"L'AI è forse una delle più grandi sfide con le quali abbiamo a che fare"

Meloni a Bolzano per firmare l'Accordo, al Noi Techpark: "Bolzano finestra europea su innovazione"

Per Meloni oggi due tappe per la firma dell'Accordo per lo sviluppo e la coesione tra Governo e Province autonome di Trento e Bolzano. Prima di entrare in Provincia a Trento questa mattina ha risposto ai giornalisti

Meloni a Bolzano per firmare l'Accordo, al Noi Techpark: "Bolzano finestra europea su innovazione"
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Giorgia Meloni a Bolzano accompagnata dal Ministro Raffaele Fitto e presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi a Trento e a Bolzano per la firma dell'Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e le Province autonome di Trento e Bolzano

La cerimonia della firma a Bolzano si è svolta nel pomeriggio. Meloni, accompagnata dal Ministro Raffaele Fitto è stata accolta al Noi Techpark dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e dai tre vicepresidenti della Giunta provinciale Rosmarie Pamer, Marco Galateo e Daniel Alfreider. A salutare la premier erano presenti anche il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e il Commissario del Governo, Vito Cusumano.

“Oggi ho annunciato, per il tramite di Cassa depositi e prestiti, un investimento da un miliardo di euro per lo sviluppo dell'Intelligenza artificiale” ha detto Meloni aprendo il suo intervento. "Una nazione come la nostra su una materia come questa non può restare indietro, deve riuscire a essere competitiva e creare campioni nazionali". Il Noi Techpark di Bolzano è "un luogo straordinario, una finestra europea aperta sull'innovazione".

"I territori, per il bene dei cittadini, non devono farsi sfuggire nemmeno un euro" ha detto la premier a Bolzano e con un sorriso ha poi risposto al presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher si è candidato, "ove ci fosse una riprogrammazione del Pnrr" a spendere le risorse non impegnate da altri enti locali. "Sia sui fondi di coesione sia sul Pnrr, se ci sono risorse e c'è qualcuno che le spende alla fine faremo in modo che vengano spese - ha spiegato Meloni -. Ma il nostro obiettivo, presidente, è tentare di far spendere a tutti le risorse che sono state assegnate, quindi spero di doverle dire di no, vorrebbe dire che il nostro meccanismo ha funzionato. Ma se così non fosse, chiaramente siamo pronti a intervenire".

La visita al terraXcube, centro di simulazione climi estremi

Dopo la firma del Patto, la premier ha visitato il terraXcube, un centro per la simulazione di climi estremi di Eurac Research, nel quale vengono riprodotti tutti gli scenari climatici della Terra. Uno spazio di innovazione unico al mondo nel suo genere. Durante la visita - informa Palazzo Chigi - sono state illustrate le varie fasi attinenti alla realizzazione e simulazione di eventi estremi combinando la tecnologia delle camere ipobariche con le simulazioni più avanzate dei parametri climatici. Questo permette ai ricercatori di Eurac Research di studiare in un ambiente controllabile gli effetti del clima sull’essere umano, sui processi ecologici e su prodotti e tecnologia.

Giorgia Meloni alla firma dell'Accordo di coesione RaiNews
Giorgia Meloni alla firma dell'Accordo di coesione

L'intervento di Meloni a Trento

Ad attendere Meloni fuori dalla sede della Provincia di Trento questa mattina, in piazza Dante il presidente Maurizio Fugatti, il sindaco Franco Ianeselli, il commissario del governo Filippo Santarelli, il vescovo Lauro Tisi ed il presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, ex sottosegretario alla Cultura. La premier ha assistito ad una esercitazione degli allievi dei vigili del fuoco volontari del Trentino. Alcuni dei presenti hanno applaudito l'arrivo di Meloni.

"Sono molto contenta di essere qui a Trento, nell'anno in cui è Capitale europea del volontariato, un ruolo decisamente meritato - così la premier nel discorso che precede la firma dell'Accordo -, che attribuisce a Trento, come ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ruolo di grande potenza della solidarietà. Sono assolutamente d'accordo, voglio sottoscrivere queste parole: la cultura del dono è essenziale per qualsiasi società ed è fortunatamente un valore molto radicato nella nostra comunità nazionale e nella Provincia autonoma di Trento".

"Questo è il 13esimo accordo di coesione che firmiamo, un lavoro di cui sono particolarmente fiera. Sul nostro territorio non sempre le risorse mancano, a volte ci sono ma non si riescono a spendere. Non è il caso della Provincia di Trento. Si tratta di risorse fondamentali che molto spesso andavano dispersi. Sul ciclo di programmazione abbiamo scoperto che 126 miliardi ne erano stati spesi 47".

"Alle opportunità devono corrispondere responsabilità. Ad alcuni non piace ma io credo sia una grande sfida per questa nazione, la sfida della responsabilità e del merito. Anche sui fondi di coesione abbiamo fatto questo lavoro". Ha aggiunto Meloni.

"Una nazione seria deve ricordarsi che non è lo stato che produce ricchezza ma le aziende, lo Stato deve metterle nella condizione di farlo al meglio. L'Italia è una delle due nazione nei paesi Ocse a poter avere una crescita del reddito reale delle famiglie. Abbiamo concentrato le poche risorse che avevamo sulla crescita delle famiglie, è una scelta politica".

 

Meloni a Trento per la firma dell'Accordi di coesione, risponde ai giornalisti Ansa
Meloni a Trento per la firma dell'Accordi di coesione, risponde ai giornalisti

L'incontro con i giornalisti

"Come sapete c'è una richiesta che è già stata consegnata da diverse settimane dai presidenti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano su cui sta lavorando il ministro Calderoli. C'è stata una prima riunione politica per istituire dei tavoli tecnici per aggiornare lo statuto secondo le indicazioni che arrivano". Così la presidente del Consiglio rispondendo ai giornalisti sulle riforme degli statuti delle autonomi e speciali, poco prima di entrare in Provincia a Trento per la firma dell'Accordo per lo sviluppo e la coesione.

Sulla vicenda dei presunti dossieraggi "oggi sta lavorando la commissione Antimafia, che ha poteri di inchiesta. Bisogna vedere dove riesce ad arrivare la commissione Antimafia, poi valutare se c'è bisogno di qualcos'altro. È anche un tema di tempistiche, per istituire una nuova commissione ci vuole qualche mese. Oggi abbiamo già una commissione che ci sta lavorando e bisogna farla lavorare nel miglior modo possibile. All'esito del lavoro della commissione Antimafia va valutato se servono altri strumenti" ha risposto a chi le domandava se serva una commissione parlamentare di inchiesta.