

"Abbiamo ritenuto importante convocare questo incontro, anche alla luce di quello che è successo in questi mesi e in queste settimane" ha detto ancora la premier: “come sapete, l'aumento delle manifestazioni di piazza, soprattutto dopo la riacutizzazione del conflitto in Medio Oriente, ha determinato un impegno, qualitativamente e quantitativamente, più intenso per tutti voi. L'Italia, a differenza di altre nazioni, non ha vietato le manifestazioni a favore della Palestina perché per noi è fondamentale garantire il pieno diritto a esprimere qualunque posizione politica. Un diritto che va bilanciato col rispetto delle regole che lo disciplinano e con la necessaria tutela degli obiettivi sensibili e che sono presi di mira dai manifestanti”.

Nel 97% delle manifestazioni che si sono svolte in questi mesi non c'è stata alcuna criticità” ha sottolineato Meloni "questo dimostra l'ottima gestione dell'ordine pubblico e la vostra capacità di proteggere i siti sensibili. Sono dati, questi, che è giusto ribadire e sottolineare, perché ritengo ingiusta la sistematica campagna di denigrazione alla quale siete stati sottoposti".