Migliaia a Bari per la manifestazione #iostoconDecaro, il sindaco: "Non ci facciamo ricattare"

Dopo l'annuncio di una commissione ministeriale che dovrà accertare i legami tra mafia e politica nell'amministrazione comunale, il PD e la Cgil hanno organizzato una manifestazione. Schlein: "La migliore risposta possibile"

È piena di gente piazza del Ferrarese a Bari, è la risposta alla chiamata del Partito Democratico per dimostrare vicinanza al sindaco Antonio Decaro in questi giorni al centro delle cronache per l'annuncio di una commissione ministeriale che dovrà accertare i legami tra la mafia locale e l'amministrazione comunale

Lo slogan della manifestazione è "Giù le mani da Bari #iostoconDecaro", indetta da Cgil e Partito Democratico in segno di solidarietà al primo cittadino. Dal palco gli studenti ricostruiscono la storia dell'inchiesta "Codice interno", che ha sgominato i clan Parisi-Palermiti, con 137 arresti, ed evidenziato legami con alcuni esponenti politici. Sono state poi ripercorse le tappe della vicenda che ha portato il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, a nominare una Commissione d'accesso Antimafia al Comune. 

"È una risposta meravigliosa della città per la città, è una risposta a chi pensa di utilizzare la città per la propria campagna elettorale ed è soprattutto una risposta a chi dice che Bari è sotto il ricatto della mafia", ha detto Decaro. "Questa città - ha aggiunto- non si fa ricattare più da nessuno, né dalla mafia né dai politici perché la città negli ultimi 20 anni, con un lavoro quotidiano e faticoso, ogni giorno è diventata migliore. Si è rialzata, è cresciuta, ha recuperato la sua dignità, oggi è orgogliosa di essere ciò che è diventata".

Fischi sono stati indirizzati nei confronti di Maurizio Gasparri e dei parlamentari del centrodestra, che hanno chiesto al Viminale approfondimenti.

Presidente della Regione Emiliano: “La commissione non era un atto dovuto, il Comune sta andando a scadenza naturale”

"Non è assolutamente vero quello che si dice, che era un atto dovuto. Non c'è la obbligatorietà, come per l'azione penale, di agire con le misure di prevenzione. Non c'era neanche l'urgenza, perché questi accertamenti si potevano fare anche dopo le elezioni. Anche perché l'amministrazione si sta sciogliendo da sola per linea naturale, per scadenza del mandato". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sul palco.

"Hanno bisogno di questa ispezione per costruirsi su una campagna elettorale - ha accusato Emiliano -. È questa la vergogna! Non sanno che dirvi. Non hanno scarpe, non hanno biciclette, non sanno che pensate, non sanno come vivete, non sanno quali sono i vostri problemi e pensano di convincervi a votare contro questa comunità con la scusa delle misure di prevenzione".